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Agritech: gemelli digitali per le produzioni agricole

Persona in campo coltivato che tiene nelle mani un laptop sul quale mostra il genello digitale del campo stesso
courtesy of Terravionics

Il gemello digitale del campo: così Terravionics rivoluziona l’agritech

Se l’agricoltura è la tua vita, o comunque una tua passione, prova a immaginare quanto potente sia la possibilità di testare le tue scelte agricole prima di metterle in pratica. Di vedere cosa succederebbe se riducessi i trattamenti in una certa zona del campo, o se anticipassi l’irrigazione di una settimana. Di capire, prima che sia troppo tardi, dove si sta sviluppando uno stress idrico o sta nascendo una malattia, e non per magia, ma perché hai a disposizione un gemello digitale del tuo terreno che reagisce, simula, prevede. Questo è il mondo in cui Franco M. Battagello, fondatore di Terravionics, sta portando l’agricoltura. Un mondo dove il campo diventa anche virtuale, dove i dati sostituiscono le congetture e dove la complessità smette di essere un ostacolo per diventare un’opportunità. Terravionics è una start-up deep tech che sviluppa soluzioni per l’agricoltura e la gestione forestale integrate con l’intelligenza artificiale. E’ specializzata nella costruzione di modelli digitali dei campi agricoli e degli ecosistemi, integrando dati eterogenei. Il suo obiettivo è migliorare produttività e sostenibilità, con un impatto positivo sia economico che ambientale. E a tutto questo arriva da una constatazione molto realistica: l’agricoltura tradizionale si è sempre basata sull’esperienza. Quella conoscenza empirica, tramandata di generazione in generazione, che ti dice quando è il momento di trattare, quando irrigare, quando raccogliere ma che si trova sempre più spesso a fronteggiare i problemi indotti dal cambiamento climatico, che ha rotto le regole del gioco. Gli schemi meteorologici non sono più prevedibili, le stagioni si comportano in modo anomalo, e l’esperienza del passato non è più sufficiente a garantire il successo del presente. Terravionics parte da un’intuizione fondamentale: il campo agricolo non è una superficie uniforme, ma un sistema complesso. Ogni metro quadrato ha caratteristiche proprie: composizione del suolo diversa, esposizione al sole differente, capacità di ritenzione idrica variabile. Trattarlo come un tutto omogeneo significa sprecare risorse dove non servono e lasciarne mancare dove sarebbero necessarie. I sistemi di Terravionics non sostituiscono l’agricoltore o l’agronomo, ma ne potenziano le capacità. Fornisce loro uno strumento di supporto alle decisioni che trasforma la gestione del campo da reattiva a proattiva, da intuitiva a data-driven. L’esperienza conta ancora, eccome, ma ora può essere amplificata da informazioni che nessun occhio umano potrebbe cogliere, da previsioni che nessuna memoria potrebbe elaborare, da simulazioni che permettono di “provare” scelte diverse senza rischiare il raccolto reale.

TerraGrid: il digital twin che vede l’invisibile

La soluzione sviluppata da Terravionics si chiama TerraGrid, ed è molto più di un software di monitoraggio. È una piattaforma che crea un vero e proprio gemello digitale georeferenziato del campo agricolo, capace di integrare flussi di dati eterogenei in un unico modello intelligente. Cosa significa concretamente? Che il sistema raccoglie:

  • dati da satellite (Earth Observation) che mostrano la salute della vegetazione dall’alto
  • reti di sensori IoT distribuiti sul campo che misurano umidità, temperatura, parametri del suolo
  • immagini da drone ad altissima risoluzione per rilevare dettagli invisibili a occhio nudo
  • informazioni pedologiche sulla composizione e le caratteristiche del terreno
  • dati meteorologici storici e previsionali

Tutti questi flussi convergono in un modello di intelligenza artificiale che non si limita a fotografare la situazione, ma la interpreta, la prevede e permette di simularla. TerraGrid offre quattro livelli di supporto, ciascuno con un valore specifico:

