128km senza nessuno alla guida: il test di TuSimple è riuscito

il camion di tusimple completa il primo viaggio senza conducente a bordo

Il camion ha percorso 128km senza nessun essere umano in cabina

 

TuSimple è un’azienda americana che sviluppa soluzioni di guida automatizzata per i mezzi pesanti. Lo scorso 22 dicembre ha realizzato quello che lei stessa definisce “il primo viaggio nel mondo di un camion completamente autonomo su strade pubbliche aperte senza presenza umana e senza intervento umano” .

Secondo quanto si apprende anche da un video che ha immortalato l’evento, il camion ha percorso il 100% dei 128 chilometri (la distanza circa che separa Milano da Parma) lungo strade e autostrade tra una stazione ferroviaria a Tucson, Arizona e un centro di distribuzione a Phoenix, con nessuna persona all’interno della cabina.

I progressi della guida autonoma

Molte aziende, tra case produttrici di autocarri, società di trasporto e colossi della tecnologia, si stanno da tempo impegnando nella sperimentazione della guida autonoma anche relativamente a veicoli industriali.
Ne abbiamo già ampiamente sentito parlare nell’ambito automobilistico: la guida autonoma riguarda vetture dotate di Intelligenza Artificiale capaci di guidare e di prendere decisioni tempestive senza la partecipazione dell’uomo. Nei veicoli industriali, questo significa che i camion possono fare a meno di una cabina per il conducente ma di certo devono possedere un’infrastruttura tecnologica in grado di geolocalizzarne la posizione con estrema precisione e di adattare il movimento al percorso prestabilito e a tutto ciò che lo abita/percorre. Tutti i tragitti e i comportamenti di questi veicoli sono monitorati da un operatore preposto e gestiti attraverso un sistema cloud based legato a un servizio assistenza sempre pronto a intervenire. Come una vera e propria torre di controllo, insomma.

Big data, big data ovunque

Tutto ciò è possibile, naturalmente, grazie ai big data che rappresentano il vero valore potenziale della guida autonoma e di tutte le sue applicazioni. Attraverso le black box e i canali digitali, i veicoli sono in grado di rilevare, interpretare e comunicare un’infinità di dati che verranno poi trasformati in comportamenti di guida dall’Intelligenza Artificiale.

foto: TuSimple

I test di TuSimple

Il viaggio test del veicolo TuSimple è durato un’ora e 20 minuti e il percorso è noto per essere come un’importante strada percorsa dai veicoli adibito al trasporto merci. Con questo evento, l’azienda potrebbe essere più vicina al suo obiettivo di integrare la sua tecnologia in camion appositamente progettati per la guida autonoma entro il 2024.

Durante il viaggio, che si è svolto di notte, il camion ha affrontato segnali stradalirampe di ingresso e uscitaveicoli in corsia di emergenza e cambi di corsia in autostradale in condizioni di traffico “normali”.

Applicare la soluzione della guida autonoma ai mezzi pesanti per il trasporto merci e logistica è, per certi versi, persino meno complicato che con le auto. I camion sono infatti destinati a lunghi viaggi, quindi a percorsi lungo reti stradali principali (autostrade) che sono meno esposti a imprevisti e variabili rispetto ai contesti urbani. 

Il racconto dei test è ben spiegato in questo video:

TuSimple, un grande passo in avanti nella guida autonoma nei camion

Il programma di questo test si chiama “Driver Out” ed è stato svolto per un anno e mezzo, durante il quale i camion con guida autonoma hanno percorso 241.401 km su 1.800 strade. I test proseguiranno sicuramente anche nel corso del 2022.

Dobbiamo avere su un percorso e un tipo di veicolo la capacità di avere tutte le funzionalità che possono essere azionate senza conducente sulla strada e avere il livello di affidabilità necessario per far uscire il conducente”, ha affermato Cheng Lu, CEO da TuSimple a TechCrunch.

I cinque livelli della guida autonoma

Con questo test, il sistema di guida autonoma raggiunge il livello quattro, ovvero il veicolo può intraprendere un viaggio completamente da solo e non richiedere l’intervento di un essere umano. I livelli in cui identificare la guida autonoma, infatti, sono cinque e vanno dall’1, ovvero le vetture con guida assistita, al 5 che rappresenta il modello tecnologicamente più compiuto. Tra i due, tre livelli in cui guidatore e Intelligenza Artificiale coesistono scambiandosi informazioni e funzioni. Il fatto che il sistema TuSimple abbia raggiunto il livello 4 conferma gli eccellenti progressi realizzati.

Tuttavia, per precauzione e maggiore sicurezza, le pattuglie della stradale statunitense hanno presidiato il camion a circa un km e mezzo di distanza. Inoltre, il camion era preceduto di circa  otto km da un veicolo di ispezione, che aveva il compito di individuare anomalie e/o ostacoli sulla strada.

foto: TuSimple

Cosa manca ancora alla guida autonoma?

I costi iniziali, quelli di set up, dei truck a guida autonoma potrebbero essere molto elevati ed esistono fattori di rischio capaci di mettere in difficoltà o rallentare l’AI, come le condizioni atmosferiche, l’hackeraggio e, soprattutto, la legislazione.
Il passo che manca per rendere concreto questo progetto già realizzato, testato e ottimizzato sia in USA che in Gran Bretagna, è infatti una adeguata regolamentazione legislativa.
Il Parlamento Europeo si è già espresso a favore delle auto a guida autonoma, forte delle statiche secondo cui il 95% dei sinistri deriva da errore umano. Con auto e camion a guida autonoma la sicurezza stradale potrebbe migliorare e gli ingorghi stradali diminuire, a vantaggio della mobilità e della sicurezza.

Restiamo in attesa di scoprire cosa deciderà il legislatore. TuSimple, intanto, progetta di arrivare a produrre assieme a Navistar entro il 2024 camion a guida autonoma da poter vendere a tutti coloro che ne faranno richiesta.


 

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