Lenti a contatto e AR: arriva la supervista!

Lenti

Realtà Aumentata  applicata  alle lenti contatto.

Lenti a contatto e Realtà Aumentata  in combinazione. L’innovativo progetto di una startup per proiettare le immagini direttamente sulla retina.

La supervista potrebbe aiutare tutti: dai vigili del fuoco alle persone ipovedenti.

Queste lenti a contatto, una volta indossate, consentono di visualizzare:

  • previsioni del tempo.
  • traffico locale e percorsi alternativi
  • l’agenda della giornata
  • la propria playlist preferita

La startup

A lavorare sul progetto, la startup Mojo Vision. L’obiettivo? Dotare di supervista i potenziali utenti attraverso la Realtà Aumentata applicata alle lenti a contatto.

Nel prossimo decennio, infatti, è probabile che i device risiedano all’interno dei nostri corpi.

I nostri occhi sono la prima tappa di questo viaggio.

Mentre i giganti della tecnologia come Apple e Facebook stanno provando a sperimentare la AR applicandola agli occhiali, Mojo ha optato per le lenti a contatto

Il progetto è stato mantenuto segreto per più di tre anni ed è ancora in fase di sviluppo.

Sebbene la commercializzazione non avverrà prima di due o tre anni, quest’idea ha raccolto l’interesse di molti Venture Capitalist.

Bad vision, Big Idea

Mojo Vision nasce dall’idea di due veterani della Silicon Valley che condividono un profondo interesse per queste nuove tecnologie ma, soprattutto, condividono gli stessi problemi di vista.

Come funziona la Lente a contatto abbianata alla Realtà Aumentata?

La lente prevede un display non molto più grande di un granello di sabbia.

Infatti comprime 70.000 pixel in uno spazio di meno di mezzo millimetro di diametro.

Questo display è posizionato direttamente davanti alla pupilla, in modo da proiettare e focalizzare la luce verso una specifica area della retina nella parte posteriore dell’occhio.

Infatti, lavora sulla fovea  che occupa solo dal 4% al 5% circa dell’area della retina, ma contiene la stragrande maggioranza delle sue terminazioni nervose.

La fovea, infatti, è densa di fotorecettori che convertono la luce in segnali elettrochimici, i quali vengono poi trasferiti attraverso il nervo ottico a vari centri di visione nel cervello.

Così, queste futuristiche lenti, mantengono la luce direttamente sulla minuscola porzione della retina che può vederla al meglio. Poiché ci sono così tanti fotorecettori nella fovea, il display ha bisogno di meno energia e meno luce per trasmettere le immagini.

Oltre al display, le lenti conterranno un piccolo processore single-core basato su ARM e un sensore di immagini.

Le versioni successive aggiungeranno un sensore di tracciamento oculare e un chip di comunicazione. Inizialmente saranno alimentate da una piccola batteria a film sottile destinata a durare tutto il giorno econ una ricarica esterna.

Le lenti saranno poi in grado di funzionare in modalità wireless e affidarsi a una connessione Internet via smartphone – o altro dispositivo – per alcune delle loro funzioni come l’invio e la ricezione di dati.

La Realtà Aumentata

Come per ogni forma di realtà aumentata, le applicazioni possono essere infinite. Infatti la startup sta sviluppando una specifica tecnologia per i vigili del fuoco.

Il prototipo inziale, in una simulazione, già ora consente di visualizzare:

  • la pianta di un edificio in fiamme
  • i contorni del mobilio
  • le posizioni di altri vigili del fuoco
  • il livello di ossigeno residuo
  • il momento in cui l’edificio sta per collassare

Tutte funzioni che potrebbero fornire informazioni cruciali ai vigili del fuoco al momento giusto.

Ma le applicazioni sono infinte.

Queste lenti possono avere migliaia di altre applicazioni anche nel settore dei servizi.

Un esempio? Il concierge di un Hotel potrebbe immediatamente interagire con gli ospiti in arrivo sulla base dei dati richiamati da un database e visualizzabili attraverso le lenti.

La prima applicazione di queste lenti a contatto sarà a livello sanitario

Ma la prima versione sarà sviluppata con un set di funzionalità per le persone con problemi di vista: 285 milioni in tutto il mondo, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità.

Le lenti potranno:

  • rilevare il testo su un cartello stradale in lontananza e visualizzarlo chiaramente
  • ingrandire qualsiasi cosa si stia visualizzando
  • aiutare le persone a rilevare oggetti davanti a loro aumentando il contrasto tra le tonalità o i colori

Inoltre, saranno disponibili funzionalità di miglioramento della visione, con set di funzionalità di Realtà Aumentata personalizzate per soddisfare le esigenze di mercati verticali specifici.

Le Super lenti a contatto e la Privacy

Come tutti i device connessi, si aprono problemi di privacy.

L’opinione pubblica sulla privacy nell’era digitale si sta evolvendo, ma per tutti questi device i produttori avranno molto da fare per educare e rassicurare i propri potenziali utenti.

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Questo articolo è una sintesi di quanto pubblicato su Fast Company. Per approfondire leggi l’articolo originale in inglese qui .

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