una mostra sensibilizza al ruolo e al valore degli oceani

La mostra, curata da National Geographic, è in corso a Palazzo Blu di Pisa fino al 4 settembre 2022

 

Da qualche decennio a questa parte, anche gli oceani soffrono per l’impatto delle attività umane.

“Oceani, ultima frontiera” è una mostra fotografica dedicata all’esplorazione dei mari, dai pionieri come Jacques-Yves Cousteau e Sylvia Earle, storica explorer di National Geographic e tra le prime donne a dedicarsi all’oceanografia, fino alle imprese più moderne, come il ritrovamento del Titanic, passando per tutti quei temi ‘caldi’ che ne mettono a rischio il ruolo e la funzione.

Gli oceani ricoprono oltre il 70 per cento della superficie terrestre. Tanto che una delle più famose fotografie della Terra dallo spazio, scattata nel 1972 dagli astronauti dell’Apollo 17, l’ultima missione del programma lunare della NASA, è stata soprannominata The Blue Marble, «la biglia blu». È così che appare il nostro pianeta. Se non bastasse, a ulteriore testimonianza dell’importanza di queste immense distese d’acqua, secondo una delle teorie più accreditate la vita è nata negli oceani.

Eppure, degli oceani conosciamo ancora poco. Li abbiamo solcati in lungo e in largo, nell’epoca della navigazione, ma le loro profondità ci nascondono ancora molti segreti. Praticamente, grazie allo sviluppo di tecnologie sofisticate per le immersioni subacquee e alla fotografia, abbiamo cominciato a studiarli e a scoprirli soltanto a metà del XX secolo.

Da qualche decennio a questa parte, tuttavia, anche gli oceani stanno soffrendo per l’impatto delle attività umane.

La mostra

Curata da National Geographic, nella mostra in corso a Palazzo Blu di Pisa i visitatori incontreranno le specie più affascinanti degli abissi, dai giganteschi mammiferi marini ai predatori più feroci, ma anche tappeti di alghe dove i pesci vanno a riprodursi e a nutrirsi, e le distese colorate delle barriere coralline. Con una sezione speciale dedicata agli abitanti del nostro mare, il Mediterraneo.

Alcune sale sono dedicate a tre dei principali problemi degli oceani:

Il cambiamento climatico

Il riscaldamento delle acque e il cambiamento dell’acidità stanno creando problemi alla fauna marina. Spostamenti di specie tropicali verso quelle che prima erano latitudini temperate, anche in Mediterraneo, proliferazioni algali di proporzioni enormi, come accade alla regione dei sargassi, sbiancamento di grandi superfici della barriera corallina, dalle Maldive all’Australia.

credits: David Klode via Unsplash

Overfishing

Negli ultimi decenni, la pesca ha messo in pericolo alcune delle specie più importanti degli ecosistemi marini, come per esempio il tonno rosso. E ha fatto registrare una diminuzione anche del 75 per cento delle popolazioni ittiche.

credits: Eddie Buhajewski via Unsplash

La plastica

L’ultima minaccia: gettiamo uno sguardo ai grandi garbage patch, le chiazze di plastica che si trovano a quasi tutte le latitudini, ma anche i pericoli per la fauna, dalle tartarughe agli uccelli marini.

credits: Brian Yurasits via Unsplash

Nella mostra non mancano però i messaggi positivi, che vengono anche dalle immagini satellitari, che oggi ci permettono di tenere sotto controllo la salute degli oceani come non abbiamo mai fatto prima.
E infine c’è il progetto Pristine Seas di National Geographic, che sta dando un contributo decisivo al monitoraggio delle aree più incontaminate del pianeta, stimolando i governi a proteggerle e contribuendo concretamente con le sue missioni alla campagna 30X30, che mira a proteggere il 30 per cento della superficie degli oceani entro il 2030.

National Geographic

National Geographic Society è un’organizzazione no-profit che opera a livello globale e che utilizza il potere della scienza, dell’esplorazione, dell’educazione e della narrazione per illuminare e proteggere le meraviglie del nostro mondo. Da oltre 130 anni, documenta il nostro straordinario pianeta e tutto quello che c’è dentro.
National Geographic racconta le avventure, le culture del mondo e i luoghi più incontaminati attraverso mostre, esperienze ed eventi dal vivo progettati per un pubblico di tutte le età. Dalle mostre fotografiche su larga scala e interattive a quelle più piccole, National Geographic collabora con musei nazionali e internazionali, centri scientifici, università e gallerie, per aprire una finestra sul mondo.

Come visitare la mostra 

La mostra “Oceani, ultima frontiera” è in programma fino al 4 settembre 2022 a Palazzo Blu, a Pisa

 

Info a: info@palazzoblu.it I Sito ufficiale: http://www.palazzoblu.it

fonti: Palazzo Blu Ufficio Stampa I National Geographic

immagine di copertina: Palazzo Blu I National Geographic


Hai un progetto di soluzione o prodotto dedicato agli oceani e agli ecosistemi marini? Considera di presentarlo a Maker Faire Rome 2022, le candidature sono aperte a questo link > https://bit.ly/3i7ndA0

-Maker Faire Rome – The European Edition, promossa dalla Camera di Com

mercio di Roma e organizzata dalla sua Azienda speciale Innova Camera, si impegna da ben nove edizioni a rendere l’innovazione accessibile e fruibile con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, startup e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere il proprio business, in Italia e all’estero.

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