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ergoCub e’ un progetto inail e iit per ridurre i rischi per i lavoratori

Sfruttare la robotica per rafforzare la prevenzione e ridurre il rischio psicofisico dei lavoratori: è l’obiettivo dei nuovi umanoidi del progetto ergoCub

 

Sfruttare la robotica per rafforzare la prevenzione e ridurre il rischio psicofisico dei lavoratori. È l’obiettivo dei nuovi umanoidi e tecnologie indossabili pensata da Inail e IIT nel nuovo progetto ergoCub.

La collaborazione robot-umano

Nelle società moderne, la domanda umana di assistenza fisica è in aumento. Abbiamo quindi bisogno di collaboratori robotici che percepiscano gli esseri umani e correggano le interazioni non ergonomiche che portano, a lungo termine, a malattie muscoloscheletriche.

I robot possono soddisfare il bisogno umano di assistenza fisica. I robot tradizionali, tuttavia, sono progettati per agire per gli esseri umani. Ma la suddetta esigenza generale della collaborazione uomo-robot richiede che i robot agiscano con gli umani in uno spazio di lavoro condiviso.
Per fare ciò, i robot che oggi sono abili nell’interazione fisica dovrebbero diventare altrettanto abili nella collaborazione fisica.

Abbiamo bisogno di sviluppare sistemi sicuri e affidabili in grado di reagire, percepire e collaborare con gli esseri umani. Comprendere la biomeccanica del movimento collaborativo umano. Per tracciare, comprendere e prevedere il movimento umano, in tempo reale, in ambienti dinamici. Integrare le tecnologie di cognizione nella collaborazione uomo-robot. Sviluppare strumenti per una collaborazione intuitiva che aumenti le prestazioni umane.

I robot ergoCub

L’obiettivo di questa nuova partnership tra INAIL e IIT è migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro sia in ambito industriale che ospedaliero attraverso l’ausilio di robot umanoidi collaborativi che possono interagire come fossero compagni di lavoro. Come ergoCub.

ergoCub è la nuova tappa di una esperienza già maturata in ambito europeo con il progetto AnDy, cioè Advancing Anticipatory Behaviors in Dynamic Human-Robot Collaboration, all’interno del Programma per la Ricerca e l’Innovazione dell’Unione Europea HORIZON 2020.

Nel progetto AnDy tre sono stati gli scenari considerati:

  • cobots: robot industriali certificati per lavorare a stretto contatto con l’uomo;
  • exoskeleton: atti a rafforzare e guidare il corpo delle persone nelle attività lavorative;
  • humanoid: robot in grado di eseguire compiti che anticipano il comportamento umano.

Con ergoCub, sia IIT che INAIL, puntano a trasferire i risultati tecnologici ottenuti con il progetto AnDy, mediante una tuta indossabile per registrare il movimento del corpo umano e leggerne gli sforzi, identificando così possibili rischi per la salute del lavoratore e di facilitarne l’attività lavorativa migliorando l’interazione tra lavoratori e robot.

I modelli di che ha lo scopo di misurare le interazione con l’ambiente, cosa che permetterà ad essi di intervenire in modo adeguato e sicuro per il lavoratore.

È un progetto ambizioso, che permetterà alla robotica di migliorare la sicurezza negli ambienti di lavoro, come affermato da Giorgio Metta, direttore dell’IIT, nelle sue dichiarazioni fatte all’ANSA.

Scenari applicativi di ergoCub

Lo scopo del progetto ergoCub è applicare la robotica collaborativa e l’intelligenza ambientale per massimizzare l’ergonomia e l’accettazione tecnologica nei futuri ambienti industriali e sanitari e ridurre il rischio psicofisico dei lavoratori. In particolare:

Assistenza Sanitaria

  • Monitorare da remoto la salute delle persone in tempo reale e migliorare i processi riabilitativi
  • Assistere gli operatori sanitari

Ambiente Industriale

  • Migliorare i processi industriali riducendo al minimo il rischio di lesioni da disturbi muscoloscheletrici
  • Compiti collaborativi con i lavoratori

La tecnologia robotica per potenziare la sicurezza sul lavoro 

La tutela della sicurezza sul lavoro nasce anche dal potenziamento e dallo sviluppo della ricerca robotica.

Il progetto ergoCUb sviluppa robot umanoidi per massimizzare l’ergonomia del lavoro e l’accettabilità tecnologica dei futuri ambienti industriali e sanitari.

Il video illustra l’avvio del progetto ergoCub di Inail e IIT che punta a rafforzare e incrementare la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso la robotica e le tecnologie indossabili.

La robotica a Maker Faire Rome 2023

Sei affascinato dalle potenzialità della robotica? Allora non devi assolutamente mancare a Maker Faire Rome dal 20 al 22 ottobre 2023 alla Fiera di Roma: troverai INAIL, IIT e tante altre organizzazioni, aziende, centri di ricerca, università che sviluppano progetti di robotica avanzata. Potrai conoscere i protagonisti di questi progetti e toccare con mano i risultati del loro lavoro. Potrai vedere robot al lavoro e comprendere gli enormi vantaggi che questa tecnologia è in grado di apportare al lavoro e alla sicurezza e alla salute di chi lo svolge. 

Inoltre, potrai partecipare a conferenze, seguire workshop e talk offerti dai massimi esperti italiani e internazionali in ambito robotica, intelligenza artificiale e machine learning. Segui i canali social  – Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin – di Maker Faire Rome per essere informatə tempestivamente sulla vendita dei biglietti.

Ti aspettiamo!

immagine di copertina: IIT I INAIL


 

Maker Faire Rome – The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma, si impegna fin dalla sua prima edizione a rendere l’innovazione accessibile e fruibile, offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, PMI e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere la propria attività, in Italia e all’estero.

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