Airlander, Il dirigibile più grande al mondo presto in volo verso il Polo Nord

Nel 2023 il volo inaugurale verso il Polo di Airlander 10, il nuovo dirigibile ibrido

 

Hybrid Air Vehicles, un gruppo britannico dei aviocostrutturi, punta a trasformare in pochi anni il mondo dell’aviazione. 

Lo fa con un mezzo inusuale, diverso dagli aerei a propulsione elettrica o dai droni-elicottero a uso urbano dei quali vi abbiamo parlato nei mesi scorsi: un dirigibile, ibrido, che emetterà il 90% di emissioni in meno di un aeroplano. Il piano prevede anche lo sviluppo di una versione con motore elettrico, che sarà totalmente a impatto zero.

Airlander 10

Il nome di questa meraviglia è Airlander 10. Dall’esterno è un pallone bianco dalla forma piuttosto bizzarra (non a caso, è stato ribattezzato “flying bum” ovvero “sederone volante”). Sbirciando al suo interno possiamo però ammirare interni lussuosi, degni di un hotel a cinque stelle: spazi ampi e confortevoli e materiali di gran pregio arricchiscono la cabina che ospiterà i passeggeri durante il primo volo. Enormi vetrate situate sia negli spazi privati che in quelli comuni offrono una visione incredibile del panorama. Inoltre, poiché la cabina non è pressurizzata, sarà possibile addirittura aprire i finestrini durante il volo! 

Airlander
La lounge panoramica I credit: Hybrid Air Vehicles
L’area barI credit: Hybrid Air Vehicles

Airlander 10 è progettato per coprire distanze di 4mila miglia nautiche, rimanere in volo fino a cinque giorni e raggiungere un’altitudine di 20mila piedi. La sua velocità di crociera può toccare i 120 km/orari

Il viaggio inaugurale

Il velivolo, sviluppato dalla società britannica Hybrid Air Vehicles e costruito nel Bedfordshire (Regno Unito), è ormai quasi pronto a mollare gli ormeggi, per un’avventura mozzafiato. Nel 2023 partirà per il suo viaggio inaugurale, che condurrà i suoi ospiti verso il Polo Nord. Il dirigibile decollerà da Langyearbyen, la città principale delle isole Svalbard – il punto abitato più a nord della Norvegia e del mondo intero.

 

credit: Hybrid Air Vehicles

Con un volo lento e silenzioso, caratteristica di questo particolare velivolo, si dirigerà verso le terre ghiacciate, dove atterrerà per permettere ai viaggiatori di fare una breve escursione.

L’intero viaggio durerà 36 ore: il volo, compiuto in gran parte in notturna, prevede infatti circa 15 ore per l’andata e altrettante per il ritorno, concedendo 6 ore di escursione a terra, nelle affascinanti terre artiche. 

Le caratteristiche tecniche

Airlander 10 non è adatto ad ogni rotta. Secondo il costruttore, è ideale per tratte considerate di “breve raggio”, a 300 a 500 chilometri: una soluzione per le distanze notevoli ma contenute, con in più il bonus di una vista pazzesca. Qualche esempio? Barcellona-Maiorca, oppure Seattle-Vancouver o ancora Liverpool-Belfast.  I posti a bordo dovrebbero essere circa un centinaio.

Dirigibili: evoluzione in sicurezza

Il dirigibile è una soluzione pratica alle sfide poste dalla crisi climatica.

Airlander 10, a detta dei costruttori, è più efficiente dei jet passeggeri perché l’elio stoccato all’interno del suo scafo gli conferisce una portanza galleggiante, riducendo la quantità di carburante necessaria per mantenere l’aereo in volo. 

 

credit: Hybrid Air Vehicles

I dirigibili hanno una storia antica, anche se spesso funestata da complicazioni. C’è tuttavia in Airlander 10 una novità importante in termini di sicurezza: l’elio non è infiammabile, a differenza dell’idrogeno che riempiva i dirigibili storici come lo Zeppelin Hindenburg, il più grande oggetto volante mai costruito dall’uomo che fu distrutto in un violento incidente il 6 maggio 1937, mentre cercava di attraccare al pilone di ormeggio della Stazione Aeronavale di Lakehurst, nel New Jersey. In quel disastro persero la vita numerosi passeggeri.

Inoltre, i dirigibili del secolo scorso non potevano volare con condizioni meteo avverse mentre Airlander 10 “sarà in grado di affrontare fulmini, ghiaccio e operare in gran parte delle situazioni”. 

Un settore molto dinamico

Il settore aeronautico, che ha un’impronta ecologica importante anche se pesa appena per il 2,5% delle emissioni totali di gas serra, è da tempo sotto pressione per abbattere i consumi e spingere sulla ricerca di mezzi e soluzioni alternative. La pandemia e la conseguente paralisi dell’industria, hanno spinto molte aziende a velocizzare i test dei nuovi velivoli. 

Molti brand, non ultima Rolls Royce, stanno investendo in modo importante (qui abbiamo parlato di IonBird, il suo aereo elettrico) 

Il nodo, anche per i dirigibili, resta quello dei servizi ancillari, come ad esempio gli scali da utilizzare. Quella della conversione di superfici adeguate in avioscali è un’altra linea di business che diverse aziende stanno esplorando. Diciamo che, con molta probabilità, non si tratterà di velivoli che potranno rimpiazzare l’aereo ma sicuramente di una eccellente alternativa per il turismo leisure delle esperienze ad alto impatto emotivo e basso, ridottissimo, impatto ambientale.

fonti: SiViaggia I HWUpgrade


 

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