Un sistema di desalinizzazione solare dell’acqua a basso costo

Il sistema di desalinizzazione solare può fornire acqua potabile e luce naturale alle baraccopoli del Cile

 

Illuminare gli ambienti interni e produrre acqua: è la duplice funzione del Solar Desalination Skylight, il lucernario creato dall’architetto neozelandese Henry Glogau. 

Un progetto che fonde scienza e design: ‘Solar Desalination Skylight’ è uno dei progetti finalisti del Lexus Design Award 2021. Si è guadagnato questa posizione grazie a una geniale combinazione di intuizione, empatia e ottimo design: “Solar Desalination Skylight” è, infatti, un dissalatore a energia solare che fornisce acqua potabile e luce.

Pensato per le aree urbane più povere e prive di infrastrutture di alcune periferie cilene, ha un enorme potenziale di impiego anche in molte realtà affini in giro per il mondo. Attraverso l’acqua del mare, il dispositivo si offre come una soluzione ideale per le tante aree del mondo prive di fornitura energetica e di acqua.

foto: courtesy Henry Glogau

Il dispositivo sfrutta l’energia solare per desalinizzare l’acqua, permettendo di purificarne 440 millilitri al giorno. Non solo. Funziona anche da lucernario emettendo una luce naturale che rende più luminoso l’interno delle abitazioni, solitamente molto buie. Il sale rimanente viene invece utilizzato per produrre energia, un processo possibile attraverso l’immagazzinamento dell’energia solare durante il giorno e la distillazione dell’acqua di mare.

“Solar Desalination Skylight” è economico, pratico e fa un uso esperto di abbondanti risorse gratuite per affrontare due questioni chiave dalle popolazioni povere che abitano in villaggi vicino al mare. 

Come funziona “Solar Desalination Skylight”

Solar Desalination Skylight durante il giorno raccoglie l’acqua di mare, che viene convogliata attraverso un tubo al suo interno e distillata tramite l’energia solare. I proprietari del lucernario possono quindi utilizzare un rubinetto alla base del lucernario per estrarne acqua potabile. La notte, la “salamoia” che deriva dal processo di purificazione viene utilizzata per generare una carica elettrica che alimenti la luce.

foto: courtesy Henry Glogau

È importante usare metodi sistemi low tech che usano l’ambiente a nostro vantaggio per produrre risorse vitali come l’acqua dolce e la luce naturale”, ha spiegato il suo ideatore, il designer neozelandese, formatosi in Danimarca, Henry Glogau.

Sviluppato in Cile, il progetto è stato realizzato con l’ONG locale Techo. “In Cile, circa centomila persone vivono senza acqua pulita e sicura, elettricità e accesso ai servizi igienici mentre nel mondo sono 2,2 miliardi le persone che non hanno accesso all’acqua potabile pulita”, spiega l’architetto neozelandese. ‘‘Considerando che il Cile è un paese che si affaccia sull’Oceano Pacifico, abbiamo pensato di usare l’acqua del mare e l’energia del Sole, due elementi facilmente reperibili e molto abbondanti”.

foto: @Radhika seth/youtube

La sperimentazione

Glogau ha già introdotto la soluzione in un insediamento informale cileno di Nueva Esperanza, in Mejillones, ma il suo obbiettivo è di portarlo presto in tutto il mondo. Un servizio essenziale, a basso costo, che può fare un’enorme differenza per un numero di persone ancora drammaticamente alto.

fonti: Scienza Natura / The Next Tech / Discover Lexus / Lexus Design Award

immagini di copertina e tutte: courtesy Henry Glogau


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