  • monitoraggio in tempo reale: sapere cosa sta succedendo nel campo, ora, con una granularità che nessuna ispezione manuale potrebbe garantire.
  • alert anticipati: ricevere avvisi prima che il problema diventi visibile. Quando uno stress idrico è già evidente a occhio nudo, spesso è già troppo tardi per interventi ottimali.
  • analisi retrospettive: capire cosa è successo nelle stagioni precedenti, individuare pattern, imparare dagli errori senza ripeterli.
  • simulazioni di scenario: ed è qui che il sistema mostra il suo vero potenziale. Poter testare virtualmente diverse strategie agronomiche e vederne gli effetti previsti prima di impegnare risorse reali. È come avere una macchina del tempo che ti mostra il futuro probabile delle tue scelte.

Uno degli aspetti più innovativi di TerraGrid è la capacità di mappare le eterogeneità del campo e suddividerlo in micro-zone a stress differenziato. Non più “il campo ha bisogno di essere trattato”, ma “questa zona specifica, di 200 metri quadri, sta sviluppando uno stress che richiede un intervento, mentre il resto del campo può aspettare”.Le implicazioni sono immediate e misurabili: dalla riduzione dei trattamenti chimici, all’ottimizzazìone della manodopera, dall’abbattimento dei costi alla minimizzazione dell’impatto ambientale

Il vigneto come caso di studio (ma non solo)

Terravionics ha scelto la viticoltura come terreno di applicazione iniziale, e non a caso. Il vino è un prodotto dove la qualità è tutto, dove ogni variazione nella cura della pianta si riflette nel risultato finale, dove la tracciabilità e la sostenibilità stanno diventando requisiti di mercato oltre che valori. Ma il sistema è progettato per essere applicabile ad altre colture. La logica sottostante – comprendere il campo come sistema complesso, integrare dati multi-fonte, prevedere e simulare – vale per qualsiasi tipo di agricoltura di precisione.

C’è un aspetto particolarmente interessante nell’approccio di Terravionics: la sostenibilità non è presentata come un obiettivo morale astratto, ma come conseguenza diretta dell’efficienza. Quando riduci i trattamenti inutili, non lo fai (solo) per salvare il pianeta, ma perché ti costa meno e produci meglio. Quando ottimizzi l’uso dell’acqua, migliori contemporaneamente il margine di profitto e l’impronta ecologica. È una visione pragmatica, che rende la transizione verso pratiche più sostenibili non un sacrificio, ma una scelta economicamente razionale. E forse, proprio per questo, più facilmente scalabile e replicabile.

Dietro TerraGrid e Terravionics c’è la storia di Franco M. Battagello, un fondatore che ha scelto di applicare tecnologie complesse – intelligenza artificiale, digital twin, integrazione di dati multi-fonte – a uno dei mestieri più antichi dell’umanità. È la storia di come l’innovazione tecnologica possa entrare in settori tradizionali non per stravolgerli, ma per renderli più forti, più resilienti, più capaci di affrontare sfide inedite come il cambiamento climatico. Nella puntata di Scintille, il podcast di Maker Faire Rome, dedicata a questo viaggio, è possibile comprendere come funziona davvero un sistema come TerraGrid, quali problemi risolve concretamente, quali ostacoli ha dovuto superare, significa capire dove sta andando l’agricoltura – e, più in generale, come l’intelligenza artificiale possa essere messa al servizio della complessità reale del mondo. Alla fine, ogni campo coltivato è un piccolo universo, e avere un gemello digitale di quell’universo significa poterlo comprendere, curare e ottimizzare come mai prima d’ora.

Ascolta l’intervista completa a Franco M. Battagello per scoprire come Terravionics sta trasformando i campi in sistemi intelligenti.

Fonti: Maker Faire Rome
Immagine di copertina: courtesy of Terravionics
Barbara Marcotulli

Maker Faire Rome - The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma, si impegna fin dalla sua prima edizione a rendere l'innovazione accessibile e fruibile, offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, imprese che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere la propria attività, in Italia e all'estero.

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