Redwood Materials sta creando una catena di approvvigionamento circolare dedicata alle batterie

L’azienda, fondata da un ex-Tesla, ricicla componenti di batterie per produrne di nuove, riducendo i costi e limitando il ricorso a risorse minerarie (e alla manodopera necessaria)

 

L’umanità ha fatto grandi passi avanti nella produzione di energia sostenibile e nei trasporti.

Abbiamo inventato e diffuso dispositivi elettronici in ogni angolo del globo e, anche grazie alla tecnologia, aiutato miliardi di persone ad uscire dalla povertà e ad essere parte attiva della società dell’informazione. Col tempo, abbiamo anche acquisito consapevolezza sulla necessità che questi trend trovino sempre maggiore spazio e si trasformino nell’unico modo, quello più “giusto” di produrre e consumare: quello sostenibile, per l’ambiente e per le persone.

E’ esattamente su questa linea che è nata la startup di cui parliamo, che guarda molto avanti e si impegna ad anticipare i problemi e a trasformarli in opportunità: milioni di batterie di dispositivi e veicoli elettrici che necessitano di una soluzione di fine vita che non sia lo smaltimento in discarica – che il nostro pianeta non è più in grado di assorbire.

Da batteria nasce batteria

Si chiama Redwood Materials; tra i suoi soci, uno dei co-founder ed ex- CTO di Tesla, J.B. Straubel; ha già ricevuto finanziamenti per oltre 700 mln di dollari: è bene tenerla d’occhio perché può davvero rivoluzionare il mercato delle batterie – per i dispositivi elettronici, per l’automotive, etc.

Redwood Materials, infatti, aiuta le aziende a riciclare le batterie giunte a “fine vita”, attraverso tecnologie di smaltimento e riuso rispettose dell’ambiente, ricavandone materie prime e permettendo, in questo modo, una piena circolarità delle risorse. che si trasforma in risparmio economico e in riduzione delle necessità estrattive.

La rivoluzione è nel processo

Redwood Materials sta abilitando un processo business-to-business che ricicla gli scarti dalla produzione di celle di batteria e l’elettronica di consumo come batterie per telefoni cellulari, computer portatili, utensili elettrici, power bank, scooter e biciclette elettriche.

Redwood Materials raccoglie i rottami da aziende di elettronica di consumo e produttori di batterie come Panasonic, ad esempio; elabora questi beni “scartati”, estraendone materiali come cobalto, nichel e litio che, abitualmente, sono invece frutto di estrazione mineraria, e li restituisce alla stessa Panasonic e ad altri clienti. L’obiettivo è creare un sistema a circuito chiuso che, alla fine, sia in grado di contribuire a ridurre il costo delle batterie e a compensare la necessità di attività minerarie.

L’importanza delle partnership

Redwood Materials ha già stretto accordi con un certo numero di clienti ma ha rivelato pubblicamente soltanto le partnership con Panasonic, Amazon e ESC Envision, per ora.

Il fondatore

Prima di fondare Redwood Materials, J.B. Straubel ha trascorso 15 anni in Tesla come co-fondatore e CTO. Li ha creato uno dei migliori team di ingegneri al mondo e, tra i tanti argomenti, ha guidato anche la progettazione della catena di approvvigionamento e iniziato il primo concept di Gigafactory, attraverso la produzione della Model 3.

Straubel ha avuto un ruolo diretto sia nella ricerca che nello sviluppo, ma anche nella costruzione di una cultura aziendale innovativa e nell’espansione operativa del progetto Tesla

Batterie: cosa si può riciclare?

Veicoli elettrici

Ricarica veicolo elettrico
foto: Chuttersnap, via Unsplash

Il mondo si avvia ormai ad elettrificare tutti i trasporti. Tutte le principali case automobilistiche si stanno muovendo in questa direzione e la regolamentazione sui motori a combustione interna e le emissioni di CO2 dei veicoli continua a farsi sempre più severa. Con quasi 100 milioni di auto prodotte ogni anno e quasi 2 miliardi di veicoli sul pianeta, la quantità di materiali che saranno disponibili grazie alla futura flotta di veicoli elettrici – e l’impatto ambientale che ne conseguirà . sono enormi.

Redwood Materials ha sviluppato un modello assolutamente scalabile, che permetterà che nessuna batteria EV venga smaltita in modo improprio e, invece, trasformerà questo problema in una fonte di materiali preziosi, capace di rimetterli in circolo nella produzione di nuove batterie.

Rete/Archiviazione rinnovabile

La transizione dell’elettricità mondiale verso le fonti rinnovabili richiede lo stoccaggio e sta già diventando un mercato importante per le batterie. Questo potrebbe probabilmente determinare un ampliamento del mercato delle batterie, persino più vasto di quello riservato ai veicoli elettrici, e richiederà soluzioni ad hoc.

foto: Thomas Kelley, via Unsplash

Redwood Materials sta lavorando con sviluppatori di infrastrutture, amministrazioni locali, gestori delle utilities per pianificare soluzioni di riciclo e riuso. Sta anche lavorando sull’offerta di servizi di stoccaggio residenziale a “fine vita” direttamente con i consumatori finali.

Produzione

Anche i migliori processi produttivi al mondo creano scarti. Questi rifiuti di produzione si trasformano rapidamente in un costo, e in impatto ambientale, se non gestiti. Redwood Materials sta lavorando direttamente con le aziende produttrici, per trasformare quello che spesso è un onere .- in costi di smaltimento – in una opportunità di recupero dei ricavi, grazie alla restituzione di valore veloce ed efficiente a questi materiali e alla loro re-immissione nella catena di approvvigionamento.

foto: Paul Teysen, via Unsplash

Questo approccio riduce significativamente i costi di produzione delle batterie (e, quindi, anche dei veicoli elettrici) e si traduce in un incentivo alla loro adozione.

Elettronica di consumo

Il mercato dell’elettronica per telefoni cellulari, laptop, utensili elettrici, smart watch, data center e innumerevoli altri dispositivi alimentati a batteria sta già creando enormi quantità di prodotti di scarto. Con una durata molto più breve di quella dei veicoli elettrici, questi dispositivi si ritrovano nel circolo dei rifiuti molto prima. 

foto: Umberto, via Unsplash

Redwood Materials recupera materiali da piccoli dispositivi di consumo nello stesso modo in cui recupera materiali dalle batterie dei veicoli elettrici. Possiede la capacità di recuperare valore sia dai componenti elettronici (oro, rame, argento, stagno, ecc.) sia dai materiali delle batterie (litio, cobalto, nichel, ecc.)

What’s next?

“Con il capitale recentemente raccolto – oltre 700 mln di dollari – Redwood Materials sarà in grado di accelerare la sua mission di rendere i materiali delle batterie più sostenibili e convenienti, realizzando il cambiamento di cui abbiamo bisogno nel mondo, quello dell’economia circolare”, ha affermato JB Straubel in una recente intervista a Forbes. 

La necessità di questi materiali crescerà esponenzialmente nel tempo, man mano che ci inoltriamo nell’era della decarbonizzazione. Il processo implementato da Redwood Materials permette di affrontare questo problema emergente e di fondamentale importanza in modo perfettamente coerente con i valori della ‘circolarità’.

L’augurio è che molte altre aziende di questo tipo siano lanciate in ogni angolo del globo, e si possa iniziare tutti un percorso verso un mondo, un’economia, una società pienamente sostenibili.

fonti: Redwood Materials I Forbes I Techcrunch

foto di copertina: Redwood Materials


 

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