Maker Faire Rome 2021 torna in città e offre l’occasione di conoscerne aspetti sorprendenti

L’area dell’Ostiense, che ospiterà Maker Faire Rome, è stata definita nel 2020 ‘uno dei quartieri più interessanti d’Europa’. Partecipare alla manifestazione è l’occasione per scoprirlo

 

Roma è tutta arte. La città è spesso definita un museo a cielo aperto per la sua ricchezza di siti archeologici. Tuttavia, essere fuori dai percorsi turistici più battuti di Roma garantisce panorami inaspettati. L’eccentrico quartiere Ostiense, con le sue vibrazioni moderne – e il favoloso Gazometro! – è ricchissimo di cultura, arte e cucina. I visitatori in arrivo a Roma che scelgono di saltare il quartiere Ostiense perdono l’occasione di scoprire una delle zone più singolari e stimolanti della Città Eterna. 

Partecipare a Maker Faire Rome 2021 offrirà ai visitatori anche l’occasione di esplorare l’intero quartiere, e “sentirne” lo spirito.

Per chi vorrà, abbiamo creato una piccola lista di “posti imperdibili”, con alcuni suggerimenti:

Gli edifici dell’era post-industriale di Roma

Centrale Montemartini

La Centrale Montemartini è uno dei musei più originali, ma in qualche modo ancora da scoprire, di Roma. Il museo ha un modo molto particolare di esporre le sue opere d’arte: una combinazione di arte antica greca, romana ed egiziana accanto alle turbine di inizio secolo e ai motori dell’ex centrale termoelettrica ACEA. In qualche modo il contrasto tra epoche così diverse rende le opere ancora più sorprendenti. Il fascino del museo risiede anche nella sua posizione: grazie al fatto che è abbastanza lontano dal centro della città il museo ha un intero isolato a sé stante.

foto Turismoroma

Magazzini Generali

Uno dei principali complessi edilizi di Ostiense è quello dei Magazzini Generali. Si trovano nell’odierna Via del Commercio e furono il primo insediamento principale della coalizione di Nathan che guidò Roma all’inizio del XX secolo e fece di Ostiense il nuovo, grande cuore commerciale e produttivo della città. L’edificio nasce per ospitare enormi magazzini per ogni tipo di merce. L’attività terminò intorno agli anni ’60-’70 e dopo un periodo di abbandono, nel 1984 la società venne chiusa. Il maestoso edificio ospita oggi l’Istituto Superiore Antincendi, l’istituto di prevenzione incendi del Ministero dell’Interno.

Ex fabbriche

Camminando intorno al gasometro, finirai anche in quella che sembra “Little Manchester”. E non solo quando piove e fa freddo, ma perché i muri di mattoni sono la caratteristica principale dello stile architettonico locale, molto british, che ricorda le atmosfere della Rivoluzione Industriale. Sono gli edifici degli stabilimenti della Società Prodotti Chimici, Colle e Concimi Mira Lanza.

Non sono gli unici però. Tutto intorno al quartiere si possono vedere gli edifici abbandonati di ex fabbriche e negozi come la storica Pescheria Ostiense in Via del Porto Fluviale o la Falegnameria Blasi in Via delle Conce, ora abbandonata e che espone i murales dell’arte urbana del Quartiere Ostiense, progetto visibile sulle pareti esterne.

Passeggiando…

Piramide Cestia

foto: Turimoroma

Ogni turista che viene a Roma si aspetta di vedere rovine, chiese e molti altri siti archeologici; eppure, pochissimi prevedono di imbattersi in una piramide. Pochi, infatti, sanno che all’estremità settentrionale della Via Ostiense si trova la Piramide Cestia, una bella piramide rivestita con blocchi di marmo bianco di Carrara. La piramide infatti non è originale egiziana ma tutta romana, pur se costruita in stile: si tratta della tomba realizzata per Gaio Cestio Epulone, un membro dei septemviri epulones. La piramide fu costruita in soli 330 giorni: Gaio Cestio dispose espressamente nel suo testamento che gli eredi gli innalzassero il sepolcro piramidale entro tale termine, pena la perdita della ricca eredità. Il fatto è testimoniato anche dall’iscrizione scolpita sul fianco orientale del monumento: opus absolutum ex testamento diebus

