Espositori 2017


Let’s sharing Aquaponic System

Let’s sharing Aquaponic System

L’acquaponica è un sistema produttivo che consiste nell’unione dell’acquacoltura a ricircolo e della coltivazione idroponica in un unico ciclo virtuoso. I principali vantaggi del sistema sono gli elevati rendimenti, l’utilizzo più razionale di suolo e acqua (risparmio idrico fino al 90% rispetto all’agricoltura tradizionale) e soprattutto la possibilità di tenere sotto controllo i fattori inquinanti con un’alta qualità dei prodotti e una maggiore sicurezza alimentare. Secondo l’Istat in Italia nel 2014 sono state impiegate 130.000 tonnellate di prodotti fitosanitari (fungicidi, insetticidi, erbicidi ecc) pari a circa 2 kg per ogni italiano. L’acquaponica non si affida a sostanze chimiche per la fertilizzazione poiché i nutrienti per le piante sono forniti da una fonte organica, non chimica e sostenibile ovvero i reflui derivanti dai pesci.
In italia esiste un crescente mercato dell’acquaponica. Tuttavia c’è una scarsa attenzione verso la sensibilizzazione delle persone. Oggi i pochi attori del mercato dell’acquaponica si concentrano solo sul business vendendo sistemi d’acquaponica a caro prezzo trascurando il fatto che la maggior parte dei guadagni sia in termini economici che ambientali si avrebbero con un mercato consolidato.
Per questo l’idea è di condividere in tutti i sensi il sistema dell’acquaponica riqualificando spazi urbani dismessi. Per far questo vogliamo operare su più fronti ovvero creare orti sociali, lavorare con un grande impianto di produzione ed infine sfruttare le potenzialità di tale sistema organizzando attività ed eventi coinvolgendo enti di volontariato di tutto il mondo col fine di far conoscere e apprezzare i vantaggi dell’acquaponica.
Partendo dall’Urban Farming abbiamo l’occasione di rispondere a pieno a quelli che sono gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. In Italia è in atto un processo di impermeabilizzazione del suolo vergine con un tasso di 4 metri quadrati al secondo (dati ISPRA) nonostante la presenza di innumerevoli spazi urbani abbandonati. Crediamo che dando la possibilità a delle comunità di creare, costruire ed utilizzare un sistema per la produzione del proprio cibo (senza l’utilizzo di suolo agricolo) si avranno, oltre ai benefici ambientali, innumerevoli risvolti socialmente inclusivi stravolgendo il paradigma dei quartieri dormitorio. Per questo tale sistema rappresenta un’occasione per il raggiungimento dell’autosufficienza alimentare locale, condizione che sarà sempre più necessaria via via che le esigenze di produzione internazionale aumenteranno, spinte dal rapido aumento della popolazione terrestre (dagli attuali 7.4 miliardi ai 9.6 attesi al 2050).
Nel mondo come in Italia vi è una grande disponibilità di spazi abbandonati la quale riconversione a suolo agricolo sarebbe troppo onerosa. Con l’uso di materiali non più utilizzati si possono progettare e realizzare impianti sociali ad hoc facilmente trasportabili e a basso costo all’interno delle città, con lo scopo di avvicinare le persone a questa tecnica produttiva. si andrà così a creare una rete di clienti fidelizzati a cui garantire prodotti sani, consulenze e servizi di progettazione. Si potranno avere ricavi dalla vendita dei prodotti (pesci e verdure) a filiera corta a ristoranti o negozi. L’idea ha bisogno di una rete di contatti tra gli operatori internazionali del settore ed il sostegno per creare un primo impianto.

Italy


Let’s sharing Aquaponic System

Alessandro Biagetti, Marco Falasca, Volodymyr Iavarone A. , Marta Speziale

Il team è composto da Alessandro Biagetti, Marco Falasca, Volodymyr Iavarone Astakhov e Marta Speziale, laureandi presso l'università degli studi di Roma “Tor Vergata” in Ingegneria e Tecniche del Costruire, tutti con la passione e l’interesse per l’agricoltura, l’impegno sociale e l’architettura sostenibile.


  B8 (pav. 9) - Alessandro Biagetti, Marco Falasca, Volodymyr Iavarone A.Marta Speziale
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Dati aggiornati il 13/12/2020 - 23.41.04