Education & Kids a Maker Faire Rome 2026: imparare facendo
La curiosità si costruisce con le mani
Dal 23 al 25 ottobre 2026 Maker Faire Rome, al Gazometro Ostiense di Roma, è anche un grande laboratorio per bambini, famiglie, ragazzi e insegnanti. In tutta la fiera ci sono laboratori per bambini e ragazzi, gratuiti e da fare con le proprie mani. Robotica educativa, coding, intelligenza artificiale e scienza si scoprono con il learning by doing.
MakeLab: laboratori gratuiti per bambini
Tra i laboratori per bambini ci sono le isole didattiche di MakeLab, aperte per tutte e tre le giornate. Sono gratuite e non si prenotano: si arriva, ci si siede e si comincia.
- Circuiti da disegnare e stampare: con l’ICTP Scientific FabLab di Trieste si disegnano e si stampano circuiti elettrici.
- Piloti di robot: con I Robottari si prende il comando di un piccolo robot da combattimento della categoria antweight.
- Intelligenza artificiale da esplorare: #MAIA, progetto educativo, fa scoprire cos’è l’AI e come usarla per imparare.
- Spazio e pianeta: l’Agenzia Spaziale Europea guida le attività di Sentinelle per il pianeta e porta un modello di satellite per scoprire come i dati arrivano dallo spazio alla Terra.
- Esperimenti di scienza: Scienza Divertente propone attività pratiche pensate per i più piccoli.
E ogni giorno Scienza Divertente porta in scena uno spettacolo di chimica dal vivo per tutta la famiglia.
Robotica educativa e intelligenza artificiale
- Con Piccolo Informatico i bambini insegnano a un’intelligenza artificiale a riconoscere le loro immagini e scoprono come impara.
- Con ArtuRobot si programmano robot educativi, partendo dai pulsanti fino alla programmazione a blocchi e ad Arduino; i kit di Faber Labs, con Raspberry Pi, insegnano a usare sensori e telecamere.
- Al banco di saldatura di iFixit si costruisce da zero un piccolo circuito da portare a casa, e nell’arena de I Robottari si assiste ai combattimenti tra robot.
Giocare con la scienza
Nella camera a nebbia dell’ICTP Scientific FabLab, costruita con un bicchiere da caffè, si vedono le tracce delle particelle. L’auto a idrogeno di OfficineApogeo si muove grazie alla dinamo azionata dal pubblico, e i radioamatori dell’ARI di Roma raccontano le onde radio che ci circondano.
Anche la matematica si tocca: con Spiro Maker basta girare tre manopole per trasformare una formula matematica in un disegno, che un plotter traccia su una cartolina, mentre con l’Università Roma Tre logica, probabilità e geometria diventano puzzle da manipolare. E poi i giochi da fare con il corpo di GymGamEnt, i puzzle tridimensionali in legno di Play Wood Cards e i diorami animati sulla biodiversità di Climax.
La ricerca spiegata ai più giovani
Università ed enti di ricerca portano attività pensate anche per i più giovani. Con miniTRUST, un piccolo tokamak didattico, l’Università della Tuscia fa vedere come funziona la fusione. Con Caccia alla mano nascosta l’Università Roma Tre fa scrivere con la penna d’oca e mostra come l’intelligenza artificiale riconosce una calligrafia dall’altra. Con Missione Sostenibilità ENEA trasforma in giochi i temi dei rifiuti e dello spreco alimentare. La Sapienza Università di Roma porta BioSparkle, un tavolo interattivo su biomateriali ed energia, e l’Università di Trento giochi tattili pensati insieme a persone con disabilità visive.
Per scuole e insegnanti
Le 26 scuole superiori presenti mostrano ai coetanei i progetti nati in classe, dai robot ai satelliti, e i ragazzi di Skylab Rocketry, tra i 14 e i 18 anni, raccontano i razzi che costruiscono. Per scuole e docenti ci sono:
- #MAIA, un assistente didattico con intelligenza artificiale che funziona senza internet, dentro la rete della scuola;
- la robotica sociale dell’Università IULM, con il robot MiRo-E in classe;
- BIBLIO AI, i laboratori dell’Università di Roma Tor Vergata per confrontare tra loro gli assistenti di intelligenza artificiale;
- SupercyberKids ed EDDAI, le attività del CNR su educazione digitale e motoria.

