Espositori 2017


SHERPA
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SHERPA si è concentrto in particolare sul soccorso prestato in occasione di valanghe. Ogni anno sono numerose le persone che rimangono vittime di valanghe. A incidente avvenuto, l'unica possibilità di salvezza per le persone travolte che non hanno subito traumi mortali durante il trascinamento, è il veloce ritrovamento, che dovrebbe avvenire entro pochi minuti. La tempestività dei soccorsi è quindi fondamentale. L’obiettivo di SHERPA è stato quello di integrare e arricchire le capacità cognitive e di ricerca del soccorritore con quelle di una piattaforma robotica per minimizzare i tempi di intervento e soccorso.

La piattaforma robotica sviluppata da Sherpa è in grado di operare sia a terra che in volo e si comporrà di diversi elementi: "un elemento essenziale è ovviamente il soccorritore, il quale trasmette la sua posizione alla piattaforma robotica e comunica con essa attraverso dei dispositivi tecnologici facili da operare e leggeri. La piattaforma comprende anche un piccolo rover terrestre che trasporta piccoli "elicotteri", adatti a operare nelle vicinanze di essere umani e che supporta l’attività del soccorritore e un aereo ad ala fissa che vola in modo autonomo a un’altezza di circa 50-100 metri".

La piattaforma combina i vantaggi di una piattaforma aerea, in termini di sorveglianza e capacità di raggiungere velocemente zone lontane e magari inaccessibili da terra, con quelle di una piattaforma terrestre in termini di autonomia e raggio operativo. I piccoli elicotteri, dotati di telecamere e di ricevitori dei segnali di soccorso sono in grado di volare autonomamente, eventualmente opportunamente tele operati dal soccorritore. Questo consente di estendere il raggio di ricerca intorno alla posizione del soccorritore. Anche l'aereo ad ala fissa è dotato di telecamere e di ricevitori di soccorso (cellulari e beacon signals), ma avrà il compito di supervisionare una zona più ampia, ricostruendo la mappa 3D a complemento delle informazioni dei piccoli elicotteri, il cui raggio d’azione è confinato intorno del soccorritore.

Il progetto ha avuto al suo termine un’attività dimostrativa dei risultati di ricerca e della piattaforma tecnologica presso il "testing site" dell’istituto "Swiss Avalanche Research Institute" dell’ETH di Zurigo, uno dei partner del progetto, che ha messo a disposizione le proprie strutture presso Vallée de Sionne.

Oltre all'istituto svizzero, SHERPA ha riunito università di tutta Europa - l'Università di Napoli Federico II, la svedese Linkopings Universiteit, l'Università di Brema, l'università di Twenete e la Katholieke Universiteit di Leuven. Hanno fatto parte del consorzio anche due piccole e medie imprese e il Club Alpino Italiano.

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Lorenzo Marconi

Laureato con lode nel 1995 in Ingegneria Informatica presso l'Università di Bologna, dal 1995 svolge la sua attività di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione (DEI). Ha svolto la sua attività di ricerca a livello internazionale in cooperazione con numerosi istituti di ricerca e università straniere. I suoi interessi di ricerca sono nel campo della teoria del controllo e della robotica. E' autore di più di 250 pubblicazioni scientifiche sull'argomento dei sistemi di controlli lineari e non lineari apparse su riviste, capitoli libri e atti di conferenze a carattere internazionale. E' inoltre autore di 3 monografie internazionali. E' Fellow dell'IEEE con la citazione "for contributions to feedback design of nonlinear systems and unmanned aerial vehicles". 


  C5 (pav. 6) - ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna
 2017

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Dati aggiornati il 09/11/2021 - 11.51.35