Inaugurato ad Amsterdam il primo ponte in acciaio stampato in 3D

È stato inaugurato il primo ponte al mondo interamente in acciaio stampato in 3D 

Nell’antica area di De Waag, nel centro di Amsterdam, é stato inaugurato al pubblico lo scorso 15 luglio il primo ponte pedonale al mondo in acciaio interamente stampato in 3D. Attraversa l’Oudezijds Achterburgwal nel centro della città.. Pesa circa 4.500 kg, ed è stato costruito grazie all’impiego di robot che hanno realizzato la stampa in 3D dell’acciaio inossidabile. Un robot armato di forbici ha anche tagliato il nastro, azionato dalla regina Maxima, 

Il progetto

Chiamato MX3D Bridge, è stato progettato dallo studio olandese Joris Laarman Lab in collaborazione con MX3D, una società tecnologica co-fondata da Laarman, e la società di ingegneria Arup. Il progetto si è anche avvalso della collaborazione di e ArcelorMittal per la parte metallurgica; Autodesk per la produzione digitale; Heijmans per le costruzioni; Lenovo per la sensoristica computazionale; ABB Robotics per la robotica e Air Liquide e Oerlikon per le saldature.

La struttura utilizza 4.500 chilogrammi di acciaio inossidabile, che è stato stampato in 3D da robot in una fabbrica per un periodo di sei mesi prima di essere posizionato con una gru sulle due sponde del canale. La sua forma curva a forma di S e le balaustre con perforazioni a reticolo sono state progettate utilizzando un software di modellazione parametrica.

Nel video, tutti i dettagli della progettazione e della realizzazione:

Forma e funzione, anche di regolazione del traffico! 

Il ponte integra una serie di sensori che monitorano il traffico pedonale. La struttura, infatti, non è stata costruita solo per mostrare le potenzialità della stampa 3D applicata alle costruzioni, ma fungerà anche da laboratorio per i ricercatori dell’Imperial College di Londra.

Un modello digitalizzato del ponte sarà combinato con informazioni sul traffico e sarà possibile realizzare analisi in tempo reale per monitorare lo stato di salute del ponte e per determinare in maniera scientifica come l’acciaio stampato in 3D reagisce nel tempo.

Alla guida del programma di ricerca vi sarà l’Alan Turing Institute. “La stampa 3D – ha affermato il professor Mark Girolami del Turing Institute – è destinata a diventare una delle principali tecnologie ingegneristiche e abbiamo bisogno di sviluppare approcci appropriati per i test e il monitoraggio per realizzare il suo pieno potenziale”.

Il primo si, ma ‘solo’ in acciaio

Il  ponte olandese è, si, il primo, ma ‘soltanto’ nei materiali: il primo ponte interamente stampato in 3D e entrato in funzione era già stato inaugurato in spagna nel 2017.  Una simile opera, anch’essa pedonale, ma realizzata con polvere di cemento, polipropilene e modellazione parametrica per ottimizzare il processo di stampa e ridurre gli sprechi era stata inaugurata nel 2017 in Spagna, che cosi si aggiudicava un record di tutto rispetto nel green building.

Il ponte si trova nel parco di Castilla-La Mancha, ad Alcobendas, pochi chilometri a sud di Madrid. Con una campata di 12 metri, il ponte è composto da 8 blocchi, ciascuno dei quali è stato ottenuto con la stampa 3D, formati da strati di polvere di cemento microrinforzata con polipropilene, un polimero termoplastico di larga applicazione in questo campo.

Dietro all’opera c’era il lavoro dell’Istituto di Architettura Avanzata della Catalogna (IAAC), centro di ricerca con base a Barcellona che aveva sviluppato il progetto con un team di architetti, ingegneri meccanici e strutturali e in collaborazione con le autorità cittadine.

Ill ponte spagnolo realizzato da IAAC

Del gruppo di ricerca faceva parte anche l’italiano Enrico Dini, che si è meritato il soprannome di “uomo che stampa le case” dopo aver messo a punto D-Shape, una innovativa stampante 3D  che trasforma materiali inorganici e sabbia in un oggetto tridimensionale attraverso un processo “stereolitografico”. 

Per riuscire a ottenere le necessarie caratteristiche di stabilità, e quindi a ricevere il via libera dalle autorità di Alcobendas e aprire il ponte al pubblico, il team di ricercatori si è affidato alla modellazione parametrica. Due gli obiettivi: riflettere la complessità delle forme naturali (e sfruttare le loro caratteristiche a vantaggio della stabilità dell’opera), e ottimizzare la distribuzione dei materiali grezzi. Il design computazionale ci permette di massimizzare la performance strutturale, consentendo di distribuire il materiale solo dove è veramente necessario, garantendo al tempo stesso totale libertà nelle forme, mantenendo la porosità grazie all’applicazione di algoritmi generativi e sfidando le tradizionali tecniche di costruzione”, proseguiva la nota dello IAAC. Di conseguenza, la tecnica usata per la stampa 3D del ponte consente anche di limitare al minimo gli sprechi di materiale e gli scarti di lavorazione.

Fonte: DDay I ArchDaily I Dezeen IRinnovabili.it 

foto di copertina: MX3D il Primo ponte in acciaio stampato in 3D – credits: MX3D


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