il videogioco: uno spettacolo che ha superato cinema, musica e tv

Quello dei videogiochi è un universo perfetto per esplorare le materie STEAM e farne il proprio lavoro. Come ha fatto Fjona Cakalli

 

Qual è oggi la più grande industria dell’intrattenimento globale? Non la musica, non il cinema e nemmeno lo streaming tv. In questo momento, in cima alla classifica c’è il mondo dei videogiochi.

Eventi in diretta con milioni di spettatori; sfide online portate anche alle Olimpiadi:  i videogiochi sono uno spettacolo che ha superato cinema, musica e tv. 

I videogame oggi sono avventure complesse che generano miliardi di euro alle case che li producono, ma sono anche il volano per le carriere dei giocatori digitali che guadagnano partecipando a tornei dai ricchissimi montepremi oppure trasmettendo sul web in diretta le loro partite. I gamer più seguiti sono diventati veri e propri influencer globali perché non si accontentano di giocare a FortniteMinecraftLeague Of LegendsCall Of Duty – per citare solo i giochi più famosi – ma creano contenuti originali, trasmettendo in diretta su piattaforme come Twitch, una sorta di YouTube per lo streaming dal vivo. 

Dall’Europa all’Asia fino al Sudamerica si stima che i giocatori siano oltre  900 milioni, di cui 15 milioni soltanto in Italia. Nel nostro Paese i videogame hanno dato vita a carriere uniche e speciali: come quella di Fjona Cakalli.

Fjona Cakalli

Blogger, presentatrice TV, tech influencer, YouTube creator e imprenditrice digitale – secondo le definizioni che lei stessa usa sul suo sito – Fjona Cakalli (si legge ‘Ciacalli’), ha 34 anni, è nata a Tirana e cresciuta in Italia.

credits:: Sole24Ore

Ha iniziato la sua avventura online poco più di dieci anni fa con un sito, Games Princess, dedicato ai videogiochi e curato solo da ragazze che, nel 2013, è diventato Tech Princess, un canale YouTube sul quale parla anche di smartphone, tablet, gadget e così via. 

A questi canali si è poi aggiungo The Driving Fjona, altro canale nato nel 2014 dal suo amore per le automobili. Tutti argomenti fino a poco tempo fa considerati «da maschi».

La passione per la tecnologia è nata quando, lei bambina, ricevette in regalo da suo papà – che per lavoro viaggiava tra Albania e Italia – un Nintendo NES, con il quale giocava proprio insieme ai genitori – preferendo SuperMario, Solomon’s Key e La leggenda di Zelda. Poco dopo il trasferimento nel nostro paese, le difficoltà di inserimento e la passione per i videogiochi che non la abbandona, anche se per lavoro si occupa di altro.

La nascita di Tech Princess

La voglia di fare qualcosa che appassioni davvero cresce, e Fjona lancia un blog, il suo primo ‘prodotto’: Game Princess. Il blog cresce, diventa rapidamente un riferimento online e inizia ad aggregare altre gamer come Fjona, che le chiedono di poter contribuire. Un canale tutto al femminile in un mondo che, a volte, ancora oggi fatica ad affermare adeguata rappresentanza di genere in alcuni eventi ufficiali.

L’importanza delle soft skills

In una recente intervista al Sole24Ore, Fjona ricorda che il successo è arrivato quando ha iniziato a crederci di più, con maggior fermezza. E segnala il circolo virtuoso in cui non conta solo quello che sai fare, ma anche le famose soft skill: quanto impegno sei disposto a metterci, quanto ti vuoi focalizzare in un certo progetto.

Un podcast sull’empowerment femminile

Oggi Fjona cura anche un podcast, Fjona Cakalli Talks, sul tema dell’empowerment femminile e tecnologia, perché crede che sia importantissimo parlarne: «la nostra società tende a giudicare ancora le donne per il proprio aspetto fisico, per il proprio impatto estetico sulla società. Ho pensato quindi che una voce che racconta una storia senza filtri (e anche senza tagli) fosse un ottimo metodo per raccontare storie di donne impavide. Più “superpoteri” e meno giudizi futili in modo da focalizzarsi sulle cose che contano per davvero. Cercavo un nuovo modo di raccontare delle storie importanti

In una intervista di qualche mese fa, a Grazia, proprio sul tema empowerment Fjona aveva raccontato che tra i tanti messaggi che riceve dai suoi follower, i suoi preferiti sono quelli di alcuni padri che le hanno scritto: «vorrei che da grande mia figlia diventasse una donna libera come te».

L’importanza di giocare insieme

Un aspetto che Fjona Cakalli evidenzia sempre è l’importanza di abbattare i pregiudizi sui videogiochi, che molti genitori ancora considerano una ‘perdita di tempo’. Lei, da sempre, invita a giocare insieme e a sostenere i ragazzi e le ragazze che vogliano ‘saperne di più. E non potremmo essere più d’accordo con lei.

A Maker Faire Rome tante ‘girls in STEAM’

Da sempre, Maker Faire Rome si impegna per avvicinare al digitale bambine e ragazze. Dai percorsi studiati con Codemotion e Coderdojo ai tanti corsi offerti dalla piattaforma Maker Learn, in Maker Faire Rome crediamo fortemente al potere che la tecnologia e l’innovazione portano con se’ per l’empowerment personale e lo sviluppo di skill che potranno assicurare loro un futuro libero, indipendente e ricco di soddisfazioni. 

fonti: Grazia I Sole24Ore 

immagine di copertina: credits Fjona Cakalli


 

Maker Faire Rome – The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dalla sua Azienda speciale Innova Camera, si impegna da ben nove edizioni a rendere l’innovazione accessibile e fruibile con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, startup e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere il proprio business, in Italia e all’estero.

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