Seed financing per SCUTER, la startup italiana dello sharing su veicoli proprietari

oltre €3M per SCUTER, la startup italiana dello sharing su veicoli proprietari

Il round, che ha riunito diverse fonti e forme di finanziamento per il piano di lancio, ha coinvolto investitori privati, CDP Venture Capital, Invitalia e Intesa Sanpaolo

 

Scuter è la startup italiana dello sharing che autoproduce i propri veicoli, in possesso di caratteristiche uniche al mondo, protette da brevetti. Ha appena chiuso un ‘seed round’ da oltre 3 milioni di euro.

La mobilità urbana è alla ricerca di una “nuova via”, dopo aver scoperto i limiti delle diverse tipologie di mezzi adottati dagli operatori di sharing: SCUTER mette a disposizione una flotta di mezzi elettrici innovativi e sicuri creati ad hoc, con un modello economico calibrato su diversi profili di utenza e piani tariffari, e con una piattaforma di servizi opzionali che si evolveranno nel tempo.

Foto: Scuter

Nei primi due anni di vita, SCUTER ha raccolto circa 600 mila euro di investimenti pre-seed da “friends & family”, da business angel e dal crowdfunding attraverso la piattaforma Mamacrowd, incluso un grant della Commissione Europea per le startup cleantech più promettenti selezionate da ENEL attraverso il bando INCENSe.  

Con questi primi fondi, SCUTER ha validato l’intuizione iniziale sviluppando quattro versioni incrementali del proprio prototipo, fino ad arrivare all’omologazione come veicolo stradale immatricolabile in tutta Europa, mentre conquistava numerosi riconoscimenti come il premio Maker of Merit di Maker Faire Rome, il premio Ericsson EGO, nonché la vittoria della FIA Challenge di Roma della Federazione Internazionale dell’Automobile.

Scuter a Maker Faire Rome 2019 I Foto: Scuter

Per chiudere un round di investimento “Seed Capital” della taglia necessaria a supportare il passaggio alla fase di lancio, SCUTER ha dovuto far fronte alla difficoltà di raccogliere capitali a supporto di startup “hard tech” dell’ecosistema italiano dell’innovazione, oggi in fase di maturazione.

Il seed round di Scuter

“Raggiungere questo target di raccolta in fase Seed, cioè prima di sviluppare ricavi, non è stato un percorso semplice” – spiega Gianmarco Carnovale, CEO di SCUTER – “i fondi specializzati in mobilità che incontravamo erano basati in altre nazioni e sebbene interessati non erano propensi ad investire da un Paese all’altro in startup in fase così iniziale, ma anziché spostare la sede all’estero abbiamo deciso di cambiare il nostro modello di fundraising, costruendo un piano modulare basato su soggetti diversi e autonomi fra loro presenti in Italia. Questa strada si è rivelata efficace e l’esecuzione dell’intero round da 3M è ora completa, dopo l’approvazione dell’ultimo finanziatore, e stiamo producendo una flotta nel nostro veicolo in versione V.  Fra pochi mesi SCUTER potrà avviare l’operatività in una prima città italiana che diventerà il nostro laboratorio permanente, per poi passare alla fase di scalabilità”.

Scuter: una piattaforma per la shared mobility

Il sistema progettato da Scuter è composto da una piattaforma cloud modulare basata su sistemi di machine learning ed intelligenza artificiale, una app per smartphone, un armadio di ricarica delle batterie ed un veicolo monoposto elettrico brevettato e unico al mondo: connesso e integrato con sensori e periferiche all’avanguardia che lo rendono concettualmente uno smartphone con tre ruote e poltrona, alloggia il conducente in una cabina protettiva, è molto leggero e robusto grazie al solido telaio di alluminio e limitato a 45km/h di velocità per oltre 100km di autonomia.

Foto: Scuter

Scuter si guida senza casco ma con le cinture di sicurezza, e con qualsiasi patente a partire dai 14 anni. Si ricarica tramite sostituzione della batteria senza dover stazionare allacciato a delle colonnine.

Tutta l’architettura di Scuter sarà oggetto di continue reingegnerizzazioni evolutive, per incrementarne l’efficienza ed aggiungere servizi e vantaggi per gli utenti e per le città stesse in cui opereranno le flotte, funzionando come una piattaforma tecnologica cittadina intorno a cui molti potranno pianificare spostamenti ma anche offrire servizi.

Testa a Roma, cuore a Caserta, mercato nel mondo

Scuter, a seguito del round, ha stabilito la sede principale a Roma presso l’Hub di LVenture Group nella stazione Termini – dove il team cura l’operatività strategica, lo sviluppo software, la gestione finanziaria ed il marketing – ed ha aperto una unità di design e progettazione meccanica a Caserta, in prossimità con i partner che curano la produzione delle flotte.

Parte della progettazione elettronica si svolge, sempre a Roma, presso l’incubatore INNOVA del Tecnopolo Tiburtino, mentre ulteriore sviluppo si svolge nel programma ST-Up presso CTE-Next, incubatore della piattaforma Torino City Lab, con il supporto di STMicroelectronics.

Il team di Scuter I Foto: Scuter

Insieme al CEO Gianmarco Carnovale, imprenditore seriale e tecnologo tra i veterani della scena startup italiana, SCUTER è stata co-fondata dall’imprenditore automotive Gabriele Carbucicchio (Chief Business Development Officer), dal progettista di motoveicoli Carmine Di Nuzzo (Chief Design Officer) e dall’ingegnere elettronico Luca Ruggeri (Chief Technology Officer); ai fondatori si sono poi aggiunti il manager ed angel investor Pierandrea Vacca (Chief Growth Officer) e l’ingegnere aerospaziale Michele Messina (Chief Operating Officer) a completamento del team di primo livello che guiderà il lancio insieme alle figure previste dal piano assunzioni in corso.

fonte: Scuter

foto di copertina: Scuter


 

Maker Faire Rome – The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dalla sua Azienda speciale Innova Camera, si impegna da ben otto edizioni a rendere l’innovazione accessibile e fruibile con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, startup e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere il proprio business, in Italia e all’estero.

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