Il futuro secondo Facebook: un braccialetto intelligente al posto di mouse e monitor

Il social più popolare testa un dispositivo da polso per interagire con la realtà aumentata

 

Facebook spinge sulla realtà aumentata e punta a diventare la prossima grande piattaforma informatica. Ha infatti svelato una tecnologia basata sul polso che intergisce con occhiali a realtà aumentata: un abbinamento che ricorda quello tra mouse e computer – che un domani potrebbero essere superati.

“Un dispositivo indossabile da polso ha il vantaggio di fungere facilmente da piattaforma per elaborazione, batteria e antenne supportando una vasta gamma di sensori”, spiega la società che l’anno scorso ha annunciato “Project Aria”, un laboratorio dove costruire la prima generazione di dispositivi indossabili a realtà aumentata: non solo braccialetti, ma anche occhiali  a realtà aumentata. 

Anche per questo, a Menlo Park è nata Facebook Reality Labs, la divisione del social che si occupa di realtà aumentata e virtuale.

Come funziona

Il braccialetto, spiega Facebook, “usa dei sensori per tradurre gli impulsi elettrici dei motoneuroni trasmessi dal midollo spinale al polso fino alla mano in comandi digitali utilizzabili per controllare le funzioni di un dispositivo. In questo modo è possibile comunicare al dispositivo comandi nitidi a un bit, con un livello di controllo altamente personalizzabile e adattabile a moltissime situazioni”.

Tutto con la massima precisione: “I segnali che passano dal polso sono talmente chiari che l’EMG può dedurre anche movimenti minimi delle dita (anche solo di un millimetro)”. Questo significa che è possibile trasmettere input senza sforzo. Anzi, sarebbe potrebbe addirittura “percepire l’intenzione di muovere un dito”. 

La sperimentazione non si ferma mai

Facebook aveva già sperimentato occhiali a realtà aumentata, in un progetto di ricerca per costruire la prima generazione di dispositivi indossabili a realtà aumentata, ora confluito in questo nuovo progetto. Che non arriva a caso: fa seguito, infatti, all’acquisto da parte di Facebook, nel 2019, di una startup di interfaccia neurale CTRL-labs che ha ha realizzato bracciali in grado di rilevare e interpretare i segnali elettrici dal cervello e trasmetterli ad un computer.

Anche la società Neuralink di Elon Musk sta lavorando alle interfacce cervello-macchina.

Immagine di copertina: Tim J su Unsplash


 

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