Scienza: telecamera hi-tech nel water individua tracce cancro

L’analisi in tempo reale del sangue occulto aumenta le opportunità di diagnosi precoce di cancro intestinale

Il tumore del colon è il quarto tumore più diffuso al mondo, ma a differenza di altri tumori più diffusi è curabile al 90 % se diagnosticato precocemente, rendendo i programmi di screening particolarmente efficaci.

Una telecamera ad alta tecnologia che si aggancia al water, sviluppata dalla startup israeliana Outsense, potrebbe accelerare la diagnosi del cancro intestinale.

Il dispositivo Outsense

Simile a un deodorante per WC, il dispositivo utilizza tecniche di imaging all’avanguardia per scansionare le feci e scovare tracce di sangue, uno dei possibili sintomi della malattia.

 

credits: Outsense

I risultati vengono trasmessi  a un’app sullo smartphone dell’utente, che utilizza un algoritmo di intelligenza artificiale per fornire risultati in pochi minuti che possono essere condivisi automaticamente con un medico.

credits: Outsense 

Se vengono identificati segnali di pericolo, al paziente possono essere raccomandate indagini piu’ dettagliate, come una colonscopia, in cui viene utilizzata una sonda sottile e flessibile con una telecamera all’estremita’ per cercare segni di cancro nell’intestino. 

I risultati preliminari sul nuovo dispositivo, prodotto dalla societa’ israeliana OutSense, suggeriscono che e’ accurato fino al 90 per cento nell’individuare il sanguinamento. Il sangue nelle feci e’ uno dei sintomi piu’ comuni, causato da un tumore in crescita che danneggia i minuscoli vasi sanguigni nell’intestino. Quanto prima viene rilevato il cancro intestinale, maggiori sono le possibilita’ di sopravvivenza.

OutSense afferma che il suo gioiellino tecnologico rileva nove casi su dieci in cui il sangue e’ presente in un campione di feci, sebbene questi risultati non siano stati ancora pubblicati in una rivista peer-reviewed.

Come funziona Outsense

Per scoprire in maggior dettaglio come funziona il dispositivo Outsense, guarda questo video:

Ricerca anche per gli esami endoscopici

Anche la tecnologia con la quale si effettuano gli esami di approfondimento, come ad esempio la temutissima colonoscopia, sono oggetto di moltissima ricerca, dedicata a ridurne il disagio. Un esempio è il progetto Endoo, finanziato dall’UE, e sviluppato dalll’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, proprio in Italia.

La soluzione potrebbe essere in una capsula appositamente progettata e gestita da robot e che, a differenza dell’endoscopio abitualmente utilizzato – che provoca doloro e fastidio nei pazienti, – si rivela molto più flessibile e nettamente meno dolorosa. Una soluzione ideale per vincere le resistenze dei pazienti e permettere diagnosi tempestive e accurate.

fonti: AGI I Sci/Gip I Outsense


 

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