L’innovazione raccontata da Università e Centri di ricerca

I progetti sviluppati da Università e Centri di ricerca a #MFR2022

Agritech e rover spaziali, intelligenza artificiale contro il bullismo e tecnologie per la ricostruzione maxillo-facciale: sono i progetti delle Università e dei Centri di ricerca che prenderanno parte a Maker Faire Rome 2022

Da 10 anni Maker Faire Rome accende i riflettori sulle eccellenze in campo tecnologico e innovativo, dando ampio spazio ai progetti delle Università e degli Istituti di Ricerca sia italiani che internazionali.

Le università sono sempre state i luoghi per eccellenza deputati alla “produzione del sapere”. Oggi, naturalmente, questa loro funzione è rimasta invariata, ma gli atenei più evoluti sono diventati anche centri di sviluppo di progetti, brevetti e dispositivi innovativi: le storie che vi stiamo per raccontare ne sono un esempio lampante.

 

Bio-Box: il sistema di monitoraggio a sostegno dei micro-agricoltori

Bio Box è un progetto che intende abbattere i muri dello smart farming e rendere il settore accessibile anche ai piccoli agricoltori attraverso strumenti open source.

È stato realizzato da un gruppo di studenti della facoltà di ingegneria con la passione per l’innovazione e innamorati della propria terra, che hanno voluto dare il proprio contributo promuovendo e incoraggiando lo sviluppo del settore primario attraverso dispositivi tecnologici.

Nello specifico, Bio-Box è un sistema di monitoraggio ambientale open source e a basso costo, accessibile quindi ai micro-agricoltori, basato sulla tecnologia Arduino e su Lora che sfrutta un sistema cloud.

È composto da due diversi dispositivi di monitoraggio e da un sistema di telecomunicazione capaci di fornire dati sia sulla qualità del suolo che sulla qualità dell’aria, consentendo anche ai piccoli agricoltori di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare la qualità dei propri prodotti.

 

I rover spaziali di SASA-Technology Team

Il Sapienza Technology Team è uno dei 4 team di SASA (Sapienza Aerospace Student Association) formato da studenti universitari di varie facoltà: dall’ingegneria aerospaziale a quella elettronica, dall’intelligenza artificiale alla robotica, tutti accumunati dalla passione per l’innovazione.

Dal 2016 il team progetta e costruisce prototipi di Rover oltre a sviluppare nuove competenze applicando le conoscenze acquisite durante il percorso universitario, con un particolare focus su aerospazio, robotica e l’intelligenza artificiale.

Sapienza Tecnology Team sarà presente a Maker Faire Rome 2022 con diversi progetti e presenterà l’ultimo prototipo di Rover realizzato proprio quest’anno: un dispositivo in grado di navigare autonomamente su diversi tipi di terreno aggirando gli eventuali ostacoli, dotato di un braccio robotico a 6 gradi di libertà che gli consente di effettuare operazioni di manipolazione su pannelli elettronici, di raccogliere campioni superficiali di terreno e di posizionare sonde sul suolo.

 

BullyBuster: l’acchiappa-bulli

BullyBuster è un framework per il rilevamento di azioni di bullismo e cyberbullismo che sfrutta le potenzialità dell’intelligenza artificiale per aiutare, prevenire ed intervenire rapidamente, in caso di situazioni critiche.

Tra le innovative soluzioni previste in questo progetto: un sistema in grado di rilevare movimenti sospetti della folla e di analizzare le espressioni facciali, per individuare azioni di bullismo in corso. Tra le altre funzioni disponibili anche un’analisi basata sul testo, che individua l’uso di parole e frasi tipiche del cyberbullismo, di situazione di aggressività e di episodi di stalking. Tra i progetti c’è anche un sistema in grado di rilevare casi di deepfake facciali: foto o video manipolati grazie all’AI, che ricreano copie perfette, ma fasulle, di persone.

Lo staff che ha realizzato questo progetto è composto da professori, ricercatori, dottorandi e collaboratori delle Università di Bari, Cagliari, Foggia e Napoli che hanno dato vita a quattro gruppi di ricerca specializzati non solo in tecnologia e intelligenza artificiale, ma anche in diritto e psicologia.

 

ScaffoldLyo: l’innovativa tecnologia per riparare i difetti maxilo-facciali

ScaffoldLyo è uno PSI costampato in 3D pensato per riparare i difetti maxillo-facciali e promuovere la formazione della matrice del tessuto osseo grazie all’azione rigenerativa del liosecretoma.

La ricostruzione dei difetti maxillo-facciali, sia congeniti che acquisiti, è una sfida complessa sia dal punto di vista funzionale che estetico. Gli innesti autogeni sono ancora considerati da molti il “gold standard” per la ricostruzione tuttavia, sono spesso associati a tassi di riassorbimento e morbilità del sito donatore imprevedibili.

L’avvento della produzione additiva, della stampa 3D, e dei recenti progressi in queste tecnologie ha influenzato positivamente il campo biomedico portando all’utilizzo di impianti specifici per il paziente (PSI) nella riparazione chirurgica dei difetti maxillo-facciali.

Il progetto ScaffoldLyo è stato ideato e sviluppato da P4P, start-up e spin-off dell’università di Pavia, nata dall’incontro di ricercatori universitari esperti nella progettazione e preparazione di “materiali intelligenti” e sviluppato in collaborazione con l’azienda PharmaExceed s.r.l. specializzata del settore biotech.

 


 

Maker Faire Rome – The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dalla sua Azienda speciale Innova Camera, si impegna fin dalla sua prima edizione a rendere l’innovazione accessibile e fruibile con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, startup e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere il proprio business, in Italia e all’estero.

Visita Maker Faire Rome dal 7 al 9 ottobre al Gazometro Ostiense. Info e biglietti https://makerfairerome.eu/it/biglietti/.