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La rivoluzione silenziosa di Tecnoseta, la realtà che ha innovato la produzione della seta in Italia

Come produrre filo da seta in modo nuovo: la storia di Tecnoseta

Scopri la storia di Tecnoseta, una startup a leadership femminile che ha innovato completamente una filiera antica come quella serica in Italia, senza mai dimenticare l’importantissima connessione con la natura e i suoi cicli.

In un piccolo comune vicino Roma, Zagarolo, l’innovazione ha riportato alla vita un’antica tradizione: l’affascinante pratica della produzione della seta. A promuovere questo ritorno alle origini è stata una startup a leadership femminile, Tecnoseta. Il progetto di Maddalena Mariani, Antonella Della Bella e Massimo Proia è molto chiaro: ricostruzione ed innovare la filiera della seta con l’auspicio di rilanciare la produzione di filo da seta 100% italiano.

In questo articolo scopriremo la storia di Tecnoseta, un progetto che ha partecipato all’undicesima edizione di Maker Faire Rome conquistando tutti al padiglione Life. Esplora l’innovazione che questa realtà ha promosso all’interno della sua filiera, conosci i suoi protagonisti, i processi e il successo nel corso dei giorni di esposizione.

La ricerca storica: i primi passi di Tecnoseta

Il progetto nasce da una vera e propria ricerca storica riguardo la sericoltura italiana. Questo viaggio nel corso della storia ha evidenziato l’importanza di questa attività per l’economia nazionale, con particolare attenzione al territorio di Zagarolo, a sud di Roma, località dove nasce Tecnoseta. Da questa scoperta progressiva, per i fondatori di Tecnoseta, inizia, poco alla volta, il recupero delle competenze in materia di gelsibachicoltura insieme allo sviluppo di un sistema di produzione del filo di seta innovativo e completamente Made in Italy.  Massimo Proia, il CTO di Tecnoseta, si definisce in questo bellissimo documentario, un vero e proprio maker, perfettamente in linea con lo spirito di Maker Faire Rome 2023:

“Mi definisco un maker, un inventore, un tecnico. Una persona che con delle nozioni di fisica immagina delle cose e le realizza. Studiando un pochino ci siamo resi conto che l’Italia, che era il più grosso produttore di seta in Europa, oggi purtroppo ha una produzione prossima allo zero. E quello che mancano oggi sono le macchine, l’evoluzione, l’introduzione delle nuove tecnologie. In questo campo ci siamo avvalsi di quei principi che già Leonardo da Vinci nel “Codice Atlantico” ha descritto molto bene, come alcune invenzioni per l’abbinatura e per la torcitura del filato. Partendo da informazioni che avevamo su vecchi metodi e tecnologie, abbiamo progettato delle macchine che fossero in grado di produrre un filo adatto alle esigenze diverse.”

Massimo Proia si avvale, infatti, spesso della stampa 3D per ricreare da solo tutti i pezzi che gli servono e divenendo, di diritto, il padre di una nuova era per le macchine dedicate alla lavorazione della seta in piccola scala. La stampa 3D gli consente, infatti, di ricreare dimensioni, spessori, altezze e profondità completamente a suo piacimento.

L’innovazione di Tecnoseta

Tecnoseta è nata così: ascoltando la tradizione, imparando dal passato e sognando un futuro innovativo per un’antichissima attività popolare. Oggi, infatti, è una linea di macchinari a gestire tutti gli step produttivi, dialogando con l’operatore tramite sistema IoT per un controllo della filiera anche da remoto. I macchinari, infatti, sono stati sviluppati seguendo la logica dell’industria 4.0, consentendo ai bachicoltori di effettuare lavorazioni direttamente sui bozzoli e di gestire tutto il processo produttivo del filo di seta con elevati standard qualitativi. Ciascun impianto è gestito da CNC e PLC ed è inoltre controllato da un sistema d’automazione a bassa tensione in modo da poter essere alimentato con il fotovoltaico. Il sistema a controllo elettronico, inoltre, ne ottimizza l’efficienza calibrandone i consumi energetici. Se volessimo descrivere nel dettaglio che genere di innovazione è stata introdotta nella filiera da Tecnoseta, dovremmo dire innanzi tutto che, allo stato attuale, questa non dispone a livello italiano di strumenti e tecnologia avanzata. La motivazione trova la sua origine storica nella dismissione delle filande avvenuta negli anni Sessanta che ha contribuito alla totale importazione del filo di seta semilavorato dalla Cina. In sintesi: minore è la domanda, minore diventerà lo stimolo che spinge al progresso un settore.

