Crash test davvero per tutti: finalmente anche un manichino con fattezze femminili

LE DONNE RISCHIANO DANNI MAGGIORI IN CASO DI INCIDENTI D’AUTO

I manichini per i crash test attualmente in uso non riflettono il corpo femminile medio

 

Le donne hanno il 47% in più di probabilità di essere gravemente ferite in un incidente d’auto, ma manichini con fattezze femminili potrebbero cambiare il corso delle cose.

Rispetto agli uomini, le donne hanno il 17%* più probabilità di morire in un incidente d’auto e il 73%* più probabilità di subire gravi lesioni in una collisione frontale. Eppure, nonostante questi dati allarmanti, le case automobilistiche sono chiamate a testare la sicurezza dei veicoli soltanto utilizzando manichini da crash modellati sul corpo maschile.

Cosa dicono i numeri

Uno studio del 2019 dell’Università della Virginia ha rilevato che le donne che indossano le cinture di sicurezza avevano il 73% in più di probabilità di subire lesioni gravi in ​​un incidente d’auto frontale rispetto agli uomini che indossano le cinture di sicurezza.

I dati della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) negli Stati Uniti hanno mostrato che una donna alla guida, o un passeggero con cintura, ha il 17% di probabilità in più di morire in un incidente stradale rispetto a un uomo.

Conosciamo molti modi in cui uomini e donne sono diversi dal punto di vista biomeccanico. Queste differenze impattano sul modo in cui le cinture di sicurezza interagiscono con il corpo e con le nostre strutture scheletriche sottostanti. Oltre ad essere, in media, più piccole e leggere degli uomini, le donne hanno anche differenze nella forza muscolare e nella forma del busto, dei fianchi e del bacino. Queste differenze cambiano, a loro volta, il modo in cui i loro corpi rispondono alle brusche frenate e agli arresti improvvisi del veicolo che stanno usando.

Nonostante le numerose dimostrazioni che i corpi delle donne reagiscono in modo diverso agli incidenti stradali rispetto a quelli degli uomini, il manichino standard utilizzato nei crash test fino ad oggi è modellato sulle proporzioni del corpo di un uomo medio.

Decenni di test incentrati sugli uomini sono costati la vita alle donne

Sebbene tali statistiche siano state pubblicate più e più volte, i progressi nell’affrontare questi problemi di sicurezza per le donne sono stati scarsi o nulli, nonostante le donne rappresentino quasi il 50% dei conducenti negli Stati Uniti, ad esempio. In molti altri paesi, le cifre non sono così diverse.

In effetti, le autorità di regolamentazione statunitensi avevano chiesto un manichino femminile nel 1980, afferma il rapporto. Questa è stata seguita da una petizione delle case automobilistiche nel 1996, ma è stato solo nel 2003 che l’NHTSA ha iniziato a utilizzare “manichini femminili” – anche quella, una versione ridotta di un manichino maschio (delle dimensioni di un 12enne ragazza) che non rappresentavano accuratamente le differenze fisiologiche tra il corpo maschile e quello femminile e, inoltre, rappresentavano all’epoca solo il 5% più piccolo delle donne.

credits: BBC

Il primo manichino femminile per crash test è ora disponibile 

Ricercatori svedesi hanno creato un manichino che rappresenta meglio il corpo femminile. Il team ha posto l’accento sulla forma del torace e ha conferito al manichino modellato come un corpo femminile una rigidità articolare inferiore rispetto alla sua controparte maschile. È dotato di sensori e trasduttori per misurare la forza esercitata su ogni parte del corpo durante un incidente stradale.

In particolare, il team lo sta testando in collisioni posteriori a bassa gravità. In questo tipo di incidente, infatti, le donne hanno un rischio maggiore di colpo di frusta rispetto agli uomini, ha affermato in una recente intervista l’ingegnera Astrid Linder, direttrice della sicurezza stradale presso l‘Istituto nazionale svedese di ricerca su strade e trasporti, e responsabile del team di  ricerca. Il team dell’ing. Linder ha monitorato l’allineamento della testa e del busto del manichino e registrato fattori come la velocità d’impatto, la forza di schiacciamento, la velocità di frenata e la coppia sperimentata dal corpo.

Spiega i risultati nel video:

I test si sono svolti con il manichino in sedili diversi, e il team ha scoperto che su ciascun sedile si potevano registrare prestazioni piuttosto diverse a seconda che il passeggero fosse un uomo o una donna.

Sebbene la sicurezza dell’auto sia notevolmente migliorata negli ultimi decenni, non ha davvero tenuto conto delle differenze tra uomini e donne. I sensori potrebbero essere un’ottima soluzione per misurare l’impatto e la gravità delle lesioni si negli uomini che nelle donne e, quindi, per portare ad auto più sicure con airbag più sicuri, con cinture di sicurezza più sicure, con abitacoli più sicuri.

Prossimo passo: nuove normative

Sebbene un manichino modellato sul corpo femminile ora esista e sia stato testato, le aziende non saranno obbligate a utilizzarlo a meno che non vengano messe in atto nuove leggi.

L’anno scorso, un team della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha introdotto una legislazione per “migliorare le pratiche di test di sicurezza dei veicoli del governo federale, in particolare quelle che prevedono l’uso di manichini per crash test”, ma è solo un inizio, la strada da percorrere è lunga.

*fonte: University of Virginia I Smithsonian Magazine I WEF I The Swaddle

immagine di copertina: BBC


 

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