Snow Eye, l’occhio artificiale dello sci
L’intelligenza artificiale rivoluziona anche lo sci alpino
Una startup portoghese, già leader nelle riprese AI per il surf, porta la sua innovazione sulle piste da sci con Snow Eye.
Installato per la prima volta al centro indoor SNØ di Oslo, il sistema filma contemporaneamente quattro tracciati e genera video personalizzati per ogni atleta. Gli allenatori risparmiano tempo, gli sciatori migliorano la tecnica e la Norvegia punta a sfruttarlo come arma segreta in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Come funziona Snow Eye
Nel mondo dello sci alpino, anche un miglioramento minimo nella tecnica può significare preziosi centesimi di secondo che separano una medaglia d’oro da una delusione. Fino ad oggi, per analizzare un allenamento servivano uno o più allenatori armati di videocamera, pronti a filmare ogni discesa e a rivederla successivamente con l’atleta. Ma una rivoluzione è in corso: per la prima volta al mondo, una società tecnologica portoghese ha installato un sistema d’intelligenza artificiale nel centro sciistico indoor SNØ, alle porte di Oslo.
Il sistema, sviluppato da Surf Eye – ora con il nuovo marchio Snow Eye – consente di filmare contemporaneamente quattro piste e di generare automaticamente video personalizzati per ogni sciatore. “Non avevo idea che la tecnologia fosse arrivata a questo punto”, commenta stupita Thea Louise Stjernesund, promessa olimpica norvegese.
Dalle onde alla neve: un’evoluzione naturale
Fino a poco tempo fa, Surf Eye era conosciuta per i suoi sistemi video destinati ai surfisti. L’azienda ha installato centinaia di telecamere potenziate da IA in alcune delle migliori wave pool d’Europa, degli Stati Uniti e del Sud America. I surfisti utilizzano quotidianamente quelle immagini per analizzare la postura, la tempistica e il controllo sull’onda. Oggi, l’azienda entra nel mondo dello sci alpino con Snow Eye, un’evoluzione tecnologica frutto di anni di esperienza nel campo della visione artificiale.
Dopo una lunga fase di test, il sistema è già operativo a SNØ, in Norvegia e ha attirato l’attenzione di tecnici e atleti di alto livello. SNØ ospita infatti regolarmente diversi atleti della nazionale norvegese. In una stagione in cui tutto ruota intorno alla preparazione per i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, questa innovazione può diventare un vantaggio competitivo per la Norvegia (team Italia, occhio!)
È un prodotto davvero interessante, che permette di continuare ad allenarsi come sempre ma che libera gli allenatori dal compito di filmare e gli permette di concentrarsi sulla comunicazione con gli atleti e sulla preparazione dei tracciati. È un aiuto concreto, grazie ad una qualità dei video eccellente.
Due telecamere, quattro piste, e un’intelligenza che riconosce gli sciatori
Nel cuore dell’impianto SNØ, in Norvegia, dove sono stati condotti i test e dove l’impianto è ormai in servizio permanete, due telecamere 6K sono montate sul soffitto lungo la pista, in posizione fissa. L’intelligenza artificiale riconosce automaticamente gli sciatori attraverso l’abbigliamento, la corporatura e lo stile di discesa. Il risultato è sorprendente: ogni atleta riceve un video individuale come se fosse stato seguito da una telecamera dedicata per l’intero percorso.
Le immagini sono fondamentali nel perfezionamento della tecnica: quando sciamo, abbiamo la sensazione di muoverci in un certo modo. Ma solo guardandoci in video capiamo davvero come ci muoviamo, e cosa dovremmo modificare. Snow Eye permette di correggere, di capire meglio le indicazioni del coach e di crescere più velocemente.
Dall’oceano alle montagne: la visione di Surf Eye
Surf Eye è nata tre anni fa dall’idea di un gruppo di surfisti che volevano rivedere le proprie performance in acqua e migliorare la tecnica. La soluzione è arrivata grazie a un sistema di telecamere intelligenti capaci di filmare più persone contemporaneamente e generare automaticamente video personalizzati. Oggi, la piattaforma conta oltre 30.000 utenti e più di sei milioni di video analizzati.
“Siamo ormai leader mondiali in questa tecnologia”, ha affermato a Snow Industry News il cofondatore e CEO Alessandro Fracassi, lui stesso appassionato di surf e sci. “Prima di surfare praticavo sci alpino, e quando abbiamo capito che la nostra tecnologia poteva risolvere un problema reale, abbiamo pensato subito alle piste da sci. Riprendere gli atleti è complesso e impegna molte risorse. Una delle sfide maggiori è stata insegnare all’IA a riconoscere i tracciati che gli allenatori modificano continuamente, e a escludere dal video allenatori o tecnici che compaiono di sfuggita. Dopo mesi di lavoro, il sistema è in grado di distinguere perfettamente chi seguire e cosa ignorare. Ora funziona in modo fluido e i risultati sono incredibili.”
Anche il futuro dello sci passa per l’intelligenza artificiale?
Snow Eye sta già trattando con numerose stazioni sciistiche all’aperto, e il sistema potrebbe essere adottato in molte località sciistiche del mondo entro la fine del 2025. L’azienda produttrice guarda oltre il mondo professionistico: gli atleti trarranno enormi benefici, ma anche gli sciatori amatoriali sono un pubblico importante. Snow Eye è uno strumento eccellente per supportare l’apprendimento e il miglioramneto delle performance di tutti; senza contare che il video è anche un bel ricordo da conservare.
Con Snow Eye, l’intelligenza artificiale non si limita a osservare: accompagna, interpreta e trasforma l’esperienza dello sci in qualcosa di più consapevole e tecnologicamente avanzato. Forse, i prossimi centesimi di secondo decisivi nasceranno proprio da qui, sotto l’occhio attento di una telecamera intelligente. L’appuntamento per scoprirlo è con Milano Cortina 2026!
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