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Il Futuro è un Ecosistema

ASVIS
Barbara Marcotulli I Luca Miggiano

Il futuro non è un destino, è un progetto: Ecosistema Futuro e Maker Faire Rome 

C’è una domanda che dovremmo farci tutti i giorni e che invece trascuriamo sempre: siamo ancora capaci di immaginare il futuro? Viviamo in un tempo che corre veloce – tecnologia, clima, demografia, geopolitica cambiano lo scenario ogni pochi mesi – e la tentazione più comune è quella di subire il futuro invece di progettarlo. Di viverlo come qualcosa che “arriva”, una minaccia da cui difendersi o, nella migliore delle ipotesi, un’incognita da sopportare. Ma c’è un’altra postura possibile, più difficile ma molto più potente: quella di chi il futuro lo immagina, lo studia, lo discute e infine lo costruisce. Questa postura ha un nome preciso: si chiama foresight, una parola difficilmente traducibile in italiano – un po’ lungimiranza, un po’ previsione strategica, un po’ prospettiva di lungo-termine. Non è fantascienza né sfera di cristallo: è una disciplina che aiuta persone, aziende e istituzioni a leggere gli scenari possibili, capire le interazioni tra i grandi fenomeni del nostro tempo – cambiamento climatico, intelligenza artificiale, transizione demografica, scarsità di risorse – e orientare le scelte di oggi verso lo scenario più desiderabile di domani. Non riguarda solo chi fa ricerca o chi governa: riguarda ciascuno di noi, perché ogni scelta quotidiana – cosa studiamo, come lavoriamo, cosa scegliamo di sostenere – è già, in piccolo, un atto di costruzione del futuro. Ed è esattamente per questo che il futuro dovrebbe essere una conversazione pubblica, non un tema per addetti ai lavori. È per questo che Maker Faire Rome è tra i fondatori di Ecosistema Futuro.

Il futuro è aperto

Ecosistema Futuro nasce nel 2025, su iniziativa dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e mette in rete università, centri di ricerca, imprese, istituzioni e musei con un obiettivo tanto ambizioso quanto necessario: riportare il futuro al centro del dibattito pubblico, culturale, politico ed economico del Paese, esplorando gli scenari possibili oltre il 2030 e disegnando insieme la strada verso quello desiderabile.

Maker Faire Rome è tra le organizzazioni fondatrici e tra chi ne ha disegnato la visione. Ci piace pensare che in Ecosistema Futuro, MakerFaire abbia portato con sé lo spirito dei makers: Maker Faire il  futuro non lo racconta soltanto, lo fa toccare con mano. Da oltre dieci anni porta a Roma innovatori, ricercatori, startup, scuole, imprese e curiosi che si ritrovano per sperimentare tecnologie che ancora ieri non esistevano, e immaginare insieme quelle di domani.Se Ecosistema Futuro lavora sulla visione – gli scenari, i trend, le interconnessioni tra i grandi cambiamenti, Maker Faire Rome mostra come quella visione diventi già oggi qualità della vita reale: un prototipo che semplifica un gesto quotidiano, una tecnologia che rende un lavoro più sicuro, un progetto che nasce in un garage e finisce per cambiare il modo in cui viviamo una città. E attraverso gli oggetti noi tutti siamo capaci di liberare l’immaginazione, oltre che trovare soluzioni pratiche. È la differenza, se vogliamo, tra lo studio della mappa e il cammino sul territorio. Ma senza la mappa il cammino rischia di essere casuale, e senza il cammino la mappa resta un esercizio teorico. Messe insieme, le due cose diventano un metodo: pensare il futuro e costruirlo, nello stesso momento.

Ed è proprio per questo che nessuna delle due iniziative racconta il futuro come una minaccia: il futuro è un cantiere aperto, in cui c’è ancora tutto da decidere e questa, in un’epoca dominata dall’ansia verso ciò che verrà, è già una scelta editoriale ed educativa potente: insegnare a non avere paura del futuro, ma a sentirsi parte attiva della sua costruzione.

