Espositori 2019


When the simulation becomes reality

La nostra startup si occupa di simulazione di guida a 360 gradi. Durante la Maker Faire, metteremo disposizione delle postazioni di guida dinamiche che riprodurranno fedelmente i reali movimenti dell’automobile in corsa. Con l’ausilio degli occhiali Htc, la linea tra realtà e simulazione verrà annullata.
Inoltre mostreremo come sviluppiamo i nostri progetti in merito al design e ai materiali scelti.

Italy


When the simulation becomes reality

Giovanni Tucci

Giovanni Tucci nasce il 3/11/1989 a Frosinone, sin da piccolo viene appassionato dalle corse automobilistiche di qualsiasi disciplina, studia nell’istituto tecnico ma non ama fare ciò che gli impongono, lo vede noioso, odia fare le stesse identiche cose ripetute più volte. E talvolta se gli viene imposta una cosa, non la riesce a portare a termine. Nel tempo libero gioca con le console e si appassiona al famoso GranTurismo. Alla maggiore età, lascia perdere i giochi, e con grande entusiasmo, coglie l’occasione al volo offerta e così, inizia a lavorare presso la grande azienda di suo zio, concessionaria di tributi, letteralmente a 50 metri da casa nel Settore RoadMapper. Bene, 800 euro al mese, a 100 metri da casa, posto sicuro. Bellissimo! Il suo lavoro consisteva nello stare seduti davanti ad un pc per 8 ore al giorno , censendo virtualmente insegne pubblicitarie e passi carrabili per enti pubblici. I suoi colleghi, ingegneri, sono molto appagati del loro lavoro, spesso con uno stipendio al di sotto dei 1000 euro mensili. Tra lui e lui iniziò a pensare che erano dei veri folli, una vita di sacrifici nello studiare e laurearsi per coronare il sogno , ossia quello di lavorare in un’ufficio con pochissima luce 8/10 ore al giorno, spesso sotto i 1000 euro al mese netti per accontentarsi di un posticino di lavoro semplice e senza possibilità di crescita. Spesso si inventava nuove soluzioni per velocizzare il lavoro, ma tutte le volte veniva ripreso perche non seguiva le direttive imposte. Durante il lavoro da dipendente, a causa della noia, inizia a leggere e documentarsi su tutte le sfacciettature presenti e future del mondo automobilistico e prendendo spunto dalla RoadMapper capisce che non è poi cosi male costruire un qualcosa che puoi guidare, puntando alla qualità ed efficenza. Il Giorno diventa una routine con il lavoro , la notte si trasforma in uno scrivere e disegnare progetti, documentarsi, leggere; Ogni giorno diventa sempre di più informazione, chiedere, apprendere, arriva il momento dove capisce che il suo lavoro da dipendente lo porta a termine con molta leggerezza in quanto le sue ambizioni non sono quelle di vivere in un’ufficio che spesso non ti offre la possibilità di espandere conoscenza e orizzonti. Ma con il lavoro si toglie molte soddisfazioni , con i soldi messi da parte e grazie ai suoi genitori che gli hanno dato un supporto, corre per la prima volta in una gara automobilistica. Un sogno che diventa realtà, un’emozione unica che sta per prendere il via. 1 mese di preparazione, 1 mese di stress..siamo alla partenza 3,2,1, via... Prima prova, un disastro, seconda prova idem, terza prova si rompe una parte meccanica e per tutti sarebbe finita la gara. In direzione gara gli consigliarono di ritirarsi per non fare più danni, ma con la testardaggine termina la gara senza ulteriori danni e per lui questa è già una vittoria ricevendo molti complimenti per aver portato la vettura all’arrivo!Finita la gara dopo una settimana , tira le somme. Capisce molte cose, le 3 cose fondamentali sono: impatto ambientale, stress, mesi di sacrifici nel mettere da parte i soldi andati in fumo, rischi inutili per una passione che finirà mal che va con un’incidente, una rimissione di denaro importante, un brutto ricordo. Insomma, mettere da parte 7000 euro per una gara non è poi cosi intelligente, eppure l’80% degli appassionati lo farebbe senza pensarci e spesso si indebitano per questo, per una gara indimenticabile! Nel 2015 abbandona il suo lavoro da dipendente, poco prima dai piani alti decidono di mettere in atto le sue scorciatoie nel censire le pubblicità, ma soddisfatto della scelta se ne andò ugualmente con grande soddisfazione nel vedere che le sue idee sono prevalse su ogni imposizione, e cosi inizia a costruire in una piccola stanzetta insieme ad alcuni suoi amici, i primi prototipi della postazione di guida completamente artigianali con una vecchia saldatrice ad elettrodi ed un frullino. Inizia ad affiancare le sue creazioni ad una tv e un pc, invita i suoi amici e nota che si divertono come matti sulla postazione di guida color ruggine. Una soddisfazione unica che tende sempre a nasconderla. Inizia a fare ricerche di mercato e ad informarsi sul Bussines futuro e come possa imporsi sul mercato una disciplina del genere, inizia a fare domande e a ricevere risposte, il 90 % delle risposte era “lascia perdere torna a lavorare in ufficio lì sono soldi sicuri””ci vuole coraggio lasciar perdere un lavoro sicuro per un gioco””Guarda SPARCO, non ci pensa minimamente ai simulatori di guida, pensa alla realtà, non corre dietro ai giochetti”. Oggi l’Aeron Simulator è una vera società che si occupa di Sviluppo e vendita di Componentistiche per allenamento Piloti con 4 collaboratori attivi che si occupano di marketing, produzione, Vendita e sviluppo e dove gli investimenti dei nostri clienti portano alla crescita personale in temini psicofisici, di conoscenza e disciplina, risparmio e riduzione dell’impatto ambientale, cooperazione tra piloti virtuali e reali, cooperazione tra team e la crescita delle tecniche di guida utili in un futuro reale.
Sparco, si è buttata nel settore un’anno dopo l’Aeron Simulator


  A21 (pav. 7) - Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
 2019

Back
 
Dati aggiornati il 19/10/2021 - 16.19.56