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Projects for kids, alla Maker Faire Rome 2025 5 progetti per salire a razzo

#CardboardRobots made in Twinning-Schools

Un’edizione ancora più ricca di contenuti e novità in uno dei luoghi più adatti a ospitare una manifestazione che ha fatto dell’innovazione il suo tratto distintivo: Maker Faire Rome 2025, l’evento promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, torna dal 17 al 19 ottobre, negli spazi del Gazometro Ostiense con oltre 380 stand espositivi. E per i ragazzi? Ci sarà una grande area educational e gaming con tante proposte di attività didattiche, lezioni e laboratori per un percorso di apprendimento ancora più coinvolgente: i contenuti sono tantissimi, nuovi e pronti a sorprendere. Il segreto? Imparare a leggere la mappa QUI. Per aiutarvi vi proponiamo qualche progetto dedicato ai più piccoli. Ma che entusiasmeranno anche i grandi.

AND OR NOT

Nello spazio D.26, Cesar Alberto Aliaga Safra, Stella Cerqua, Riccardo Cricca e Giorgia Fortuna portano And or not, un board game innovativo basato su logica booleana che utilizza un processo geometrico additivo e sottrattivo. I giocatori devono assemblare rapidamente puzzle 3D composti da tre pezzi per stimolare intelligenza spaziale e manualità.

L’idea nasce da un progetto extrascolastico che prevede un processo geometrico – combinatorio. Partecipare al PCTO Startupper tra i banchi di scuola di Lazio Innova ha portato a sviluppare l’idea sotto forma di board game. Il prototipo completo è stato realizzato con il supporto del Fab Lab dello Spazio Attivo Casilina.

Il progetto ha previsto l’utilizzo della matematica come unico presupposto del processo creativo. Il risultato raggiunto, un oggetto dal design accattivante, sfrutta la tecnologia della stampa 3D a filamento per la realizzazione dei pezzi di un board game che stimola l’intelligenza spaziale e la manualità.

Tu costruisci l’esperimento, loro lo fanno volare

Nello spazio M.10 invece Italian Rocketry Society presenta Call for payloads, un progetto che permette a scuole, università e appassionati di lanciare i propri esperimenti scientifici a bordo di razzi, fornendo supporto tecnico completo per payload personalizzati.

Un gruppo di appassionati di razzi e didattica pratica ha avuto un’idea semplice ma potentissima: aiutare gli studenti a portare davvero in aria i loro esperimenti scientifici.

«Abbiamo notato che la scuola insegna la teoria ma dimentica l’aspetto pratico. Noi cerchiamo di colmare quel vuoto», raccontano. Dopo 40 anni di esperienza tra elettronica e aerodinamica, ora mettono tutto a disposizione di chi sogna di volare.Un progetto educativo ad alto contenuto tecnico ma soprattutto ad alto potenziale trasformativo, che mostra cosa succede quando la passione incontra la competenza.

I robot in cartone riciclato, nati da un network

Officine Robotiche, in collaborazione con l’IC Fratelli Cervi e la Deutsche Schule Rome, ha dato vita a un progetto di gemellaggio scolastico basato sull’economia circolare e la robotica creativa. Gli studenti, provenienti da contesti diversi, hanno imparato a costruire robot e piccoli dispositivi mobili usando cartone riciclato, modellazione 3D e taglio laser.

Le creazioni prendono vita grazie a schede come Micro:bit e Calliope mini, unendo manualità, programmazione e lavoro di squadra. È un percorso che insegna competenze tecniche, ma soprattutto il valore della collaborazione interculturale e della sostenibilità.

Tutto questo lo trovi nella Room 15 Maker Lab.

Virtual Reality School

Cinquanta studenti, un regista, una scuola visionaria. Virtual Reality School è molto più di un progetto didattico: è un’esperienza immersiva creata dai ragazzi dell’I.C. “Città dei Bambini”, guidati da Mariangela Di Giovanni e dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, per raccontare la storia e l’identità di Mentana.

In 4K, con visori VR e riprese a 360°, i giovani hanno progettato e girato uno spot che mostra come la scuola può diventare un laboratorio culturale e creativo. Scrittura, regia, montaggio: tutto è stato fatto dagli studenti. È la scuola che forma non solo cittadini, ma autori. Dove la realtà virtuale non isola, ma connette con il territorio e con la memoria.

Li trovate nello spazio L.13.

I segreti del vento

Barchette in Barcolana per la didattica STEM è un progetto che utilizza la costruzione e il test di modelli di barche per insegnare principi STEM attraverso l’esperienza pratica della famosa regata Barcolana, combinando tradizione nautica e innovazione didattica.

A partire dal prototipo di generatore di portanza e vento TuBora presentato nel 2024 a Maker Faire Rome, Gaia Fior, Carlo Fonda e Marco Baruzzo hanno sviluppato un’attività didattica per l’insegnamento dei principi del movimento dei mezzi a vela nelle scuole primarie.

Questa attività si sviluppa attraverso l’utilizzo di piccole imbarcazioni modulari stampate in 3D, che si muovono su ruote e permettono l’installazione e il collaudo di vari sistemi di vela (per es. di forma quadrata, triangolare, di varie dimensioni e posizionate in punti differenti dello scafo) che lasciano al giovane sperimentatore ampie possibilità creative.

Vedi tutto il programma sul sito di Maker Faire

 

Immagine di copertina: #CardboardRobots made in Twinning-Schools
Nisi

Maker Faire Rome - The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma, si impegna fin dalla sua prima edizione a rendere l'innovazione accessibile e fruibile, offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, imprese che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere la propria attività, in Italia e all'estero.

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