Le future generazioni come protagoniste

Ecosistema Futuro e Maker Faire condividono la centralità assoluta delle nuove generazioni. A Maker Faire Rome i giovani non sono ospiti: sono protagonisti. Studenti e scuole partecipano ogni anno con progetti propri, esposti fianco a fianco con quelli delle grandi aziende – l’idea di un giovane studente può stare accanto al progetto di una multinazionale -mentre decine di migliaia di ragazzi visitano la fiera per scoprire, sperimentare e lasciarsi ispirare da tecnologie e mestieri che magari, fino a quel momento, non sapevano nemmeno esistessero. È formazione che passa dall’esperienza diretta, non dai libri di testo.

Ecosistema Futuro lavora sullo stesso obiettivo ma da un altro lato del tavolo: non solo mostrare il futuro ai giovani, ma costruirlo con loro, dando loro strumenti e voce. Lo fa attraverso percorsi molto concreti: le Piazze sul Futuro, spazi di partecipazione diffusi sul territorio nazionale pensati proprio per coinvolgere le persone, in particolare i giovani, nell’immaginare i futuri possibili, fino a veri e propri hackathon civici in cui le idee non restano sulla carta ma diventano proposte concrete da portare alle istituzioni.

E poi c’è il progetto più ambizioso: l’Assemblea Nazionale sul Futuro, una sorta di Parlamento a maggioranza di under-35 che inizierà i propri lavori nel 2027. Non simboli, non foto ricordo: giovani a cui viene chiesto di disegnare davvero, da dentro, gli strumenti con cui l’Italia discuterà il proprio futuro. Due strade diverse, la stessa destinazione: riconoscere il protagonismo degli under-35 nel progettare il futuro.

Una rete di alleati

Maker Faire Rome è una delle diciannove organizzazioni fondatrici di Ecosistema Futuro, Con lei, oltre ad ASviS, l’Istituto Italiano di Tecnologia, il Centro Euro-Mediterraneo dei Cambiamenti Climatici, la Fondazione Bruno Kessler, il Politecnico di Milano e l’Università Ca’ Foscari, tra gli altri. Ad oggi, Ecosistema Futuro conta più di 100 organizzazioni partecipanti. È esattamente la stessa logica di contaminazione tra mondi diversi – ricerca, impresa, scuola, startup, pubblica amministrazione – che da sempre anima i padiglioni di Maker Faire Rome.

Ottobre, non a caso

MakerFaire porterà Ecosistema Futuro a Roma tra il 23 il 25 ottobre, tra gli stand, nei percorsi, sui canali di comunicazione, aprendo le porte del Gazometro a migliaia di visitatori, studenti e innovatori, questo percorso di ascolto e partecipazione giovanile trova uno dei suoi momenti pubblici più significativi. Negli stessi giorni, attraverso Ecosistema Futuro, sarà aperta una grande consultazione pubblica on-line che cercherà di capire quali sono i temi di futuro più importanti per gli under-35 di tutta Italia e gli italiani e le italiani residenti all’estero, a cui speriamo che la grande comunità di MakerFaire possa partecipare in gran numero. A ottobre l’Italia dell’innovazione e l’Italia che pensa al futuro si danno appuntamento nello stesso momento dell’anno, quasi a dirsi: è ora, è adesso, il futuro non aspetta che finiamo di parlarne, si costruisce mentre ne parliamo.

Quale è l’Italia che vogliamo nel 2050?

Si potrebbe pensare che il foresight sia una faccenda per policy maker, ricercatori, grandi aziende con dipartimenti strategici. Ma il futuro riguarda tutti noi, è una responsabilità condivisa. Senza la capacità di immaginare il futuro che, come comunità, riteniamo desiderabile, vivremo nel futuro disegnato da altri. Ogni generazione costruisce le condizioni per quella successiva, e ogni scelta di oggi – nel lavoro, nel consumo, nell’educazione, nella politica – è già futuro in costruzione. Quest’anno, Maker Faire sarà non solo un grande laboratorio di futuro ma un grande laboratorio di cittadinanza attiva: portare la creatività dei makers in tutta la società italiana, liberare l’immaginazione, uscire dall’urgenza del presente e pensare a ciò che lasceremo per le future generazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonti: Maker Faire Rome I Ecosistema Futuro I ASviS
Immagine di copertina: ASVIS
Barbara Marcotulli I Luca Miggiano

Maker Faire Rome - The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma, si impegna fin dalla sua prima edizione a rendere l'innovazione accessibile e fruibile, offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, imprese che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere la propria attività, in Italia e all'estero.

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