Eventi 2020

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Scientificamente con animazione sospesa si indica una situazione in cui la temperatura corporea viene abbassata sotto la soglia di sopravvivenza dei fisiologici 36 gradi, mediante sostituzione del sangue circolante con soluzione salina fredda. Il tema dell'animazione sospesa è un tòpos della fantascienza, spesso utilizzato per permettere la sopravvivenza di individui per lunghi intervalli di tempo.
La distopia, l’inimmaginabile ora lo viviamo nella nostra quotidianità fatta di rapporti a distanza o congelati, nella lontananza abbiamo trovato la nuova misura – imposta - per stare al mondo.

Orari

Domenica 13 Dicembre

Dalle 12.00 alle 13.00 CET


Evento su digital.makerfaire.eu
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Elena Bellantoni

Elena Bellantoni (1975) vive e lavora a Roma dove insegna Fenomenologia del Corpo docente all’Accademia di Belle Arti. Dopo essersi laureata in Storia dell’Arte Contemporanea, studia a Parigi e Londra, dove nel 2007 ottiene un MA in Visual Art al WCA University of Arts London. Nello stesso anno è cofondatrice del progetto Platform Translation Group gruppo di studio che indaga i concetti di lingua e traduzione nelle arti visisve. Nel 2008 apre lo spazio no profit 91mQ art project space di Berlino, nel 2015 è cofondatrice di Wunderbar Cultural Project. Successivamente con numerosi workshop in Italia e all’estero, approfondisce la sua esperienza nel mezzo video e nelle arti performative. È attualmente docente di Fenomenologia del Corpo all’Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca artistica riflette sui concetti di identità e alterità attraverso dinamiche relazionali che utilizzano il linguaggio e il corpo come strumenti di interazione, spaziando tra il video, la fotografia, la performance, il disegno e le installazioni. Negli anni ha partecipato a numerose residenze d'artista tra cui: nel 2019 da Beo_Project, Belgrado; nel 2017 The Subtle Urgencies, con Adrian Paci, Fondazione Pistoletto – ArtHouse, Biella-Scutari, Italia/Albania; nel 2016, Soma Mexico Residency, Mexico City e nel 2009 As long as I’m walking residenza con Francis Alÿs e il critico Cuauthémoc Medina, curata da 98weeks Research Space, a Beirut. Nel 2018 con il progetto On the Breadline è tra gli artisti vincitori della IV edizione dell'Italian Council presentato con un Focus al MAXXI di Roma nel 2019. Il progetto Ho annegato il Mare è selezionato nella sezione Collateral Events di Manifesta 12 del 2018; con il progetto In Other Words, the Black Market of Translation – Negotiating Contemporary Cultures 2011 vince il bando NGBK (Neu Gesllschaft für Bildende Kunst) curato da Elena Agudio e Paz Guevara. Tra i riconoscimenti ricordiamo anche il Premio speciale Repubblica.it al Talent Prize 2014 (2014), nel 2009 Movin’up Worldwide del GAI (Giovani Artisti Italiani) dalla Presidenza Consiglio dei Ministri Italiano; e nel 2006 il primo premio del Tempelhof-Schöneberg Kunstpreis Zum Ball-Spiel di Berlino. Le opere di Elena Bellantoni sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private, tra cui la Collezione del Ministero Affari Esteri La Farnesina, Istituto Centrale per la Grafica e la Fondazione Pietro ed Alberto Rossini. I suoi lavori video sono inoltre presenti nell’Archivio Careof DOCVA e nell’Italian Area Contemporary Archive a cura di Viafarini a Milano. Nel 2019 sono uscite due monografie sul suo lavoro Elena Bellantoni, una partita invisibile con il pubblico a cura di Cecilia Guida edito da Postmedia Books ; Elena Bellantoni, On the breadline a cura di Benedetta Carpi De Resmini edito da Quodlibet.

www.onthebreadline.it


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