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Da pionieri a makers: Eni celebra cento anni di curiosità

Eni
Barbara Marcotulli I Emi

Nel centenario dalla nascita di Agip nel 1926, Eni porta al Gazometro Ostiense “Pioneers to Makers”, un percorso interattivo che trasforma la storia dell’energia

Ci sono numeri che si fermano sui biglietti di auguri, e numeri che raccontano qualcosa. Il 100 di Eni appartiene alla seconda categoria. Nel 2026 ricorrono per Eni i 100 anni dalla nascita di Agip , e l’azienda ha scelto di non festeggiarlo con una teca, con una targa o un buffet, ma con una domanda: che cosa lega chi, cento anni fa, cercava energia dove non c’era, a chi oggi progetta, sperimenta e prototipa il modo in cui l’energia la produrremo domani? La risposta ha un nome, e lo troverete all’ingresso della manifestazione: Pioneers to Makers.

Tredici anni insieme

Che Eni e Maker Faire Rome si incontrino non è una novità: il tredicesimo anno consecutivo di partnership significa che il sodalizio risale al 2014, quando la manifestazione era ancora una giovanissima, e molto promettente, seconda edizione: da allora Eni ha accompagnato la crescita di un appuntamento che è diventato la più grande fiera europea dedicata all’innovazione creativa e alla cultura del fare. Tredici edizioni sono un tempo lungo per qualunque partnership, lunghissimo per il mondo dell’innovazione, dove le mode durano una stagione e le startup, talvolta, non superano il trimestre. In questi anni, la presenza di Eni a Maker Faire non è stata quella del logo sulla comunicazione ma la scelta di stare “nella” la manifestazione: mettere in dialogo un grande gruppo dell’energia con inventori, studenti, artigiani digitali, giovani imprese, e dare ai visitatori la possibilità di vedere da vicino come la ricerca industriale parla la lingua dei maker.

Il Gazometro: quando il luogo racconta la storia

L’ingrediente in più, quest’anno, è uno già noto: il Gazometro di Roma Ostiense, la grande struttura in ferro che da decenni domina lo skyline del quartiere. Nato come infrastruttura industriale, il Gazometro è oggi un simbolo di quello che una città può fare del proprio passato: non demolirlo, ma riscriverlo. Attorno, del resto, il quartiere ha cambiato pelle. Qui si trova ROAD – Rome Advanced District, il distretto che Eni ha dedicato all’innovazione e alla trasformazione, con l’idea di fare di quest’area un luogo in cui ricerca, imprese e città si incontrano. Portare Maker Faire in un posto così non è una scelta scenografica: è coerente con il tema. Parlare, mostrare il futuro, in quello che, di fatto, è un monumento del Novecento industriale che sta imparando a essere laboratorio, è esattamente il motivo ispiratore anche della presenza Eni di quest’anno.

“Pioneers to Makers”: il concept 2026

Il centenario di Agip è la scintilla, ma il racconto scelto da Eni evita la nostalgia. Pioneers to Makers parte da un’idea semplice e, a modo suo, potente: la storia di Eni è da sempre una storia di esplorazione. I pionieri di ieri guardavano al sottosuolo per scoprire risorse, aprire strade inesplorate, portare energia dove prima non ce n’era. I maker di oggi esplorano il futuro: progettano nuove tecnologie, sperimentano soluzioni sostenibili, immaginano sistemi energetici sempre più intelligenti e integrati. Cambia la direzione, non lo spirito. Come sintetizza il racconto che accompagna il progetto, l’esplorazione non è finita: è solo cambiato l’orizzonte. E il sottotitolo, “100 anni della famiglia Eni”, ricorda che dietro ogni traguardo industriale ci sono storie e persone, non solo numeri.

Attitudini ed esperienze

L’idea più interessante del progetto è la sua struttura. La storia non si narra in maniera cronologica ma attraverso  momenti e fatti significativi della storia centenaria e i valori ad essi radicati. Saranno infatti le attitudini di Eni a guidare il viaggio dei visitatori,le stesse che muovono i maker di oggi. Il percorso diventa così una sequenza di tappe, ognuna con la sua interazione, la sua call to action e un pezzo di storia da scoprire.

