Il robottino mangia rifiuti inventato da una startup romana

Rifiuti in strada? giovani ingegneri romani inventano il robottino che li mangia: “Un mondo più pulito è possibile”

Pixies è la soluzione che afferma un concetto di smart city che supera il digitale, trovando soluzioni tangibili nello spazio fisico

 

Pixies è la macchina che riconosce i rifiuti a terra e li raccoglie in modo differenziato. La sua stazione di ricarica? Una panchina smart, alimentata a energia solare

Pixies, startup romana, ha sviluppato e realizzato un robot “mobile” alimentato a energia solare, in grado di navigare autonomamente in spazi urbani, riconoscere i rifiuti a terra) e raccoglierli (per ora, plastica e rifiuti indifferenziati) per 12 ore, per poi ritornare a ricaricarsi al punto di partenza, una panchina – anch’essa alimentata a energia solare. Economia che più circolare non si può, insomma.

I suoi ideatori sono tre ingegneri romani: Andrea Saliola, Pier Paolo Ceccaranelli e Flavio Ceccarelli.

Gli ideatori di Pixies: gli ingegneri Andrea Saliola, Pier Paolo Ceccaranelli e Flavio Ceccarelli

L’intelligenza artificiale di Pixies per la raccolta dei rifiuti

“Abbiamo un’idea di smart city che va oltre i big data e la digitalizzazione“, raccontava Pier Paolo Ceccaranelli a StartupItalia qualche settimana fa. Motivo per cui Pixies ha deciso di concentrarsi sulla parte hardware.

Ha realizzato un robot intelligente, in grado di riconoscere i rifiuti a terra, dai bicchieri e le bottiglie ai mozziconi di sigaretta, e raccoglierlidifferenziando quelli in plastica. L’utilizzo dei pixies – il nome dei robot – per ora è destinato soprattutto alle strade e alle piazze. In futuro, però, i potenziali ambiti potrebbero essere molti di più. Il prototipo potrebbe essere usato anche in spazi al chiuso, come i saloni aziendali, o in contesti come il primo soccorso.

Il riconoscimento del Green Alley Award

Pixies si è anche distinta in Europa, arrivando in finale alla Green Alley Award 2020-2021, una competizione internazionale dedicata a migliorare l’economia circolare, nella convinzione che, per un cambiamento fondamentale, politiche come il divieto della plastica monouso nell’UE non siano sufficienti, che ci sia bisogno di stabilire un’economia che utilizzi le risorse in modo sostenibile, e quell’economia abbia bisogno di veri innovatori, e che mette in palio un premio finale di 25k euro per il progetto che ritiene più meritevole.

Il prototipo di Pixies con i suoi ideatori

Il prototipo 

Ad oggi è stato costruito il primo prototipo di Pixie realizzato interamente in plastica riciclata stampata in 3D.

L’intero organismo Pixies funziona a energia solare e la componente di Intelligenza Artificiale, insieme all’utilizzo di sensoristica avanzata, permette la perfetta navigazione dei robot in ambienti complessi come quelli urbani, evitando sia ostacoli statici sia dinamici, oltre che garantendo la raccolta differenziata dei rifiuti plastici.

La capienza del robot di 50 litri ciascuno e la plastica raccolta potrà essere riutilizzata per realizzare nuovi prodotti Pixies (robot e panchine), ridando vita a qualcosa che altrimenti avrebbe causato solo danni all’ecosistema.

Andrea Saliola, uno dei progettisti, ha sottolineato in una intervista al Riformista che: “è arrivato il momento di affermare il concetto di smart cities come una citta che va oltre il digitale per trovare soluzioni tangibili all’interno dello spazio fisico”.

I fondatori di Pixies sono fortemente convinti che non è necessario abbattere e/o ricostruire nelle nostre città ma che la soluzione sia ristabilire un equilibrio tra l’organismo costruito e l’ecosistema naturale. Pixies infatti “mira a risolvere la gestione del “littering”, ovvero di tutto ciò che viene quotidianamente gettato per terra e si muove secondo una visione di micro-interventi urbani non invasivi e carbon neutral, per pulire e tornare a far respirare le nostre città.

Round da 180mila euro: il Venture Capital crede in Pixies

Pixies ha recentemente chiuso il suo primo round di investimento pre-seed da 180mila euro. Un traguardo che si aggiunge all’ingresso, lo scorso settembre, nel programma di accelerazione Zero, acceleratore dedicato alle soluzioni innovative in ambito green, promosso da Cdp Venture Capital, in collaborazione con LVenture, Elis ed Eni.

In una intervista di qualche tempo fa, uno dei fondatori di Pixies spiegava a StartupItalia delle difficoltà di trovare finanziamenti da parte dei fondi di venture capital. A distanza di sette mesi, Pixies ha raggiunto un obiettivo importante per il proprio progetto.

fonti: Il Riformista I Repubblica I Startupitalia I Pixies

foto di copertina: Startupitalia


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