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Come si fa la musica: Fritz da Cat

Come si fa la musica? Come si manipola il suono? Ce lo raccontano produttori che stanno cambiando il suono della musica italiana, capaci di captare l'aria che tira e di trasformarla con il loro stile in musica da dischi d'oro. In venti minuti Fritz da Cat, (che ha lavoato con Esa, Left Side and Sab Sista, Bassi Maestro, Turi and I Compari, DJ Gruff, Mauri B, DJ Lugi, Marya, Didez, Yoshi, Piotta and Cricca Dei Balord, Fabri Fibra) ci svela i suoi trucchi e segreti di produttore mostrandoci come si scrive una hit. Daremo uno sguardo dall'interno sul mondo di chi riempie le classifiche di successi per scoprire cosa fa un produttore e come fa a indovinare un successo intercettando il gusto del pubblico.

Orari

Domenica 13 Dicembre

Dalle 18.00 alle 18.30 CET


Evento su digital.makerfaire.eu
Come si fa la musica: Fritz da Cat

Fritz da Cat

Il nome deriva da Fritz the cat, gatto dei fumetti nato da un'idea del disegnatore Robert Crumb.

Nel 1998 esordisce ufficialmente con l'album che porta il suo nome e che riscuote un grande successo sulla scena underground grazie alle numerose collaborazioni: Esa, Left Side e Sab Sista, Bassi Maestro, Turi e I Compari, DJ Gruff, Mauri B, DJ Lugi, Marya, Didez, Yoshi, Piotta e Cricca Dei Balordi. A tutt'oggi pezzi come La Famiglia o Sucker Per Sempre, contenuti nell'album, sono ritenuti classici della discografia del genere hip hop.

L'anno seguente avviene la riconferma come ottimo produttore: Fritz pubblica Novecinquanta, titolo scaturito dall'Akai 950, utilizzato dal DJ per realizzare le proprie basi strumentali. Gli ospiti del disco sono DJ Lugi, Piotta, Kaos, Neffa, Inoki e Joe Cassano, Bassi, Rido, Cush, Deda, Yoshi, DJ Inesha, Fabri Fibra, Lyricalz, Polare, Sean e Lord Bean. I pezzi di maggiore successo sono Non C'è Limite Allo Show (inserito nell'album solista di DJ Lugi, Ca'pù), Schiaffetto Correttivo, Se Non Fumassi, Street Opera, Cose Preziose e Giorno e Notte (inserita anche in Dio Lodato, album postumo di Joe Cassano). Lo stesso anno collabora come MC in La Strada, album di Joe Cassano, e in Sindrome Di Fine Millennio, progetto degli Uomini Di Mare.

Nel 2001 esce quello che, ad oggi, rimane l'ultimo lavoro di Fritz Da Cat : l'album "Basley Click". Basley Click è un progetto che vede Fritz Da Cat alle produzioni dei beat, e Fede (rapper del duo Lyricalz) e Fabri Fibra al microfono, a dar vita a un album più completo e omogeneo dal punto di vista musicale e contenutistico, in quanto non semplicemente una compilation. Il disco contiene featuring di DJ Lugi, Turi e Nesli, ed è stato registrato e mixato nello studio milanese di Bassi Maestro, con l'ausilio dello stesso Bassi. Basley Click è un'autoproduzione, realizzata con mezzi ridotti e non supportata da alcuna pubblicizzazione, tuttavia ottiene successo nell'underground e ben presto le copie esauriscono.

Andrea Lai

Andrea Lai inizia a suonare in una band crossover rap metal al liceo quando il rap metal non era ancora un genere musicale. Appena finito il liceo inizia a scrivere su XXX Skateboard Magazine rivista di culto della scena skateboard dei primissimi anni Novanta. La sua prima Intervista è ai Public Enemy. Ottiene la sua seconda intervistai infilandosi nel backstage di un concerto dei Metallica, prima di essere scoperto e accompagnato fuori. Continua a dedicarsi alla critica musicale, scrive per l’Espresso, la Repubblica, il Manifesto, Rockerilla, Rockstar e Metal Hammer. Mentre si dedica all’attività di giornalista, iscritto all'albo, continua a suonare in diverse band post-punk con le quali è spesso in tour, fino a quando scopre il fascino dei giradischi e decide di abbandonare le chitarre per dedicarsi alla musica elettronica. Dopo un’esperienza di Writer&Researcher per MTV a Londra, inizia a lavorare come Marketing&Promotion Manager per EMI Music per poi passare a Sony Music. Scrive il libro "Atari Phunk – Dall’hip hop ai Chemical Brothers" per Castelvecchi e diventa speaker di Radio Città Futura, dalle cui frequenze racconta l’ascesa della DJ culture. Siamo alla metà degli anni Novanta; insieme all'amico Riccardo Petitti organizza una serata in un centro sociale di Roma, fino a quel momento sconosciuto ai più: il Brancaleone. Grazie al lavoro della coppia Lai&Petitti, il Brancaleone diventa uno dei club più importanti e sperimentali d’Europa, votato fra i cinque migliori club internazionali da DJ Magazine. Andrea Lai suona in giro per il mondo, dalle serate con il Buena Vista Social Club in Argentina fino al Fabric di Londra e viene inserito dalla radio inglese BBC fra i DJ più influenti della scena di quegli anni. Inizia a collaborare con diversi brand (Nike, Red Bull, Carhartt, Monster, Levi’s, Virgin Express, Diesel), sono i primi esperimenti di collaborazione fra artisti e grossi marchi e queste esperienze negli anni lo portano a diventare consulente artistico per festival, club, agenzie di comunicazione e a progettare eventi per istituzioni. Disegna eventi musicali ed azioni di intrattenimento continuando a tenere la comunicazione e il marketing aderenti al lavoro di progettazione artistica.


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