Biglietti
ITA | ENG

Agrifood

Agrifood a Maker Faire Rome 2026: agritech e foodtech da provare

Innovazione da gustare

Dal 23 al 25 ottobre 2026 Maker Faire Rome porta al Gazometro Ostiense di Roma l’area Agrifood: maker, startup, università, enti di ricerca e scuole mostrano come agritech e foodtech stanno cambiando il modo di coltivare, produrre e scegliere il cibo.
Molte esperienze si provano con le mani, alcune si assaggiano.

Agricoltura di precisione: sensori, AI e biodiversità

Sensori IoT, dati satellitari e intelligenza artificiale seguono la salute degli alberi; reti radio a basso costo portano il monitoraggio negli alveari.

La Sapienza Università di Roma riconosce con la computer vision le api colpite dalla Varroa, l’Università di Firenze presenta un sistema interrato per l’irrigazione di precisione, l’Università di Parma nidi stampati in 3D per formiche utili alle piante.

In fiera si può simulare un trattamento fitosanitario e vedere dove finiscono davvero le gocce.

Biotecnologie alimentari: fermentazioni, microalghe e nuove proteine

Il laboratorio di microbiologia degli alimenti della Sapienza seleziona microrganismi per alimenti e bevande. ENEA guida degustazioni di proteine alternative e raccoglie le reazioni del pubblico.
L’Università di Siena studia una proteina dei tardigradi per proteggere il polline delle colture, il CNR la bio-robotica con minuscoli nematodi.
Tra i maker ci sono ultrasuoni che accorciano la fermentazione della birra e microalghe da cui ricavare ingredienti naturali.

Foodtech: stampa 3D e sensori che leggono il cibo

Il CREA porta food design, una micromalteria tutto-in-uno e la stampa 3D di alimenti a base di cereali e patate.

Il CNR-IFN analizza il cibo con la spettroscopia, l’Università Campus Bio-Medico con un sensore elettrochimico portatile, l’Università di Pisa usa l’intelligenza artificiale per consigliare il vino.

E poi dispositivi che seguono la lievitazione dall’app e un robot che cucina da solo un primo piatto.

Coltivare in città e nello spazio

ENEA mostra colture indoor, idroponica e difesa biologica pensate anche per le missioni spaziali.

L’Università di Catania progetta vasi idroponici con forme generate al computer e stampate in 3D; la Sapienza misura le microforeste urbane e propone reti di microserre per conservare i semi.

Con il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena si entra in un ambiente interattivo su vino, olio e cereali.

Agro Camera, ricerca e scuole

Agro Camera, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, riunisce startup, imprese ed enti come CREA, ENEA, CNR e CMCC, con un palco dedicato agli incontri sull’innovazione agroalimentare.
Le scuole superiori portano droni e digital twin per l’allevamento, serre che riconoscono le piante malate e sistemi per osservare le api senza disturbarle.

Scopri i progetti Agrifood nel catalogo espositori.