Il drone multirotore del CREA

Il drone multirotore del CREA

Caratteristiche del drone DJI 1000 del CREA FL che utilizziamo per valutare lo stato di salute della vegetazione in risposta a stress ambientali:

La modifica del gimbal richiesta consente di utilizzare contemporaneamente 3 sensori per il proximal sensing:
- camera termica Optris pi 450
- distanziometro laser Leddarone
- camera multispettrale Micasense Rededge


Sulla porzione superiore del drone è montato un box che ospita un prototipo di stazione micrometereologica:
- Data logger programmabile Raspberry pi 2 (linux);
- Sensori vari: temperatura e umidità relativa (HS-2000V),
- pressione atmosferica (BMP180),
- Anidride carbonica (K-30 FR Fast Response 2Hz 1% CO2 Sensor),
- monossido di azoto (4-NO-250),
- diossido di azoto,
- monossido di carbonio (4-NO-250),
- ozono (SM 50 OZU).

Sulla porzione inferiore è montato un piranometro SR05. Questo, unitamente ai rilievi a terra effettuati in contemporanea, ci consente di valutare il bilancio energetico tra la radiazione solare e quella riflessa/trasmessa dagli oggetti presenti sul territorio (es. vegetazione).
Italy


Il drone multirotore del CREA

Silvano Fares, Alessandro Alivernini

Primo ricercatore presso il CREA, centro di ricerca Foreste e Legno, il Dr Fares è un esperto in Ecofisiologia vegetale: misura e modellistica degli scambi di gas ad effetto serra e composti organici volatili (VOC) tra biosfera ed atmosfera in risposta a stress ambientali. Applica tecniche micrometeorologiche per stimare flussi di gas ad effetto serra a livello di ecosistema forestale, configura sistemi di laboratorio per la stima degli scambi gassosi a livello fogliare, coordin a livello nazionale il monitoraggio degli ecosistemi, programma ICOS, ed è responsabile di una infrastruttura di monitoraggio ambientale di lungo termine presso la tenuta Presidenziale di Castelporziano.


Stand E18 (pav. 4) - CREA

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