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Re:Humanism - Poetics and politics of artificial intelligence

In che modo una tecnologia come l’intelligenza artificiale sta impattando sulle nostre vite e come reagiscono gli artisti contemporanei a tali cambiamenti?
Ne parliamo in una tavola rotonda con i principali esperti italiani del rapporto tra arte e media tecnologici finalizzata ad esplorare fenomeni estetici e implicazioni socio-culturali delle tecnologie di IA. L’evento, curato dall’ Associazione Culturale Re:humanism, ha lo scopo di offrire spunti di riflessione tematici per artisti e ricercatori che volessero partecipare alla seconda edizione del Re:humanism Art Prize ma anche per tutti coloro che sono interessati ad esplorare questa relazione da un diverso punto di vista.


Modera: Daniela Cotimbo

Orari

Sabato 12 Dicembre

Dalle 12.00 alle 13.00 CET


Evento su digital.makerfaire.eu
Re:Humanism - Poetics and politics of artificial intelligence

Valentina Tanni

Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Collabora dal 2011 con la redazione di Artribune. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Dal novembre 2020 è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Quadriennale di Roma.

Re:Humanism

L’Ass. cult. Re:Humanism nasce per dare una struttura alle diverse attività culturali intese come mostre, festival, conferenze e progetti di formazione che indagano sul rapporto tra cultura umanistica e scientifica ed in particolare identificano nell’intelligenza artificiale il focus principale della ricerca. Tale tecnologia si presta a molteplici riflessioni di carattere etico, sociale e filosofico. Compito della cultura è porre nuovi quesiti e offrire possibili nuove configurazioni, sviluppi, modi d’uso della tecnologia intesa come medium. Dopo aver lanciato l’art prize Re:Humanism persegue lo scopo di allargare il suo raggio d’azione, impegnandosi anche in altre attività culturali, di ricerca ed educazione. www.re-humanism.com

Elena Giulia Rossi

Elena Giulia Rossi è nata e vive a Roma. I suoi interessi l’hanno condotta in ambiti trasversali e transdisciplinari, al crocevia tra biologia, tecnologia e scienza. In questi percorsi si sono intrecciate le sue esperienze lavorative, tra pratica e teoria, con musei, gallerie, riviste e quotidiani, con la piattaforma online Arshake (www.arshake.com) e con l’attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Roma dove insegna, come docente esterno, net art e teoria delle arti multimediali. È autrice di Archeonet. Viaggio nella storia della net/web art e suo ingresso nei musei tradizionali (Lalli Editore, Siena 2003) e di Mind the Gap. La vita tra bioarte, arte ecologica e post internet (postmedia.book, Milano 2020).

Marco Mancuso

Marco Mancuso è critico, curatore e ricercatore indipendente. Focalizza la sua ricerca sull’impatto della tecnologia e della scienza sull’arte, il design e la cultura contemporanea. Fondatore e direttore del progetto Digicult, insegna presso NABA Milano e Accademia di Belle Arti di Bergamo. Ha curato mostre ed eventi tra cui il ciclo di seminari I nuovi corpi (Bologna, 2019), il progetto Fantomologia (Bologna, 2018), la personale Click Clack di Virgilio Villoresi (Bologna, 2017), la mostra Streaming Egos / Goethe Institute (Dusseldorf, 2015), la rassegna Hidden Worlds (Toronto, 2013), la performance urbana Laser Tag di Graffiti Research Lab (Roma, 2008), il festival Mixed Media (Milano, 2006). Partecipa a conferenze, incontri, tavole rotonde ed è stato partner di alcuni tra i principali appuntamenti internazionali di New Media Art tra cui transmediale, Sonar+D, Sonic Acts, Elektra, STRP, Nemo, Todaysart. È Advisory Board Member per il progetto “Future Innovation” del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano, partner del programma europeo EMAP/EMARE, collabora con lo spazio per l'arte Adiacenze di Bologna, ha pubblicato i libri "Arte, tecnologia e scienza" (2018) e “Intervista con a New Media Art" (2020) per Mimesis Edizioni ed è dottorando di ricerca presso l'Università Iuav di Venezia.

