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Una storia maker piena di poesia: quella della casa “volante” di Castelnuovo Magra (SP) che insegue il sole 

Ideata da un costruttore in pensione, la casa ruota come un girasole, inseguendo il sole

 

Ideata a realizzata da Annunzio Lagomarsini, costruttore edile in pensione, la casa si trova in provincia di La Spezia. La sua storia, piena di poesia e ingegno, è un’iniezione di creatività e ispirazione, e la dimostrazione che i sogni si realizzano anche a colpi di meccanica, ingegneria, tecnologia. Un progetto cosi suggestivo che persino testate d’arte ne hanno parlato. 

«Perchè devo essere io a seguire il sole e non farlo fare alla casa?»

Annunzio Lagomarsini

Una villetta di 110 m2 disposti su due piani, comprendente due grandi terrazze, capace di alzarsi e abbassarsi, ruotare su se stessa di 360°, camminare su rotaie e persino curvare. Il tutto controllato per mezzo di un unico pannello di comando elettrico posto alla base della costruzione. Il tutto, soprattutto, costruito per inseguire il sole.
E’ il progetto del signor Annunzio Lagomarsini, scomparso nel 2018, che ci ha lavorato personalmente per anni. Si trova nel Comune di Castelnuovo Magra in provincia di La Spezia.
 
La casa volante I foto: Costruttori di Babele

Un po’ di ingegneria

I materiali utilizzati per la costruzione sono per la maggior parte di recupero: putrelle, pistoni, centraline, compressori e quasi 3.000 bulloni ricavati da cantieri navali, industrie meccaniche, robivecchi. Fanno eccezione 12 valvole idrauliche e 23 travi di ferro fatte realizzare su misura.

La villetta, priva di fondamenta, poggia su una struttura “a forbice” senza perno centrale, di ferro riciclato all’80%, alta 4,20 metri. Attivando il meccanismo di elevazione, la casa viene sollevata di altri 4,20 metri dal terreno, per un totale di 8,40 metri dal primo solaio, più altri 2,70 metri dal secondo solaio, raggiungendo gli 11,10 metri che la separano dal suolo. Complessivamente, nel momento della sua massima sospensione, la casa è alta 13,50 metri, mentre la minore altezza nel momento in cui il congegno rimane abbassato misura 7 metri. In questa pagina, due video mostrano il meccanismo di sollevamento e rotazione.

Le due forbici si chiudono con l’ausilio di zavorre laterali e elevano la casa, ma il momento iniziale di sollevamento è piuttosto critico poiché è necessario esercitare una maggiore forza che dia la spinta e azioni i contrappesi che issino i 1050 quintali della casa: ci pensa un argano posizionato centralmente, che si attiva solo nella fase di partenza e per pochi metri.

La zavorra centrale impedisce il ribaltamento della casa e consente il sollevamento della parte mediana; vi è un gruppo di settore che funge da punto di forza per le 4 bielle, facendo in modo che le travi si innalzino contemporaneamente e si bilancino.

La casa ruota per far entrare il sole. La rotazione che compie su se stessa arriva sino a 360˚, impiegando 45 minuti per compiere il giro completo. 

Questa incredibile costruzione è anche perfettamente antisismica: la conferma arrivò da alcuni “fan” giapponesi del progetto, decisamente competenti a valutarlo.

L’intera casa è smontabile, dalle pareti prefabbricate in muratura agli arredi interni; le diverse parti possono essere contenute in 2 container. In questo sito dedicato, sono disponibili le foto degli interni

«Ho continuato a costruire fino a quando non ho scorto il mare. A quel punto mi sono fermato. Non fossero bastati 22 metri di altezza, sarei andato ancora più su»

Annunzio Lagomarsini

Uno straordinario inventore

L’ideatore di questa casa incredibile è il signor Annunzio Lagomarsini, costruttore edile che, una volta in pensione, decise di dedicarsi a realizzare i propri sogni. Prima di dedicarsi alla costruzione della casa, il signor Lagomarsini aveva già prodotto una schiera di altre invenzioni uniche, mai commercializzate, realizzate per il solo piacere di passare il tempo e far sgranare gli occhi a parenti, amici, conoscenti.

 

Annunzio Lagomarsini con la sua casa volanteI foto: Costrutturi di Babele

La casa lo impegnò incessantemente per 7 anni, dal 1987 al 1994. Un progetto che portò avanti interamente da solo, senza alcun aiuto e in condizioni che potremmo definire straordinarie; considerando che nel 1968 il sig. Lagomarsini era rimasto vittima di un incidente sul lavoro che gli aveva procurato un’invalidità alle mani dell’85%. Quell’incidente lo costrinse anche ad inventare e adattare attrezzi e strumenti di lavoro, per poterli utilizzare comodamente e con efficacia.

Nessun progetto scritto

La casa è priva di un qualsiasi progetto cartaceo dal momento che il metodo utilizzato dal signor Lagomorsini per le sue creazioni non comprendeva mai una fase di progettazione, bensì la messa in opera, visualizzando mentalmente la sua idea: per tale motivo non venne mai brevettata. Un approccio decisamente maker, anche nelle modalità di esecuzione: Lagomorsini realizzò ben 5 diversi prototipi dell’abitazione, per studiare e ideare i vari meccanismi di movimento.

 

La casa volante oggi

Oggi gli ingranaggi che sollevavano la casa volante non funzionano più e la casa è rimasta bloccata in posizione di “riposo”. Durante una manutenzione, nel 2012, l’accesione accidentale di uno dei motori durante un controllo dei pistoni causò lo scoppio degli stessi e un inclinamento della casa. Una gru la riportò alla sua posizione orizzontale ma, da allora, non è più in grado di sollevarsi. Rimane però una meravigliosa testimonianza di una altrettanto meravigliosa personalità, e ancora oggi attira curiosi e appassionati.

Vi abitò con la moglie Emilia per 13 anni, dal 1994 al 2007, poi a causa delle difficoltà motorie sopraggiunte alla sua veneranda età fu costretto a costruirsi una piccola dimora ai piedi dell’opera, ricavandola dall’officina in cui lavorava.

Come tutte le opere, anche la casa ha bisogno di manutenzione e nel settembre del 2012 il sig. Annunzio, assieme ad un aiutante, stava operando un controllo dei pistoni idraulici; accidentalmente durante le manovre venne premuto un pulsante che mise in moto uno dei motori. Si verificò uno scoppio dei pistoni e dei motori ed a quel punto la casa cominciò a pendere da un lato. Alla fine riuscì a togliere l’elettricità al meccanismo e con l’aiuto di una gru la riportò in posizione orizzontale, ma a seguito di questa manovra sbagliata non è più in grado di sollevarsi e attualmente la si trova in posizione di “riposo”.

 

“Era così bello svegliarsi la mattina e non ricordarsi in che posizione fosse girata la casa rispetto al sole”

Annunzio Lagomarsini

 

fonti: Artribune I Costruttori di Babele I Repubblica archivio I Città della Spezia

 


 

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