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L’Università di Genova a Maker Faire Rome 2026: dalla ricerca oncologica alla realtà virtuale, quattro progetti per il futuro

Università di Genova
Università di Genova

L’Ateneo ligure protagonista con innovazioni dedicate alla salute, al patrimonio culturale e al trasferimento tecnologico.

Dalla ricerca contro i tumori alle applicazioni della realtà virtuale in ambito sanitario, passando per la valorizzazione del patrimonio culturale e il sostegno alle imprese. L’Università di Genova è stata tra i protagonisti di Maker Faire Rome con quattro progetti che dimostrano come le competenze accademiche possano tradursi in soluzioni concrete per la società. Una presenza che si rinnova da diversi anni e che conferma il legame tra l’Ateneo ligure e la fiera, ma anche un impegno costante, riconosciuto quest’anno con l’assegnazione del Maker of Merit 2026 a SIM4CVRE, progetto dedicato alle tecnologie immersive per la riabilitazione e la formazione sanitaria.

Il team dell’Università di Genova a Maker Faire Rome 2026

Ghost Tumor: comprendere il tumore attraverso il suo microambiente

Un tumore non è costituito soltanto da cellule malate, ma interagisce con un ambiente circostante che può influenzarne lo sviluppo e ostacolare la risposta del sistema immunitario. È da questa consapevolezza che nasce The Ghost Tumor: l’organo fantasma, progetto del Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche (DIMI) dell’Università di Genova, sviluppato in collaborazione con l’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino.

Al centro della ricerca c’è la matrice extracellulare, una struttura composta da proteine e altre molecole che sostiene i tessuti e contribuisce a regolare il comportamento delle cellule. Attraverso un processo di decellularizzazione è possibile rimuovere la componente cellulare, conservando un’impalcatura biologica che può essere studiata e ripopolata in laboratorio.

Durante Maker Faire Rome, il gruppo di ricerca ha accompagnato i visitatori alla scoperta di questi modelli sperimentali attraverso visualizzazioni digitali, confronti tra tessuti sani e tumorali e materiali utilizzati per realizzare supporti biocompatibili mediante stampa 3D.

L’obiettivo è approfondire i meccanismi che influenzano l’efficacia delle terapie oncologiche, contribuendo allo sviluppo di approcci terapeutici sempre più mirati. Per il team del DIMI, composto da cinque persone con differenti competenze ed esperienze, la partecipazione ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto. Le domande del pubblico hanno permesso di raccontare aspetti complessi della ricerca in modo accessibile, mentre gli incontri con altri ricercatori hanno aperto nuove prospettive di collaborazione.

Il team del progetto Ghost Tumor a #MFR2026

Il team del progetto Ghost Tumor a #MFR2026

SIM4CVRE: la realtà virtuale al servizio della salute conquista il Maker of Merit

Come può la realtà virtuale contribuire alla riabilitazione, alla preparazione dei professionisti sanitari e allo studio dell’interazione tra persone e robot? A rispondere è SIM4CVRE – Simulazione per la cura, sviluppato dagli ingegneri biomedici del Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS) dell’Università di Genova.

Il progetto riunisce quattro applicazioni immersive che consentono di sperimentare scenari differenti: una simulazione di scherma in carrozzina progettata per la riabilitazione dell’arto superiore nelle persone con lesione midollare, un ambiente dedicato all’allenamento della comunicazione tra personale sanitario, pazienti e caregiver, un simulatore per apprendere le procedure operative e di sicurezza di una camera iperbarica e un’esperienza che permette di controllare un terzo braccio robotico virtuale, coordinandolo con i propri arti. Esperienze che hanno coinvolto visitatori di tutte le età, mostrando le potenzialità di strumenti capaci di rendere l’apprendimento più interattivo e di aprire nuove prospettive per la ricerca biomedica.

SIM4CVRE ha ricevuto il Maker of Merit 2026, l’attestato di stima con cui Maker Faire Rome riconosce il valore di progetti che si distinguono per originalità, creatività e capacità di innovare. A raccontare l’emozione di questa esperienza è Serena Ricci, ricercatrice del DIBRIS: “Crediamo molto in una ricerca che esca dalle mura dell’università e diventi accessibile a tutti. Il premio Maker of Merit è stato la ciliegina sulla torta per i nostri dottorandi: un riconoscimento che ha ripagato le loro fatiche”.

