Un banco di legno come rifugio antisismico: è Lifeshell, progetto open-source del Cnr

Dal Cnr-Ibe arriva Lifeshell, concept economico ed ecologico per proteggersi dai crolli nelle scuole, nelle case o negli uffici durante un fenomeno sismico. 

 

 

Un classico banco di legno che diventa un rifugio antisismico: è questa l’idea che è venuta a Marco Fellin, ricercatore del Cnr-Ibe che insieme a Mario Polidori, Ario Ceccotti, luminare dell’uso del legno in edilizia e già direttore del Cnr-Ivalsa, ha sviluppato il progetto Lifeshell, mobili in legno che possono essere utilizzati come rifugio sicuro in caso di sisma per proteggersi dai crolli parziali o totali dell’edificio, aumentando in modo considerevole le probabilità di sopravvivenza a un terremoto.

 

Il banco antisismico Lifeshell. Credits: cnr.it

 

Lifeshell: dalla natura un materiale ultraresistente, sostenibile e versatile

 

La performance dei mobili Lifeshell è garantita proprio dal legno di cui sfruttano la naturale elasticità. Sono realizzati con pannelli di CLT (Cross Laminated Timber), un materiale da costruzione ottenuto da legno lamellare disposto a strati incrociati che ha la caratteristica di avere capacità di carico eccezionali in tutte le direzioni e che, di conseguenza, è in grado di assorbire le imponenti energie in gioco durante un sisma, come quelle derivanti dall’impatto di oggetti o parti di strutture collassate.

Il rifugio antisismico si trova sotto al banco, accessoriato con un kit di pronto soccorso, radio, lampada tascabile, mascherina antipolvere, fischietto. L’uso del legno, inoltre,  lo rende ecologico e riciclabile. Se poi il materiale di partenza utilizza prodotti di scarto, ad esempio dei processi di lavorazione delle case in legno, il sistema si inserisce anche nell’ottica dell’economia circolare e della sostenibilità.

Gli utilizzi di Lifeshell sono molteplici: dai banchi scolastici alle scrivanie da ufficio fino all’arredamento ad uso residenziale. “Lifeshell è pensato anche come banco da lavoro per i capannoni industriali, per rispondere alle criticità emerse in seguito al terremoto in Emilia” spiega Marco Fellin.

 

Sicuro, economico e versatile: è Lifeshell, rifugio antisismico open – source. Credits: lifeshell.net

 

Low – cost e open – source: Lifeshell è per tutti 

 

I mobili Lifeshell altro non sono che strutture molto semplici, composte da blocchi di legno dai 16 ai 38 kg che possono essere assemblati anche comodamente a casa da due persone. “Ho voluto in tutti i modi favorire la diffusione di questo sistema – spiega Marco Fellin – suggerendo alle aziende di affiancare ai modelli personalizzati anche dei kit fai da te low-cost.” Il concept infatti è stato divulgato in modalità open-source tramite la licenza Creative Commons CC BY 4.0: è libero da brevetto e da royalties, chiunque nel mondo può modificare, costruire e vendere questi mobili.

I primi test hanno risposto con successo all’impatto di un blocco di cemento da 2.800 kg lasciato cadere da 1,5 m di altezza che ha sviluppato un’energia di 40.000 joules. Ma il team di lavoro guarda al futuro: “A breve partiremo per una missione scientifica in Canada in cui studieremo le diverse forze che entrano in gioco durante un sisma.

Il passo successivo sarà intervistare Vigli del fuoco e Protezione civile per chiedere con quale tipo di crolli hanno avuto a che fare nella loro esperienza e comprendere meglio le differenti energie a cui la struttura deve resistere”. Le prospettive sono, dunque, molto ampie ed già stata inviata una proposta di progetto per i Prin e si pensa anche a un coinvolgimento attivo delle scuole. “Il traguardo ideale è riuscire a evitare il crollo dell’edificio – conclude Fellin – ma in attesa di un corretto adeguamento sismico strutturale, questi banchi rappresentano una soluzione salvavita rapida, economica ed ecologica”.

 

I dettagli della ricerca dal titolo “Application of Cross-Laminated Timber furniture as Earthquake Shelter: A public domain release of the Lifeshell” sono stati pubblicati sulla rivista Interdisciplinary Perspectives on the Built Environment.

 

Fonti: lifeshell.net I cnr.it I rinnovabili.it

Crediti fotografici: lifeshell.net 

 

 

 

 


 

 

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