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Life Sciences & Health

Life Sciences & Health a Maker Faire Rome 2026: la vita, da vicino

Scopri quello che il tuo corpo sa fare

Un neurone che si accende. Un sensore che trasforma un gesto in un dato. Un tessuto costruito strato dopo strato. Una mano robotica che risponde a un segnale muscolare.
Dal 23 al 25 ottobre 2026, al Gazometro Ostiense di Roma, l’area Life Sciences & Health mette insieme biotecnologie, neuroscienze, biosensori, wearable e tecnologie assistive.

Segnali invisibili diventano visibili

Il corpo produce informazioni in continuazione: movimento, respiro, pressione, attività muscolare.
Sensori e circuiti trasformano questi segnali in immagini e dati leggibili. Un cuscino mostra come distribuiamo il peso quando siamo seduti; un wearable segue il movimento durante l’attività fisica; circuiti open source imitano il comportamento di un neurone e permettono di cambiare un parametro per vedere subito che cosa succede.

Quando la stampa 3D incontra la biologia

La stampa 3D non serve soltanto a costruire oggetti. Con biomateriali e cellule, la biostampa 3D permette di creare modelli di tessuto utilizzati nella ricerca. In altri casi, misure e forme diventano ausili leggeri, dispositivi personalizzati o strutture morbide costruite intorno alla persona.
È il punto in cui progettazione digitale, nuovi materiali e biologia iniziano a parlare la stessa lingua.

Il movimento diventa un interfaccia

Un guanto tessile può accompagnare il movimento delle dita.
Altri sistemi usano posizione, pressione o distanza per trasformare un gesto in un interazione.
È una delle idee più affascinanti della robotica assistiva: non chiedere alla persona di adattarsi alla macchina, ma provare a fare il contrario.

Dentro una cellula c’è un mondo

DNA, RNA, enzimi e mitocondri possono sembrare parole lontane. Poi diventano immagini, esperimenti, personaggi e storie.
Microscopi e strumenti interattivi rendono osservabili fenomeni che normalmente avvengono su una scala troppo piccola per i nostri occhi.
E quando qualcosa che prima era invisibile diventa visibile, la biologia cambia faccia.

La tecnologia entra nella vita quotidiana

Un biosensore può dialogare con uno smartphone. Un wearable può seguire movimento e attività. Un dispositivo può trasformare postura, pressione o altri segnali in informazioni comprensibili.
La digital health diventa interessante proprio quando la tecnologia si fa semplice: meno passaggi da imparare, più attenzione a quello che una persona sta già facendo.

Non serve conoscere la biologia per cominciare.
Basta una domanda: come fa il corpo a muoversi, adattarsi, sentire e comunicare?

Qui abbiamo proposto alcuni esempi, a Maker Faire Rome troverai molto altro.

Scopri i progetti di Life Sciences & Health nel catalogo espositori.