Tecnoseta, in questo contesto, risulta essere una vera e propria luce guida. Le innovazioni di prodotto e di processo ideate da questa realtà, infatti, rispondo a nuovi bisogni sia tecnologici che di gestione.
Se da una parte, infatti, la loro linea di macchinari è altamente performante per la trasformazione dei bozzoli in filo di seta, dall’altra i loro servizi di formazione e consulenza risultano essenziali per la gestione dei macchinari come:

  1. Maceratore: un sistema di automazione a vuoto per la preparazione di bozzoli
  2. Aspo di trattura: un macchinario con vasca per la filatura delle bave dai bozzoli
  3. Re-Reeling: un macchinario per la produzione di matasse di seta greggia

O alcuni altri, in fase di prototipazione avanzata, come:

  1. Roccatrice: un sistema di automazione per l’incannaggio della seta greggia su rocca.
  2. Torcitoio: un macchinario con tecnologia IoT per la torcitura e la ritorcitura del filo di seta.

Tutti macchinari che acquistano un grande valore soprattutto perché ideati interamente tra le mura di una piccola azienda e costantemente migliorati da Massimo e Claudio, un giovane studente di ingegneria che ha a cuore il progetto e supporta Massimo nel suo lavoro.

Bachicoltura e gelsicoltura: il rispetto del ritmo della natura

Tecnoseta ha ripreso un’antica tradizione ricominciando ad allevare baco da seta, grazie a Maddalena Mariani, CEO e founder di Tecnoseta che si occupa, tra le altre cose, anche della gestione della gelsibachicoltura. Questo step ha consentito all’azienda di ricreare interamente l’intera filiera del processo di allevamento, congiuntamente alla produzione di bozzoli e ai macchinari per la produzione di filo.  L’azienda, infatti, cura e gestisce operativamente i propri allevamenti da bachi da seta, di razza Bombyx Mori, specializzati nella produzione di bozzoli da seta di altissima qualità. Gli allevamenti sono svolti a cicli concatenati per garantire il benessere dell’animale e copertura produttiva per tutta la stagione bachicola (che va da Maggio a Settembre). Il ciclo bachicolo dura circa 7 settimane. L’incubazione del seme necessaria per la schiusa richiede 10 giorni e, poi, lo stato larvale ha un decorso di 28 giorni.  Quando sentono di essere pronti, i bachi si dirigono verso l’alto, cercando il posto migliore dove iniziare a creare il proprio bozzolo, che viene completato in 3-4 giorni, mentre la trasformazione in crisalide richiederà altri 3 giorni. Dopo 12-15 giorni dall’imboscamento avviene lo sfarfallamento: la falena esce dal bozzolo facendogli un buco, si accoppia e depone le uova. Questa attività la indebolirà così tanto da portarla alla morte dopo 5 o 6 giorni. In aggiunta alla bachicoltura, Tecnoseta dispone di un gelseto sperimentale, di specie Morus Alba, specializzato per la produzione di foglie ai fini dell’allevamento dei bachi da seta. La pianta di gelso è, infatti, essenziale per la bachicoltura perché fornisce il cibo per i bachi, le foglie che, giornalmente, vengono raccolte e date in pasto subito dopo. Attualmente, le piante a dimora sono circa 450.

Maddalena, Antonella e Massimo sono tre persone che sono riuscite nell’impresa di riportare alla vita un’antichissima attività, rinnovandola e donando un nuovo volto all’intera filiera serica senza mai dimenticare il rapporto con la natura, rispettando i suoi cicli e donandogli sempre nuovo valore condiviso. Un progetto, quello di Tecnoseta, che ha conquistato tutti al padiglione Life di Maker Faire Rome 2023.

 


 

Maker Faire Rome – The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma, si impegna fin dalla sua prima edizione a rendere l’innovazione accessibile e fruibile, offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, PMI e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere la propria attività, in Italia e all’estero.

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