Espositori 2017



RoDyMan - Manipolazione robotica nonprensile di oggetti deformabili
RoDyMan - Manipolazione robotica nonprensile di oggetti deformabili

RoDyMan - Manipolazione robotica nonprensile di oggetti deformabili

RoDyMan, acronimo di Robotic Dynamic Manipulation, è un progetto di ricerca di cinque anni (2013-2018) finanziato dal Consiglio europeo della ricerca al consorzio CREATE e svolto presso il laboratorio PRISMA del Dipartimento di Ingegneria Elettronica e Tecnologie dell'Informazione dell'Università di Napoli Federico II. L'obiettivo è lo sviluppo di un robot di servizio in grado di manipolare oggetti deformabili, nonché manipolare oggetti in modo non prensile, vale a dire senza afferrarli. Questi robot saranno utilizzati non solo nella produzione ma anche come aiuto per anziani o disabili, per uso medico e chirurgico e in altre attività manuali.
La preparazione di una pizza comporta un livello straordinario di destrezza manuale: per questo motivo è stato concepito un robot pizzaiolo coinvolgendo un vero maestro pizzaiolo nel progetto per acquisire, ad esempio, i suoi movimenti attraverso una suite di sensori biokinetici che indossa mentre si estende la pasta.
Questo progetto è anche un tributo a Napoli, all'avanguardia della tecnologia, della robotica e dell'automazione, ma soprattutto della cultura e della gastronomia, di cui la pizza è un simbolo e una tradizione. Creare un robot in grado di manipolare oggetti come l'uomo è una delle sfide più complesse della robotica. Significa replicare le competenze che sono il risultato dell'evoluzione biologica e culturale umana. Questo obiettivo è arduo, principalmente per due motivi. In primo luogo, non abbiamo una conoscenza totale della natura umana, ma questa è una condizione per poter replicare le funzioni umane in una macchina. In secondo luogo, ci sono molti limiti tecnici per implementare un robot bio-ispirato, non meno che quelli che lo rendono facile da usare, sicuro e esteticamente apprezzato.
Italy


RoDyMan - Manipolazione robotica nonprensile di oggetti deformabili

Prof. Bruno Siciliano

Bruno Siciliano (Napoli, 27 ottobre 1959) è un ingegnere dell'automazione e un robotico italiano.

Attività accademica
Laureatosi in ingegneria elettronica all'Università Federico II di Napoli nel 1982, ha conseguito di dottorato di ricerca in Ingegneria elettronica nel 1987. Durante il dottorato, da settembre 1985 a giugno 1986, è stato visiting scholar alla George W. Woodruff School of Mechanical Engineering presso il College of Engineering del Georgia Institute of Technology. Durante il dottorato, si è avvicinato alla robotica dedicandosi allo studio dei sistemi di controllo automatico.
Dal 1992 al 2000 è stato professore associato di controlli automatici all'Università di Napoli. Dal 2000 al 2003 è stato professore ordinario della stessa materia al Dipartimento di ingegneria elettronica e informatica dell'Università di Salerno. Dal 2003 è docente ordinario alla facoltà di ingegneria dell'Università di Napoli Federico II.

Ricerca scientifica
I suoi interessi di ricerca investono i campi dell'identificazione dei modelli del controllo adattivo, il controllo della forza e dell'impedenza, il visual tracking e il visual servoing, i manipolatori ridondanti e cooperativi, i bracci robotici flessibili leggeri, i robot aerei, la robotica di servizio alla persona umana.
A Napoli dirige il PRISMA Lab, il Laboratorio di Progetti di Robotica Industriale e di Servizio, Meccatronica e Automazione del Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell'Università Federico II. Il PRISMA Lab partecipano altri cinque team universitari: l'Università di Cassino, l'Università di Salerno, l'Università della Basilicata, la Seconda Università di Napoli, l'Università Roma 3.

