Alla Maker Faire Rome 2025 l’arte è soprattutto una cosa da bambini
I maker reinventano l’arte, per la musica e anche per l’economia circolare
Maker Faire Rome 2025 è una manifestazione dove la fantasia e la creatività prendono forma e l’innovazione viene raccontata in modo semplice. Maker, innovatori e creativi di tutto il mondo presentano progetti di elettronica, intelligenza artificiale, robotica, realtà virtuale e aumentata, gaming, musica. E arte. Oggi vi raccontiamo questi 4 progetti: Tratto aiuta i bambini dai 3 ai 7 anni a esprimere emozioni attraverso disegno e movimento. Mused VR è un museo virtuale dedicato alla storia dell’educazione. Ammilab ha l’obiettivo di riportare in vita strumenti musicali dimenticati, precedenti al vinile e alla radio. Mentre le Bottiglie Vanitose è un esperimento di arte ed economia circolare.

credits casapaganini.org
Tratto, le emozioni diventano immagini
Il gruppo Casa Paganini – InfoMus dell’Università di Genova ha ideato TRATTO, un tavolo interattivo che aiuta i bambini dai 3 ai 7 anni a esprimere emozioni attraverso disegno e movimento. Integrando motion tracking e interazione non verbale, TRATTO riconosce le emozioni in tempo reale e le trasforma in immagini. Il prototipo è già stato testato in scuole, con ottimi risultati nell’inclusione di bambini non-verbali o con disabilità motorie. Il prossimo passo è l’integrazione nelle attività curricolari, ampliando il progetto a contesti educativi interdisciplinari e museali.

credits Mused VR
L’apprendimento è interattivo e multisensoriale con Mused VR
Mused VR è un museo virtuale dedicato alla storia dell’educazione, dove la narrazione diventa immersiva grazie a visori VR e avatar intelligenti. L’obiettivo è far “camminare” il visitatore dentro la storia, dialogando con guide digitali che arricchiscono l’esperienza. Prototipo di una ricerca accademica in corso, il progetto prevede futuri sviluppi con guanti aptici e guide live in streaming, per un apprendimento ancora più interattivo e multisensoriale.

credits https://sites.google.com/view/ammi-lab/home
Ammilab e gli strumenti musicali dimenticati
Ammilab nasce nel 2013 come progetto per riportare in vita strumenti musicali dimenticati, precedenti al vinile e alla radio. L’idea parte da un gruppo di appassionati di musica e tecnologia, che ha iniziato a restaurare fonografi, grammofoni e strumenti meccanici, usando il making per restituire loro suono. Negli anni il progetto si è ampliato, includendo riproduzioni 3D di meccanismi storici, documentazione digitale di supporti sonori d’epoca e installazioni interattive per musei e scuole.Alla base c’è la volontà di conservare la memoria sonora del passato, ma anche di renderla accessibile ai giovani. Ammilab è dove heritage, making e passione si incontrano per dar voce a ciò che altrimenti resterebbe muto.

credits Nicoletta Assié e Martina Manno
Economia circolare e arte: le Bottiglie Vanitose
Da San Cesareo, alle porte di Roma, arriva una lezione di bellezza e rigenerazione. Le protagoniste? Le bottiglie di plastica. O meglio: Le Bottiglie Vanitose, progetto artistico di Nicoletta Assié e Martina Manno. Grazie a tecniche di lavorazione artigianale e strumenti digitali, le bottiglie diventano fiori giganti, elementi d’arredo, sculture urbane. «Mi è sempre piaciuto dare una seconda vita agli oggetti. Il PET è diventato la mia tela», confessa Nicoletta. Il progetto è una risposta creativa all’inquinamento e un invito a guardare con occhi nuovi ciò che spesso gettiamo via. Un mix di sostenibilità e poesia urbana che trasforma lo scarto in arte.
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