professionista romano realizza dispositivi di protezione individuale CON LA STAMPANTE 3d e li distribuisce a chi ne fa richiesta

da RomaToday

In tutto il paese, molti medici e operatori sanitari stanno operando utilizzando dispositivi di protezione individuale e altri componenti prodotti utilizzando la stampa 3D. E’ accaduto con i raccordi per i respiratori polmonari, sull’onda del progetto realizzato da Isinnova per alcuni ospedali lombardi, ma anche per mascherine e visiere; ve ne avevamo parlato qui.

Come Maker Faire Rome, peraltro, proprio nell’ottica di raccordare al meglio questi interventi e di incrociarli con la rispettiva domanda, insieme ad I-RIM, l’Istituto per la Robotica e le Macchine Intelligenti, abbiamo creato la piattaforma TechforCare, che facilita la relazione e l’incontro di ricercatori, designer, maker, progetti e i loro end user.

Sono però moltissimi gli appassionati di stampa 3D che, anche nel loro piccolo, hanno contribuito a progettare e fabbricare dispositivi, e a distribuirli attraverso la loro rete diretta di contatti.

Tra questi, Andrea Mastracci, romano di Fonte Laurentina, quartiere della periferia sud di Roma, che ha messo a disposizione il suo tempo per creare delle visiere facciali realizzate con una stampante 3D.

L’avvio dell’attività

“Prima del Coronavirus stavo per aprire un’attività incentrata sull’utilizzo di stampanti 3D. Avevo anche individuato un locale a San Paolo”  ha raccontato a Romatoday Andrea Mastracci. Poi le limitazioni imposte per contenere il COVID-19 hanno frenato l’iniziativa del residente che, tuttavia, non è rimasto con le mani in mano. “Ho saputo, tramite la pagina facebook del quartiere, che l’Ospedale dei Castelli romani aveva necessità di alcuni dispositivi di protezione individuale. E così ho iniziato a realizzare con una stampante 3D le prime sedici visiere”. Nel giro di 25 giorni, la cifra è aumentata considerevolmente visto che, nella sua abitazione di Fonte Laurentina, ne sono state già realizzate 2075.

Il progetto

Il vantaggio di questi dispositivi, che l’ingegnoso residente sta donando in tutta Italia, è che sono duraturi. “Lo schermo protettivo si può smontare e sanificare, quindi non è usa e getta” ha sottolineato Mastracci che inizialmente per la struttura su cui viene fissato, utilizzava anche una fibra di mais. “Poi ho cambiato materiale ed ora i filamenti che con le mie stampanti 3D sciolgo e assemblo uno sull’altro, sono anche certificati”. Lo schermo protettivo è invece in pet, ha uno spessore di 0,50 millimetri, ed una forma allungata che “è adatta ad ogni età e permette di indossare anche occhiali e mascherine”.

Altri dispositivi

Ma questa visiere non sono l’unica cosa che Mastracci sta realizzando a casa. Riflettendo sul fatto che ci sono persone che indossano molte ore al giorno i dispositivi di protezione individuale, Mastracci ha pensato di mettere a punto un altro prodotto. “L’elastico, quando è sistemato sulle orecchie, a lungo andare finisce per graffiarle. Per questo ho realizzato un prodotto di gomma che consente di agganciare la mascherina dietro la testa. E’ modulabile e di conseguenza la mascherina può essere regolata in modo da risultare più o meno aderente al viso.

Andrea Mastracci DPI

Le donazioni

Per realizzare tutti questi prodotti, Mastracci mette a disposizione tempo ed ingegno. Ma si avvale delle donazioni dei cittadini. “Per ora ho consegnato 400 dispostivi all’Ospedale Sant’Eugenio, quasi 300 alla Asl Rm2, molti ne ho fatti per le farmacie ed ho spedito pacchi anche in strutture Covid di Milano e della Basilicata” ha spiegato. Il costo della mascherina è di circa 6 euro. Ma, per continuare a produrle e donarle, Mastracci ha avviato una raccolta fondi.

Sulla sua pagina Facebook, dove ha rendicontato anche quali sono stati finora i beneficiari delle sue visiere, si trovano le informazioni per le eventuali donazioni. Il trentacinquenne, in attesa di trasformare questa sua passione “nata con il modellismo” in un’attività economica, continua a mettere a disposizione ingegno e macchinari. “Io finché posso continuerò a farle” ha promesso. 


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