Progetti di ricerca internazionali
È stato coordinatore del DEXMART Project (DEXterous and autonomous dual-arm/hand robotic manipulation with sMART sensory-motor skills: A bridge from natural to artificial cognition) un progetto finalizzato, dal 2008 al 2012, all'interno del 7th Framework Programme for Research and Technological Development dell'Unione europea, con il compito di colmare il divario tra l'uso della robotica in ambienti industriali e l'uso futuro di robot nell vita quotidiana e in ambienti non strutturati, l'illustrazione dei cui risultati scientifici è stata oggetto di uno specifico volume: Advanced Bimanual Manipulation: Results from the DEXMART Project (Springer, 2012).
Sempre nell'ambito del settimo Framework Programme europeo, attraverso il consorzio Create (Consorzio di Ricerca per l'Energia e le Applicazioni Tecnologiche dell'Elettromagnetismo), PrismaLab partecipa a EuRoC – European Robotics Challenges, un progetto di integrazione su larga scala nel periodo 2014–2017 che coinvolge, oltre a CREATE, il Centre national de la recherche scientifique (CNRS), il DLR-Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt, il Politecnico federale di Zurigo (ETHZ), il Fraunhofer-Institut für Produktionstechnik und Automatisierung (IPA) e importanti aziende di robotica (KUKA, InnoCentive EMEA Ltd (INNO), Ascending Technologies GmbH (ASC), ALSTOM Inspection Robotics AG (AIR).
Coordina, inoltre, il progetto RoDyMan – RObotic DYnamic MANipulation, finanziato dall'European Research Council, in svolgimento dal 2013 al 2018, nell'ambito della robotica

Attività editoriale
Oltre alla pubblicazioni di articoli in riviste scientifiche, è autore di diversi testi e manuali di robotica e automatica.
Con Oussama Khatib, della Stanford University, ha pubblicato il monumentale Springer Handbook of Robotics (2008), edito da Springer nella serie editoriale Springer Handbooks. Con le sue 1611 pagine e 1375 illustrazioni, di cui 422 a colori, si tratta di un'opera monumentale a cui hanno contribuito 165 studiosi di tutto il mondo (18 dei quali italiani), con l'intento di coniugare la dimensione manualistica con quella enciclopedica. Presentato alla International Conference on Robotics and Automation tenutasi a Pasadena che ha ricevuto il PROSE Awards (The APA-American Publishers Awards for Professional and Scholarly Excellence), nella sezione Excellence in Physical Sciences & Mathematics, che è risultato vincitore anche nella categoria Engineering & Technology.
Dal sua fondazione nel 2002, insieme a Oussama Khatib di Stanford, e a Frans C.A. Groen dell'Intelligent Systems Lab dell'Università di Amsterdam, cura la collana editoriale Springer Tracts in Advanced Robotics della Springer, che annovera oltre 90 titoli in uscita dal 2003 al 2013.
Dal 2013 è uno dei curatori della serie editoriale SpringerBriefs in Computer Science.

Affiliazioni
Bruno Siciliano è membro dell'Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE), dell'IFAC (International Federation of Automatic Control) e dell'American Society of Mechanical Engineers (ASME). È membro della IEEE RAS (IEEE Robotics and Automation Society), nella quale ha ricoperto varie cariche fino alla presidenza(President-Elect: 2006-2007; President 2008-2009; Junior Past-President: 2010-2011; Senior Past-President: 2012-2013).

Riconoscimenti
2008: PROSE Awards 2008, conferito dalla Association of American Publishers nelle sezioni Excellence in Physical Sciences & Mathematics e Engineering & Technology
2009: IFAC Fellow Certificate, "for outstanding contributions to research and education on theory and application of automatic control to robotic systems, and for professional leadership in the field".
2010: IEEE Robotics and Automation Society (RAS) Distinguished Service Award "for his outstanding leadership and commitment in promoting robotics and automation and RAS as the number one Society in the field"
2015: IEEE RAS George Saridis Leadership Award in Robotics and Automation, conferitogli "for his outstanding leadership in the robotics and automation community as a research innovator, an inspired educator, a dedicated contributor of professional service, an ambassador of science and technology".
2015: Premio Internazionale Guido Dorso, nella sezione Università .

  C8 (pav. 6)
Back
 
Dati aggiornati il 16/07/2024 - 16.56.29