Cimitero Acattolico

Una delle tombe più famose del Cimitero acattolico. Foto: Fanpage
Sebbene non sia famoso come quelli del Père-Lachaise o di Montmartre a Parigi, il Cimitero acattolico ospita le spoglie di poeti illustri, come John Keats e Percy Shelley, di Antonio Gramsci e Carlo Emilio Gadda. Più recentemente, anche le spoglie di Andrea Camilleri sono state sepolte qui. Conosciuto anche come “Cimitero degli Inglesi” ospita per la maggior parte stranieri non cattolici che hanno vissuto più o meno a lungo nella capitale.
Alle spalle della Piramide Cestia, sulla quale i suoi spazi si affacciano. la presenza di ruderi di epoca romana, l’ombra di cipressi e pini (cosi romani!) e l’assenza di rumore infondono un senso di profonda quiete nel visitatore, che si sente trasportato in un’altra dimensione, molto lontano dal caos cittadino. Un’oasi di pace proprio tra Testaccio e l’Ostiense, che marca quasi il confine tra i due.
 

Ponte Settimia Spizzichino

foto: Turismoroma twitter

 
Il gigantesco “ponte reticolare”, progettato dall’ingegnere Francesco Del Tosto e costruito dalle società Cimolai-Sios, è lungo 240 metri di cui 125 sospesi sopra i binari della linea B della metropolitana e della ferrovia Roma-Ostia Lido; collega il quartiere Garbatella col quartiere Ostiense. 

Caratterizzato da due imponenti archi d’acciaio verniciati di bianco, presenta due carreggiate separate a 3 corsie ciscuna (2 per le automobili e una per gli autobus) e 1 pista ciclabile per ciascun senso di marcia. Per quanto riguarda l’illuminazione, l’opera risulta illuminata esternamente da un fascio di luce bianca mentre internamente, in corrispondenza dei tiranti centrali, led a colore variabile.

L’ispirazione per la mega opera è di origine spagnola e guarda a ponti come il ponte de la Barqueta di Siviglia, i cui autori sono Juan Arena e Marcos Pantaleon, e ai ponti ad arco dell’Architetto Santiago Calatrava, nello specifico Ponte Alameda a Valencia e Ponte di Alamillo a Siviglia. 

San Paolo fuori le mura

foto: Turismoroma

Dal profano al sacro: una delle attrazioni più famose dell’Ostiense è probabilmente la Basilica di San Paolo fuori le mura. Una delle quattro antiche basiliche patriarcali di Roma e la seconda più grande dopo San Pietro, questa imponente chiesa è stata costruita sul tradizionale luogo di sepoltura di San Paolo. La bellezza della basilica sta nel fatto che è un’oasi di tranquillità e pace a Roma, città decisamente caotica.

Street Art

Ostiense è molto noto anche per la sua identità hipster e per la street art. Passeggiando per questa zona vedrai quello che possiamo definire un vero e proprio museo a cielo aperto. Ostiense vanta infatti i lavori di molti artisti internazionali – tra loro, citiamo Blu, Iena Cruz, Agostino Iacurci, Axel Void, Sten&Lex – e alcune opere tra le più discusse. Edifici abbandonati, sottopassaggi ferroviari e condomini sono diventati tele per opere spettacolari, e anche innovative: è qui infatti che puoi ammirare anche il primo lavoro realizzato in Italia con speciali vernici che contrastano l’inquinamento e purificano l’aria; si trova su un condominio lungo Via del Porto Fluviale.

murale di Blu.
murale di Blu

Lungo via del Commercio, dove si trova l’ingresso all’area Gazometro Ostiense e da dove si accederà anche a Maker Faire Rome 2021 è possibile incontrare l’opera dell’artista internazionale KID ACNE: un murales lungo 65 metri che recita “Paint Over the Cracks”: un’esortazione a riempire con arte e creatività le crepe della città, ma anche un manifesto della trasformazione del quartiere Ostiense.

foto: Gianni Sarti via Flickr

Approfitta della tua visita a Maker Faire Rome 2021 al Gazometro Ostiense per esplorare quest’area di Roma cosi eclettica e ricca di ispirazione!


 

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COSA È MAKER FAIRE

È la più importante manifestazione sull’innovazione. Un evento ricco di invenzioni e creatività, che celebra la cultura del “fai da te” in ambito tecnologico. È il luogo dove maker, imprese e appassionati di ogni età e background si incontrano per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze e scoperte. Riunisce gli appassionati di tecnologia, gli artigiani digitali, le scuole, le università, gli educatori, gli hobbisti, i centri di ricerca, gli artisti, gli studenti e le imprese. Tutti vengono a mostrare le loro creazioni e condividere le loro conoscenze. I visitatori vengono a Maker Faire per “ intravedere” il futuro e trovare l’ispirazione per diventare essi stessi “Makers”.

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