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Una nuova tecnica industriale permette di costruire con la lana in 3D

Volumi tridimensionali in lana: sviluppato un robot in grado di costruirli. Un’opportunità importante di economica circolare e di impatto industriale

 

Anche la lana merita la sua stampa 3D. Sulla scorta dei moltissimi progetti di ricerca sui materiali più disparati ormai stampabili con tecniche digitali, anche la lana ha finalmente conquistato la sua occasione di entrare nella lista dei materiali che possono avvalersi di questa tecnologia.

ll “Flocks Wobot” progettato dalla designer olandese Christien Meindertsma è un robot che crea in tre dimensioni con la lana in modo simile a come le stampanti 3D creano strutture strato dopo strato con il filamento. Invece di stampare strati di filamento, utilizza una forma di infeltrimento per creare volumi intrecciati tridimensionali che sono forti e morbidi allo stesso tempo.

Flocks Wobot è un robot collaborativo che rende possibile costruire per la prima volta strutture tridimensionali con lana a livello industriale, senza aggiungere alcun materiale o utilizzare acqua nel processo di infeltrimento

Flocks Wobot è un robot collaborativo che rende possibile costruire per la prima volta strutture tridimensionali con la lana a livello industriale, senza aggiungere alcun materiale o utilizzare acqua nel processo di infeltrimento. Pienamente sostenibile, quindi, anche sotto il profilo ambientale. 

Christien Meindertsma al lavoro con Flocks Wobot I Photo: Dezeen

Perchè stampare la lana in 3D è una buona idea

I tipi di strutture che possono essere costruiti con il Flocks Wobot riescono ad essere morbidi e resistenti allo stesso tempo, e i test rivelano che tende a funzionare meglio con varietà di lana grezza che sono naturalmente più durevoli.  

  • Flocks Wobot rivoluziona le tecniche di tessitura della lana
  • E’ un robot collaborativo che consente la produzione industriale di strutture tridimensionali in lana senza la necessità di materiali aggiuntivi o acqua
  • La capacità di Flocks Wobot di lavorare al meglio con varietà durevoli di lana grezza apre nuove possibilità per l’uso della lana in applicazioni strutturali

Implicazioni e impatti su diversi settori industriali 

Questa nuova tecnica di produzione permette di recuperare a nuovo uso lana che sarebbe diventata scarto: una piccola ma importantissima rivoluzione capace di impattare positivamente su diversi settori industriali, come: 

  • Produzione tessile: l’innovazione dirompente di Flocks Wobot consente all’industria manifatturiera tessile di esplorare nuove tecniche per creare strutture tridimensionali di lana
  • Robotica: lo sviluppo di Flocks Wobot dimostra il potenziale per le aziende di robotica di collaborare con i progettisti per creare bracci robotici personalizzati per applicazioni specifiche
  • Design degli interni: le strutture in lana morbida ma resistente di Flocks Wobot forniscono un approccio innovativo al design degli interni, offrendo nuove possibilità per creare decorazioni uniche e sostenibili. 
Una seduta realizzata da Flocks Wobot con la tecnologia additiva propria della stampa 3D I foto: courtesy Dezeen

Come funziona Flocks Wobot

Il progetto è stato reso possibile con l’aiuto della società di robotica TFT, che ha collaborato con Meindertsma per sviluppare un braccio robotico personalizzato. Questo si collega a un “cobot”, un robot collaborativo – che è un tipo specifico di robot facile da usare e con il quale l’interazione uomo-macchina avviene con grande efficienza.

Flocks Wobot funziona con tutti i diversi tipi di lana. Tuttavia, la sua progettista, la designer Christien Meindertsma lo ha trovato più efficace con le varietà di lana grezza – come quelle trovate sulle pecore europee – poiché si tratta di un materiale più durevole.  Si tratta però anche di un materiale poco fine, non adatto alla trasformazione per il confezionamento di abbigliamento o per i tessuti di tutti i giorni e che quindi viene generalmente trattata come un prodotto di scarto. La lana non deve essere particolarmente fine e non necessita nemmeno di essere lavorata, ma solo lavata.

Economia circolare, da Rotterdam al mondo 

E’ una tecnica che può essere implementata con qualsiasi lana europea, anche se la ricerca e il progetto sono frutto di un’operazione specifica del programma Rotterdam Circulair – un programma finanziato dallo stato a sostegno dell’economia circolare – che le ha commissionato di indagare sul valore della lana dei gregge al pascolo nell’area della città.

Flocks Wobot restituisce dignità alla lana che viene buttata via ogni anno, può sostituire i materiali inquinanti esistenti – come la gommapiuma, la lana di vetro o la lana di roccia – e permette anche di per sé di realizzare elementi esteticamente attraenti. Le proprietà uniche della lana – morbidezza, traspirabilità, calore, acustica – sono in grado di creare un’esperienza completamente diversa degli utensili e dell’ambiente costruito che ci circonda, quando declinate in queste possibili applicazioni.

Il progetto di Flocks Wobot è stato recentemente presentato alla Dutch Design Week, in una mostra intitolata “The Product Chronicles”, insieme con l’altra tecnica che sempre Christien Meindertsma ha sviluppato, e che riguarda un metodo per trasformare la lana in morbidi blocchi che possono essere tagliati in diverse forme: una possibile valida alternativa, sostenibile, alla schiuma per tappezzeria.

Sviluppi del progetto

Christien Meindertsma sta ora sperimentando diverse miscele di lana, aggiungendo alcuni filati riciclati e tinti come un modo per introdurre il colore.

Inoltre, sta anche sperimentando l’uso di lana riciclata nel processo, oltre a quella vergine. “Il mio prossimo passo è esplorare tutte le possibilità”, ha dichiarato,

Il suo lavoro – da sempre incentrato su pratiche di sostenibilità – sarà anche protagonista di una mostra alla Dr Susan Weber Gallery presso il V&A South Kensington a Londra dal 22 novembre 2023 al 19 ottobre 2024. 

fonte: Dezeen I Ddw.nl I Trend Hunter

immagine di copertina: Dezeen 


 

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