Valentino Catricalà

Valentino Catricalà è studioso e curatore d’arte contemporanea. Si è specializzato nell’analisi del rapporto degli artisti e dei cineasti con le nuove tecnologie e con i media. È Dottore di Ricerca (Ph.D) presso l’Università degli Studi Roma Tre, e Part-Time Post Doc Research Fellow nella stessa Università. Ha svolto ricerche in importanti centri quali lo ZKM di Karlsruhe, la Tate Modern, l’Università di Dundee partecipando a Convegni internazionali e scrivendo diversi saggi in libri e riviste specializzate (academia.edu). Come curatore, dal 2019 è Direttore della Sezione Arte della Maker Faire – The European Edition, la più grande fiera in Italia di creatività e innovazione. È stato fondatore e direttore artistico del Media Art Festival di Roma (Museo MAXXI) e coordinatore dei programmi Arte della Fondazione Mondo Digitale. Valentino Catricalà è, inoltre, curatore del Kunstraum Goethe (Art Space) per il Goethe Institut di Roma. È autore dei libri Media Art. Prospettive delle arti verso il XXI secolo. Storie, teorie, preservazione (Mimesis, 2016) e Art as Inventor (Rowman & Littlefield, Londra 2019). Ha curato mostre in importanti musei e istituzioni internazionali fra i quali: Minnesota Street Project (San Francisco), Ermitage (San Pietroburgo), Palazzo delle Esposizioni (Roma), MAXXI (Roma), Museo Riso (Palermo), Media Center (New York), Stelline (Milano), MAXXI (Roma), Istituto Italiano di Cultura Nuova Dheli (India), Manchester Metropolitan University (UK), Centrale Idrodinamica (Trieste), Museo Centrale Montemartini (Roma), Berg Contemporary Gallery (Reykjavik).

Domenico Quaranta

Domenico Quaranta è critico d'arte contemporanea, curatore e docente. Il suo lavoro si concentra sull’impatto dei mezzi attuali di produzione e distribuzione sulla pratica artistica. I suoi saggi, recensioni e interviste sono comparse in numerose riviste, giornali, libri e cataloghi. É autore, tra l'altro, di Media, New Media, Postmedia (2010; 2018; versione inglese Beyond New Media Art, 2013) e curatore di diversi volumi, tra cui GameScenes. Art in the Age of Videogames (Milano 2006, Con M. Bittanti). Dal 2005 ha curato e co-curato diverse mostre, tra cui Holy Fire. Art of the Digital Age (Bruxelles 2008); Collect the WWWorld. The Artist as Archivist in the Internet Age (Brescia 2011; Basel e New York, 2012); Cyphoria (Quadriennale 2016, Roma, Palazzo delle Esposizioni) e Hyperemployment (Ljubljana 2019). Nel 2011 è stato tra i fondatori del Link Art Center (2011 – 2019). È docente presso la Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara: http://domenicoquaranta.com

Daniela Cotimbo

Daniela Cotimbo (Taranto, 1987) è storica dell’arte e curatrice indipendente di base a Roma. La sua ricerca è focalizzata sulle istanze problematiche del presente, indagate attraverso diversi mezzi espressivi e in particolare le nuove tecnologie. Recentemente ha ideato e curato il ​Re:Humanism Art Prize,​ premio d’arte dedicato al rapporto tra arte e Intelligenza Artificiale. Tra i progetti più recenti: 2020 – ​Allegra ma non troppo​, Sonia Andresano, AlbumArte, Roma; 2019 – Complessità – Enrica Beccalli e Roula Gholmie, Romaeuropa Festival, Roma; ​Re:Humanism Art Prize,​ mostra collettiva, Albumarte, Roma; 2018 –​ Ionian Archaeological Archives,​ Marco Emmanuele, Bivy, Anchorage; 2017- ​Die andere Saite – Massimiliano Tommaso Rezza, Colli Independent art gallery, Roma; 2016 – ​Models of display​, Montecristo Project, Colli Independent art gallery, Roma; 2015 – ​CsO,​ mostra collettiva, Operativa Arte Contemporanea, Roma.


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