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Immersive & Gaming

Realtà virtuale e gaming a Maker Faire Rome 2026: giocare per capire

Entra nel gioco

Dal 23 al 25 ottobre 2026, al Gazometro Ostiense di Roma, l’area Immersive & Gaming di Maker Faire Rome mette alla prova realtà virtuale, realtà aumentata, simulatori e videogiochi.
Qui si gioca sul serio: per esplorare luoghi irraggiungibili, imparare un mestiere, allenare il corpo o capire meglio come funziona la mente.

Realtà virtuale: entrare dove non si potrebbe

Con un visore si arriva in luoghi che non si possono visitare o che non sono mai esistiti.

Con l’ESA VR Tour, l’Agenzia Spaziale Europea ricrea gli allestimenti storici del centro ESRIN di Frascati tra materiali d’archivio e racconti delle missioni. Con la Scuderia Tor Vergata si osservano da vicino i componenti di una monoposto e si vive un giro simulato dal punto di vista del pilota.

L’Università Roma Tre ricostruisce architetture italiane rimaste sulla carta e fa attraversare la storia dell’educazione in ambienti virtuali guidati da avatar con intelligenza artificiale.

L’Università di Salerno porta il patrimonio del Sud Italia dentro un museo virtuale, mentre l’Università di Genova mostra come la realtà virtuale possa essere utilizzata nella riabilitazione e nella formazione clinica.

Simulatori: guidare e volare senza rischi

Con i simulatori si impara facendo, senza affrontare i rischi del mondo reale.

Una community di sviluppatori porta simulazione di volo e scenari interattivi. L’Università di Firenze presenta un simulatore di guida giroscopico, mentre simulatori professionali e telemetria trasformano il motorsport in una porta d’ingresso alle materie STEM.

Giocare con il corpo e con la mente

All’Università di Roma Tor Vergata, l’attività cerebrale diventa un comando di gioco: attraverso l’elettroencefalogramma alcuni stati mentali controllano ciò che accade sullo schermo.
Altrove basta una webcam perché il corpo diventi il controller, senza visori né sensori da indossare. Sensori wearable open source registrano invece i movimenti e li portano dentro esperienze di realtà virtuale.

Minecraft, coding e giochi che fanno pensare

MakerCamp, Official Minecraft Partner, propone laboratori in cui bambini e ragazzi imparano a programmare e risolvere problemi dentro Minecraft, insieme a esperienze di realtà aumentata e simulazione.

Con la LUMSA, il gioco diventa anche uno strumento per capire la città: si prendono decisioni sui quartieri di Roma distribuendo risorse tra mobilità, cultura e turismo.
Anche le scuole superiori portano gaming, elettronica e intelligenza artificiale: si può sfidare una AI a tris o trasformare un robot industriale in un gioco aperto al pubblico.
E persino i giochi tradizionali cambiano forma: la tombola diventa elettronica e un gioco di parole passa il turno con un uovo magnetico.

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