in quattro
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in quattro

in quattro è una start-up italiana che ha sviluppato un sistema avanzato di controllo termico bi-fase per componenti elettronici ad alta potenza (CPU, GPU, computers, IGBT). La caratteristica innovativa del sistema proposto è rappresentata dall’utilizzo del trasferimento di calore tramite l’ebollizione in convezione forzata (flow boiling) in modo più efficiente grazie al calore latente di vaporizzazione. In confronto ad un sistema di tipo liquid cooling, il sistema di controllo termico proposto è caratterizzato da coefficienti di calore più elevati e portate nettamente più basse, con evidenti riduzioni delle potenze di pompaggio. Per esempio, da un componente elettronico delle dimensioni di una CPU Intel i7 è possibile rimuovere 500 – 600 W termici con una portata di soli 18 kg/h, un valore di ben dieci volte inferiore rispetto le portate tipiche dei sistemi ti tipo liquid cooling.
Il sistema di controllo termico bifase è in grado di raffreddare flussi termici molto elevati con portate di liquido refrigerante significativamente più basse, mantenendo allo stesso tempo le superfici dei componenti elettronici isoterme. Il sistema è caratterizzato da un volume e delle masse più contenuti rispetto i sistemi tradizionali a liquido.
Il team proponente è costituito da ricercatori dell’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) con un’esperienza ventennale nello studio e nello sviluppo di sistemi di raffreddamento bifase in condizioni di gravità terrestre, iper- e micro-gravità. Le esperienze in condizioni di iper e micro-gravità sono state condotte a bordo dell’aereo ZERO-G della Novespace e dell’ESA (European Space Agency) durante le campagne di volo parabolico. Il team ha partecipato a 9 campagne di volo parabolico dal 2004 ad oggi attraverso diversi progetti con l’ESA dedicati allo scambio termico in ebollizione per applicazioni spaziali.
Il sistema innovativo proposto potrà essere utilizzato anche per le applicazioni seguenti:
- raffreddamento di elettronica di potenza nei settori delle telecomunicazioni, avionica, satelliti;
- raffreddamento di computer ad alte prestazioni e server (HPC);
- raffreddamento dell’elettronica dei veicoli elettrici.
Italy


in quattro

Francesco Romanello, Luca saraceno, Antonio Scotini, Giuseppe Zummo

Luca Saraceno
Luca Saraceno ha conseguito la laurea in Ingegneria Nucleare presso l’Università di Palermo nel novembre del 2003 con la votazione di 110/110 lode e menzione particolare per l’interesse scientifico dei risultati raggiunti nella tesi sperimentale. Nel febbraio del 2004 ha conseguito l’abilitazione alla professione di Ingegnere nel Settore Industriale.
È stato titolare di una Borsa di studio presso il Laboratorio di Termofluidodinamica Energetica dell’ENEA da giugno 2004 a giugno 2006. Sempre presso il Laboratorio di Termofluidodinamica Energetica dell’ENEA è stato titolare di un Assegno di Ricerca da ottobre 2006 fino a maggio 2010.
Dal 26 maggio 2010 è ricercatore con contratto a tempo indeterminato presso il Dipartimento Tecnologie Energetiche - Divisione Produzione, Conversione e Uso Efficienti dell’Energia - Laboratorio Sviluppo Processi Chimici e Termofluidodinamici per l’Energia – Centro di Ricerche “Casaccia” dell’ENEA.
Le sue attività di ricerca si occupano prevalentemente delle seguenti tematiche:
- Flow boiling in microcanali per il raffreddamento di componenti elettronici;
- Heat pipe innovativi per applicazioni aerospaziali;
- Problematiche di controllo termico in condizioni di gravità ridotta;
- Utilizzo di pompe di calore innovative che utilizzano refrigeranti naturali per i processi dell’industria alimentare e la climatizzazione di edifici residenziali.

In queste e altre aree, ha pubblicato oltre 50 articoli su riviste nazionali e internazionali e su atti di congressi nazionali ed internazionali. Partecipa (e ha partecipato) a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali, per alcuni dei quali è stato Responsabile Scientifico delle attività ENEA.
Nel 2013, 2014 e 2016 ha partecipato alle campagne sperimentali di volo parabolico dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) a bordo dell’Airbus Zero-g della Novespace per investigare i processi di trasferimento del calore in condizioni di microgravità.
Nell’ottobre 2016 è stato co-fondatore di ALL4SCIENCE, una piattaforma europea di crowdfunding dedicata alla Scienza e alla Tecnologia (https://www.all4science.com).

Giuseppe Zummo
Il Dr. Giuseppe Zummo lavora come primo ricercatore presso l’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile), nel Laboratorio Sviluppo Processi Chimici e Termofluidodinamici per l’Energia.
Ha l’incarico di professore a contratto per la materia di Termofluidodinamica presso l’Università telematica Guglielmo Marconi.
Ha conseguito la laurea in Ingegneria Meccanica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza” e nella stessa Università ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Energetica.
L’attività scientifica è dedicata alle ricerche sperimentali di trasmissione di calore in efflussi bifase in sistemi non convenzionali (gravità variabile, 0-g, 2-g e microgeometrie, microfluidica) e allo sviluppo di sistemi di controllo termico avanzati per componenti elettronici ad elevato flusso termico.
Ha dedicato l’inizio della sua carriera da ricercatore allo studio di sistemi di raffreddamento nei componenti ad alto flusso termico dei reattori nucleari a fusione e al ribagnamento di superfici ad alta temperatura in condizioni di gravità terrestre e in microgravità.
Partecipa a numerosi progetti di ricerca europei ed è inserito in numerosi network di ricerca internazionali sul multiphase flow e sullo scambio termico per applicazioni terrestri e spaziali.
Co-fondatore, nel 2016, di ALL4SCIENCE, una piattaforma europea di crowdfunding dedicata alla Scienza e alla Tecnologia (https://www.all4science.com).


Stand F2 (pav. 5) - in quattro - two-phase cooling

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