“Design For Each and All”: i progetti degli studenti IED che mettono al centro le esigenze di ciascuno

“Design For Each and All”: a Maker faire rome, i prodotti ‘su misura’ progettati dagli studenti IED

Mettere al centro le esigenze di ciascuno, progettare prodotti capaci di ascoltare le specificità: è l’obiettivo, riuscito, degli studenti IED. I progetti saranno presentati a Maker Faire Rome 2022

 

Dalle sedute alle scarpette da danza, dai marsupi per neonati ai guanti riabilitativi: l’Istituto Europeo di Design, in partnership con Formlabs e 3DiTALY, usa la stampa 3D per realizzare oggetti personalizzati e, allo stesso tempo, riproducibili in serie. Un design per tutti e per ciascuno.

Si chiama mass customization ed è la nuova frontiera del product design. Aggiunge all’unicità e all’esclusività del prodotto artigianale la convenienza e i tempi ridotti delle produzioni industriali e cambia radicalmente il modo di progettare. Immaginiamo una seduta, o uno zaino: invece di ricercare le caratteristiche che lo rendono conforme a tutti, osservando i punti in comune tra gli individui e trascurando le diversità, il designer torna a ideare un prodotto su misura, che valorizzi le differenze tra i soggetti, immaginando un futuro in cui è il prodotto ad adattarsi al fruitore e non più il contrario.

Questi gli obiettivi alla base del progetto “Design For Each and All”, nato dalla partnership tra l’Istituto Europeo di Design di Roma, Formlabs, e 3DiTALY, rispettivamente azienda leader e laboratorio sperimentale per la stampa 3D.

La stampa 3D apre a nuove opportunità

Se la personalizzazione di massa è possibile, è grazie alle innovazioni e alle sperimentazioni della stampa 3D, oggi considerabile a tutti gli effetti una tecnologia industriale di produzione in serie.

Un esempio tra tutti è il risultato ottenuto dalla collezione di scarpe da corsa firmata New Balance, con suole prodotte dalle stampanti 3D di Formlabs, che ne migliorano performance e aspetto visivo.

La “rivoluzione della stampa 3D” apre quindi il settore industriale a nuove e prestigiose opportunità. Tra tutte, la possibilità di concepire prodotti personalizzati, ad hoc, che prima erano appannaggio del solo settore artigianale. Un concetto diametralmente opposto alla logica da sempre adottata nella produzione industriale tradizionale che tende invece a ottimizzare costi e tempi proprio uniformando e standardizzando.

Il progetto “Design for Each and All”

Insieme a FormLabs e 3DiTALY, il corso di Product Design di IED Roma, coordinato da Marika Aakesson, ha iniziato una ricerca sul tema, guidata da Mauro Del Santo, designer, ex studente IED e oggi docente alla guida del suo Design Lab.

Il team ha coinvolto gli studenti nello sviluppo di proposte che possano sfruttare questa rivoluzione tecnologica per trasformare la produzione e la fruizione dei prodotti e migliorare la qualità di vita delle persone.

La scarpetta da ballo di Marica Argiento

 

Le scarpe da danza classica sono certamente tra i prodotti più difficili da adattare alle caratteristiche uniche di chi li indossa. Inoltre, l’offerta standardizzata e poco adattabile è spesso la causa di diversi problemi fisici.

La designer Marica Argiento ha proposto una soluzione che sfrutta l’uso dello scanner 3D per rilevare la forma del piede e stampare così una scarpa che ci si adatti perfettamente. Con l’ausilio di diversi materiali, sia elastici che rigidi, il prodotto può essere conforme a esigenze tecniche particolari di ballerine e ballerini, in base al loro modo di danzare e alla loro conformazione fisica.

Il guanto riabilitante di Riccardo Pietrucci

Il designer Riccardo Pietrucci ha invece sfruttato la mass customization per progettare una serie di guanti per la riabilitazione delle mani necessaria ai soggetti colpiti da ictus cerebrale. Ha studiato le tecniche fisioterapiche per riabilitare le articolazioni che possono rimanere contratte a seguito della crisi.

La forma dei guanti è ottenuta con la scansione 3D della mano e stampata con materiali a rigidità controllata che, come nella fisioterapia, accompagnano gradualmente la riapertura delle dita, consentendo al paziente di riprendere la distensione.

Lo zaino al femminile di Celine Cialfi

Il lavoro della designer Celine Cialfi tende a migliorare dolori e difficoltà posturali causati dal trasporto di carichi pesanti e specifici per il corpo femminile. Molto spesso, infatti, imbragature e zaini sono pensati e si adattano soprattutto alle forme del corpo maschile considerato lo standard di riferimento anche per prodotti unisex.

Il prototipo di Cialfi sfrutta la scansione 3D del corpo femminile e stampa l’imbragatura con materiali tecnici resistenti ma elastici. La struttura risulta facilmente adattabile a qualsiasi corpo femminile, distribuisce bene il peso lungo tutti i punti di appoggio, evita posture sbagliate e riduce l’ingombro del prodotto. Il sistema è stato poi sviluppato anche per il trasporto dei neonati nelle varie posizioni.

La U-Chair di Giovanni Sciarra

La proposta più vicina a una possibile messa in produzione è quella del designer Giovanni Sciarra. Si tratta di U-Chair, sistema di sedute che mantiene la struttura standard e producibile in serie delle sedie comuni ma realizza in 3D le parti a contatto con il corpo, costituiti con materiali elastici e dalla forma che riprende la schiena di chi le utilizza.

Tutte le parti personalizzate possono essere sostituite e, quindi, possono permettere il riuso della sedia anche da parte di utenti diversi.

I partner del progetto

Il progetto “Design for Each and All” è frutto di una collaborazione stretta tra tre partner strategici con competenze specifiche

Formlabs, leader mondiale nella produzione di stampanti 3D, ha contribuito orientando le idee degli studenti verso proposte più vicine al futuro delle nuove tecnologie e ha potuto trarre dall’esperienza stimoli interessanti da sottoporre al proprio interno per indirizzare nuovi percorsi di ricerca.

3DiTALY, tra i principali distributori in Italia di tecnologie di fabbricazione digitale, grazie all’esperienza maturata sul campo, ha contribuito trasformando le idee dei ragazzi in proposte concrete. Grazie alla grande rete di collaborazioni, 3dItaly è interessata a mettere in contatto le aziende tra di loro e a promuovere la ricerca in questo settore.

IED ha consentito ai propri studenti di entrare in contatto con realtà imprenditoriali di indiscussa eccellenza, confrontarsi con professionisti e lavorare su argomenti che molto probabilmente rappresenteranno le prossime evoluzioni del design di prodotto.

 


 

Maker Faire Rome – The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dalla sua Azienda speciale Innova Camera, si impegna fin dalla sua prima edizione a rendere l’innovazione accessibile e fruibile con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, startup e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere il proprio business, in Italia e all’estero.

Visita Maker Faire Rome dal 7 al 9 ottobre al Gazometro Ostiense. Info e biglietti: https://makerfairerome.eu/it/biglietti/