  • Curiosità, il primo ingranaggio della scoperta. Si parte dal 1927, quando Agip avvia le perforazioni esplorative in Sicilia, Emilia e Abruzzo; negli anni Trenta si spinge in Albania, Romania, Iraq, Eritrea; nel 1940, prima in Europa, importa le nuove tecnologie per la sismica a riflessione È la “curiosità che muove l’energia del futuro”.
  • Tenacia, l’energia che non si ferma. Nel 1932 le estrazioni italiane erano minime, poche migliaia di tonnellate di petrolio; Agip attraversa la crisi del 1929 continuando a investire e si aprono 115 nuovi pozzi esplorativi. La perseveranza raccontata attraverso il tempo.
  • Coraggio, lo spirito del pioniere. Fondare Agip nel 1926 significava creare da zero una grande azienda petrolifera in un settore dominato da potenze straniere. Per far sentire quel coraggio sulla pelle, a Maker Faire Rome i visitatori troveranno un videogame in stile “temple run”: tra scenari inaspettati e sfide, quattro postazioni attive contemporaneamente . Coinvolgimento assicurato.
  • Creatività, la capacità di fare. Per Eni la creatività non è un extra, ma il modo in cui le idee diventano realtà. Dal 1926 fino a oggi, l’azienda ha trovato soluzioni dove altri vedevano ostacoli: ha aperto strade nuove, immaginato ciò che ancora non esisteva, trasformato intuizioni in progetti concreti. È un’attitudine che attraversa generazioni di persone e che si riconosce nel modo di lavorare. di innovare e di raccontarsi.
  • Collaborazione, l’energia collettiva. Nessuna grande scoperta è figlia di un singolo, e per dimostrarlo serve più di una persona. Una installazione “partecipata” restituirà ai visitatori il peso e il valore del proprio contributo. È un’installazione che non funziona se resti da solo – come niente altro, del resto.
  • Attenzione, il rigore dell’osservazione. Osservare le realtà ed interpretarne i segnali attraverso numeri, grafici, indicatori, è la forma più silenziosa dell’avventura esplorativa. E’ l’essenza del lavoro degli specialisti, dei tecnici e degli analisti delle scienze applicate, che permette di trasformare le decisioni industriali in risultati concreti. A volte, basta una torcia per far emergere ciò che resta invisibile a chi guarda in fretta.
  • Visione, l’orizzonte del domani. La capacità di immaginare ciò che ancora non esiste ha guidato l’evoluzione di Eni e dell’Italia, dalla visione di Enrico Mattei nel dopoguerra fino alle sfide della transizione. Un’esperienza in realtà virtuale chiude il cerchio e ci ricorda che il coraggio di guardare oltre, avanti, sempre, è ciò di cui abbiamo bisogno. Immaginare il futuro è il primo esercizio per costruirlo.

Il futuro si visita: Eni2050 Lab

Se “Pioneers to Makers” racconta da dove si viene, l’Eni2050 Lab mostra dove si sta andando. Lo spazio ospita le tecnologie di punta della Ricerca e Sviluppo di Eni: dai biocarburanti alla cattura e allo stoccaggio della CO₂, fino alle nuove soluzioni per la produzione e l’accumulo di energia da fonti rinnovabili. I due percorsi si completano: il primo emoziona e fa capire l’attitudine, il secondo la mette alla prova con i fatti.

Contenuto realizzato nell’ambito della partnership tra Eni e Maker Faire Rome 2026

 

 

Fonti: Eni I Maker Faire Rome
Immagine di copertina: Eni
Barbara Marcotulli I Emi

Maker Faire Rome - The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma, si impegna fin dalla sua prima edizione a rendere l'innovazione accessibile e fruibile, offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, imprese che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere la propria attività, in Italia e all'estero.

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