Espositori 2022


remote sensing the invisible

remote sensing the invisible

Il progetto, consiste nell’integrazione tra un drone commerciale e due microcamere in grado di leggere la firma spettrale di tutti gli oggetti presenti in uno scatto fotografico. Il prototipo è stato customizzato dalla Società romana di “Profilocolore” mediante l’uso della tecnologia CAMGIC che sfrutta l’obbiettivo di una macchina professionale integrandolo con due lenti e due filtri ottici con trasmittanze spettrali ottimizzate per la massima separazione delle bande da due scatti. Il sistema risultante è dunque in grado di evidenziare in volo, le caratteristiche chimiche di ciò che viene inquadrato, non altrimenti determinabili nel solo spettro del visibile, acquisendo le tre bande dello spettro visibile (rosso, verde e blu).


remote sensing the invisible

Federica Vacatello, Marcello Melis, Jessica Follega.

Federica Vacatello nasce a Caserta l’11 febbraio del 1991 e lì conduce i primi studi presso il Liceo Ginnasio Statale Pietro Giannone. Nel 2009, si trasferisce a Roma iscrivendosi alla Facoltà di Lettere e Filosofia, con indirizzo Archeologico. In concomitanza con la laurea magistrale intraprende, all’interno dello stesso contesto universitario, l’attività di ricerca scientifica orientandosi nell’ambito della Topografia Medievale e dell’Aereo Topografia. Nello stesso settore di ricerca consegue, all’inizio del 2019 il Diploma di Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici e a maggio 2022 il Dottorato di Ricerca con un lavoro finalizzato alla all’indagine del paesaggio antico antropizzato e dei suoi cambiamenti mediante l’uso di fotogrammetria da drone e telerilevamento aereo. In seguito alla vittoria di un Grant di I livello, a partire dal 2018 entra a far parte della community di ricercatori della National Geographic Society per la quale continua a svolgere attività di ricerca nell’ambito nei settori scientifici dell’Archeologia e della Topografia medievale. Durante gli ultimi sei anni ha vissuto e lavorato in differenti contesti per periodi piuttosto prolungati, nei quali ha sperimentato i metodi e i mezzi tecnologici sviluppati come strumenti di supporto alla ricerca archeologica in ambito territoriale. In Italia si è spostata tra Perugia, Ravenna e la provincia di Rimini mentre all’estero ha preso parte alla campagna di survey archeologico presso la città di Madaba, in Giordania. Attualmente è un assegnista di ricerca presso la cattedra di Archeologia Cristiana e Medievale del Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Roma “Sapienza”.



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