30 mln di euro per arduino. L’investimento è guidato da Bosch venture capital

Gli studenti che usano Arduino sono ormai nelle aziende: Arduino realizzerà ora prodotti ad hoc

 

Arduino raccoglie un round di investimento da 30 milioni di euro per crescere nell’industria. L’azienda, nata all’Interaction design institute di Ivrea come semplice tool open source per la prototipazione rapida, che ha avuto fortuna tra gli studenti e i “maker”, gli artigiani digitali di cui si parlava tanto qualche anno fa, ora fa un salto di scala per entrare nelle fabbriche e nelle aziende – dove quegli studenti e quei maker oggi lavorano.

Un’investimento nel futuro e nelle persone

«Arduino si è fatta un nome nelle scuole, per fare sperimentazione muovendo i primi passi nell’elettronica.

Oggi quegli studenti, della generazione Z e millennial, sono entrati nell’industria e si portano dietro quella esperienza e conoscenza – ha spiegato al Sole 24 Ore Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, di cui è anche presidente e responsabile marketing. Quando abbiamo intercettato questo cambiamento, con una nuova generazione di ingegneri che utilizzavano Arduino con le macchine, abbiamo iniziato con le nostre forze a fare prodotti ad hoc che resistessero agli stimoli della fabbrica. Per realizzare in maniera più completa questa evoluzione servivano però delle nuove risorse e delle partnership».

Massimo Banzi, co-founder di Arduino I credits: Sole24ore

Dal making all’azienda: una strategia convincente per gli investitori

La natura degli investitori risponde proprio a questa strategia: il round di serie B è guidato da Bosch venture capital, controllata della tedesca Bosch, e vede tra gli altri la giapponese Renesas, che produce chip, il fondo di investimento americano Anzu e il partner tecnologico Arm.
Con questa accelerazione verso l’impresa saggiunge un ulteriore tassello allo sviluppo di Arduino. “La sua natura non cambia: qualche anno fa c’era l’hype dei maker, poi è diventato routine – sorride -, ma se Arduino è arrivato nelle industrie, nella aziende, è proprio anche grazie ai maker”, prosegue Massimo Banzi.
Automazione industriale, robotica e agritech: li si concentra il futuro

Riguardo al futuro, i temi nei quali Arduino si sta rivelando più ‘richiesto’ sono l’automazione industriale, l robotica e la smart agriculture 
Il tema è la connessione tra gli oggetti, dall’IoT all’IoE, l’Internet of Everything, la missione di Arduino è sviluppare software ‘tenere insieme’ questi oggetti. 

Da Ivrea al mondo

Seppur nato a Ivrea – e il nome è proprio quello del bar frequentato dai suoi ideatori – Arduino è ormai un progetto internazionale da molto tempo. Sede a Lugano, cuore italiano, il suo sviluppo è assolutamente mondiale e procederà ulteriormente in quella direzione proprio grazie anche a questa nuova iniezione di budget

Maker Faire Rome ha intervistato proprio recentemente Massimo Banzi – che ne è stato a lungo curatore e ora ne è scientific advisor – sul tema dell’evoluzione della figura dei maker. Te la proponiamo dal nostro canale Youtube:

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Maker Faire Rome – The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dalla sua Azienda speciale Innova Camera, si impegna da ben nove edizioni a rendere l’innovazione accessibile e fruibile con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, startup e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere il proprio business, in Italia e all’estero.

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