Un nuovo step verso la decarbonizzazione del settore aereo 

La mobilità sostenibile non è solo urbana e necessita un mix di soluzioni: Aeroporti di Roma ne ha trovate nei prodotti Eni

Un accordo tra Eni e AdR è già attivo per le forniture di carburanti sostenibili alternativi per l`aviazione (Sustainable Aviation Fuel o Saf) prodotti tramite processo di co-feeding utilizzando oli alimentari usati e di frittura. Questi carburanti sono stati protagonisti dello spazio Eni nell’edizione 2018 di Maker Faire Rome. Nel ‘Ristorante Circolare’ ospitato in quello spazio, era infatti mostrato il processo di trasformazione degli oli usati e di frittura per produzione di bio-carburanti. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

La notizia è di particolare rilievo se consideriamo che Fiumicino, primo polo aeroportuale italiano, ha ottenuto come primo aeroporto in Europa la più alta certificazione Airport Carbon Accreditation 4+ “Transition” di ACI Europe sulla riduzione di CO2, in linea con l’obiettivo, dichiarato lo scorso anno e fissato nel Sustanaibility-Linked Bond emesso lo scorso aprile, di azzerare le proprie emissioni di gas serra già entro il 2030.

Il ristorante ‘circolareì by Eni a Maker Faire Rome 2018 mostrava il processo di trasformazione dei rifiuti alimentare e degli oli di frittura im biocarburante I Foto Fabio Casciabanca

Accordo strategico per iniziative di decarbonizzazione del settore aereo

Un nuovo tassello si aggiunge alla collaborazione di Eni con Aeroporti di Roma, nell’ambito dell’accordo strategico finalizzato a promuovere iniziative di #decarbonizzazione del settore aereo. L’HVO, #biocarburante di elevata qualità di origine vegetale e da scarti prodotto attraverso la tecnologia proprietaria Eni Ecofining™, viene utilizzato nei mezzi della società ADR Assistance per la movimentazione dei passeggeri a ridotta mobilità in ambito aeroportuale. https://bit.ly/AdRmezziEni

Il biocarburante idrogenato HVO

Dalla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, è giunto all’aeroporto di Fiumicino un carico di 5mila litri di biocarburante idrogenato HVO puro. Un contributo ulteriore alla decarbonizzazione dei mezzi stradali in ambito aeroportuale.

L’HVO è un biocarburante di elevata qualità di origine vegetale e da scarti, prodotto attraverso la tecnologia proprietaria Ecofining™ nelle bioraffinerie Eni di Venezia e Gela. Grazie alla tecnologia di idrogenazione sono state rimosse tutte le impurezze, quali ossigeno e zolfo e può essere utilizzato puro al 100%: Inoltre possiede un numero di cetano elevato che permette un’ottima combustione, è privo di aromatici e poliaromatici e consente di abbattere le emissioni di CO(calcolate lungo tutto il ciclo di vita) tra il 60 e il 90% rispetto al carburante tradizionale, in funzione della tipologia di carica biogenica.

foto: Ferpress

Il biocarburante idrogenato HVO viene utilizzato nei mezzi della società ADR Assistance per la movimentazione dei passeggeri a ridotta mobilità in ambito aeroportuale.

Fiumicino, primo scalo europeo con la più alta certificazione sulla riduzione di CO2

L’accordo tra Eni e ADR è già attivo per le forniture di carburanti sostenibili alternativi per l’aviazione (Sustainability Aviation Fuel o SAF) prodotti nella raffineria Eni a Taranto tramite processo di co-feeding, co-alimentando gli impianti convenzionali con quote allo 0,5% di oli alimentari usati e di frittura. Si tratta di un’ulteriore accelerazione di Aeroporti di Roma sul fronte della sostenibilità dopo che lo scalo di Fiumicino, primo polo aeroportuale italiano, ha ottenuto come primo aeroporto in Europa la più alta certificazione Airport Carbon Accreditation 4+ “Transition” di ACI Europe sulla riduzione di CO2, in linea con l’obiettivo, dichiarato lo scorso anno e fissato nel Sustanaibility-Linked Bond emesso lo scorso aprile, di azzerare le proprie emissioni di gas serra già entro il 2030, in largo anticipo rispetto ai target originari di settore.

Biocarburanti Eni: produzione in aumento

Entro qualche mese la produzione di SAF Eni avrà una progressione con l’avvio della lavorazione nella raffineria Eni a Livorno, tramite distillazione di bio-componenti prodotti nelle bioraffinerie Eni. Le materie prime utilizzate saranno esclusivamente di scarto, oli vegetali esausti e grassi animali, pertanto il prodotto, denominato “Eni Biojet”, conterrà il 100% di componente biogenica e potrà essere utilizzato in miscela con il jet convenzionale fino al 50%.

fonti: Eni I AdR I Ferpress

immagine di copertina: Eni


Maker Faire Rome – The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dalla sua Azienda speciale Innova Camera, si impegna da ben otto edizioni a rendere l’innovazione accessibile e fruibile con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, startup e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere il proprio business, in Italia e all’estero.

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