Il progetto SERVOFLY PERMETTE ALLE PERSONE CON DISABILITÀ di pilotare in prima persona

Grazie alla stampa 3D e’ stato possibile sviluppare un dispositivo che rende possibili le manovre di volo anche con ridotta mobilità

 

AIDRO, un produttore di apparecchiature idrauliche con sede in Lombardia, in Italia, ha utilizzato la stampa 3D in metallo per consentire a un pilota disabile di volare ancora una volta.

Nell’ambito del progetto ServoFly, un gruppo di progettisti italiani ha sviluppato un dispositivo che regola la barra di controllo dell’acceleratore di un motore aereo e un sistema di controllo del volo “plug-and-fly” nella cabina di pilotaggio dell’aeromobile, denominato “ServoFly T4 / 1”.

Il sistema personalizzato è stato realizzato attraverso la sinterizzazione laser selettiva (SLS).

Servofly

I

l destinatario, Mattia Negusanti, ha perso la mobilità in una delle sue mani a causa di un incidente durante il suo periodo nell’esercito italiano. ServoFly T4 / 1 consente a Negusanti di controllare un aereo nonostante questa lesione.

Volare oltre le barriere

La prima idea del progetto ServoFly nasce dal disegnatore Paolo Picchi, di 4D-Outpost. In collaborazione con Aidro srl, ha progettato un ausilio per regolare la barra comando gas del motore e lo ha realizzato usando la tecnologia additive manufacturing, propria della stampa 3D, che offre la libertà di progettare soluzioni innovative.

Con le stampanti 3D in metallo di Aidro srl è stato prodotto un dispositivo su misura per consentire ad una persona con disabilità ad una mano di pilotare un aereo.

Senza alcuna modifica strutturale, il cockpit dell’aereo è stato integrato con un sistema di controllo del volo “plug-and-fly”, realizzato in alluminio tramite la tecnologia laser di fusione a letto di polvere (LPBF o SLM). Questo ausilio è stato battezzato “ServoFly T4/1”, e consente a Mattia Negusanti di pilotare un aereo ultraleggero con una sola mano.

Il sistema elettronico è stato sviluppato da Tecno Elettra Impianti S.r.l., una delle principali aziende italiane di cablaggi elettrici.

Le prove meccaniche sono state fatte da esperti dell’AeroClub del aeroporto di Fano e la formazione di Mattia è stata seguita dagli istruttori della Eagles Aviation Academy.

 

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