Un risultato particolarmente significativo per i giovani ricercatori, che hanno potuto condividere il proprio lavoro con un pubblico curioso e partecipe, ricevendo nuovi stimoli per proseguire le attività scientifiche.

Il team del progetto SIM4CVRE con il Maker of Merit a #MFR2026

HERITAGE-Lab: il patrimonio culturale incontra le tecnologie digitali

La digitalizzazione può diventare uno strumento prezioso per conoscere, conservare e rendere accessibili beni culturali e paesaggi.

È questo il principio alla base di HERITAGE-Lab, laboratorio interdisciplinare nato nel 2025 dalla collaborazione tra i dipartimenti DISTAV, DAFIST e DAD dell’Università di Genova, che mette in relazione competenze di scienze della Terra, archeologia, architettura e restauro. A Maker Faire Rome, il progetto ha mostrato le possibilità offerte da rilievi tridimensionali, gemelli digitali, realtà aumentata e ambienti virtuali. Attraverso ricostruzioni 3D e contenuti immersivi, i visitatori hanno potuto scoprire come questi strumenti consentano di documentare luoghi e manufatti, supportarne la tutela e sviluppare nuove modalità di fruizione.

Un approccio che integra discipline differenti e dimostra come l’innovazione tecnologica possa contribuire alla trasmissione della memoria storica e alla valorizzazione del territorio.

Ecco la testimonianza del team: “La partecipazione di HERITAGE-Lab al Maker Faire Rome ha rappresentato un’importante occasione per presentare le applicazioni delle tecnologie digitali e immersive alla documentazione, valorizzazione e accessibilità del patrimonio culturale. Le dimostrazioni e la sperimentazione diretta dei progetti hanno consentito di coinvolgere un pubblico eterogeneo, dai bambini agli addetti ai lavori del mondo accademico e del settore privato, illustrando le potenzialità di questi strumenti per la ricerca, la divulgazione e la fruizione del patrimonio. L’evento ha inoltre favorito il confronto con professionisti, ricercatori e imprese, offrendo opportunità di scambio di competenze e approfondimento di approcci e soluzioni tecnologiche. I contatti avviati e gli spunti raccolti costituiscono una base per lo sviluppo di nuove collaborazioni e per l’ampliamento delle applicazioni dei progetti di HERITAGE-Lab”.

 

 

Heritage Lab_modelli

Heritage Lab_modelli

Dalla ricerca alle imprese: le infrastrutture UniGe per accelerare l’innovazione

A completare la partecipazione dell’Ateneo è stato Accelerare l’innovazione: le Infrastrutture di Ricerca UniGe, iniziativa dedicata a favorire il collegamento tra il mondo accademico e il sistema produttivo. Il progetto valorizza una rete di 32 infrastrutture di ricerca, riconosciute nella mappatura della Regione Liguria, che mettono a disposizione strumentazioni avanzate e competenze specialistiche per attività di analisi, sperimentazione, simulazione e validazione di prototipi.

Dall’energia all’intelligenza artificiale, fino alla bioingegneria, le opportunità offerte si rivolgono a imprese, startup, enti pubblici e professionisti interessati a sviluppare prodotti, migliorare processi e affrontare nuove sfide tecnologiche.

La presenza in fiera ha consentito di far conoscere servizi e attrezzature disponibili, favorendo il dialogo con potenziali partner e interlocutori del mondo industriale.

Il team dell’Università di Genova a Maker Faire Rome 2026

Maker Faire Rome e Università di Genova: la ricerca che incontra le persone

Con quattro progetti espositivi e un Maker of Merit, l’Università di Genova ha contribuito ad arricchire l’edizione 2026 di Maker Faire Rome, confermando il valore della collaborazione tra università e manifestazioni dedicate all’innovazione.

Dalle applicazioni biomediche alla conservazione dei beni culturali, le esperienze presentate hanno avuto un elemento comune: rendere la conoscenza scientifica comprensibile, condivisa e vicina alle esigenze delle persone. Un risultato che non si ferma ai tre giorni di esposizione: il confronto con studenti, famiglie, professionisti e appassionati rappresenta, infatti, un’opportunità per i ricercatori di raccogliere nuovi punti di vista, costruire relazioni e dare ulteriore impulso alle proprie attività.

 

Fonti: Università di Genova
Immagine di copertina: Università di Genova
Francesca Rosati

Maker Faire Rome - The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma, si impegna fin dalla sua prima edizione a rendere l'innovazione accessibile e fruibile, offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, imprese che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere la propria attività, in Italia e all'estero.

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