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Game, set, tech: la tecnologia scende sul campo da tennis!

Pallina da tennis bagnata che ruotando forma una spirale di goccioline

LA TECNOLOGIA STA CONQUISTANDO ANCHE IL CAMPO DA TENNIS

Dopo gli Australian Open (vinti dal nostro Jannik Sinner, evviva!) esploriamo quali tecnologie si nascondono dietro – e intorno – al campo da tennis

 

La tecnologia continua a fare passi da gigante e non sorprende che stia avendo un impatto sempre più forte anche nel modo di vivere lo sport. E a questo proposito, un campo – in senso figurato e non! –  in cui stiamo assistendo a miglioramenti e cambiamenti significativi è il tennis.

L’intelligenza artificiale ha giocato un ruolo chiave, rivoluzionando non solo le modalità di gioco ma anche l’esperienza dei tifosi appassionati, sempre più vicini e spesso protagonisti attivi, in innumerevoli modi, anche da fuori campo. 

 

Come la tecnologia sta migliorando l’esperienza in campo

 

Ma la tecnologia sta cambiando, sensibilmente, anche il modo di “giocare il tennis”, ottimizzando le prestazioni dei giocatori, fornendo agli arbitri di gara strumenti sempre più accurati per valutare correttamente un match, implementando le dotazioni tecniche dei protagonisti della terra rossa o del green. 

 

Il VAR:  la tecnologia che non sempre accontenta tutti  

 

Se è vero che “errare è umano”, le più moderne tecnologie hanno permesso, negli ultimi anni, di ridurre sensibilmente gli errori di valutazioni di un set di gioco: il VAR (Video Assistant Referee) fornisce, oramai, un valido supporto agli arbitri di gara quando un giocatore contesta una segnalazione di errore, nello specifico un doppio rimbalzo o un colpo sbagliato.

Ma non mancano le critiche: se la “potenza del VAR” è imponente –  ne sono un esempio gli US Open, torneo nel quale l’utilizzo di questa speciale tecnologia ha ricevuto feedback positivi – c’è chi contesta il fatto che un possibile malfunzionamento del Video Assistant Referee finisca per compromettere troppo match “cruciali”, come è accaduto nella partita di primo turno tra Andy Murray e Corentin Moutet. 

Tuttavia, come sempre accade, qualsiasi innovazione tecnologica che si rispetti richiede tempo, lavoro, pazienza e un periodo di necessario adattamento: siamo certi che anche il VAR raggiungerà livelli di perfezione sempre più alti, senza così scontentare nessuno. 

 

Hawk-Eye: lo strumento che identifica il corretto posizionamento della pallina 

 

Pur non essendo uno strumento di ultimissima generazione, il sistema di chiamata della linea Hawk-Eye ha contribuito a perfezionare il mondo del tennis, dando anche in questo caso una grossa mano agli arbitri per determinare se la palla è dentro o fuori campo.

Il tutto grazie all’ausilio della tecnologia 3D che permette, tramite un meccanismo di “angolazioni multiple” (quaranta telecamere di gara in grado di produrre 150.000 immagini al secondo), di tracciare meticolosamente il percorso della pallina da tennis, definendone in modo accurato la traiettoria. 

Anche in questo caso, gli US Open hanno fatto “da apripista”, introducendo Hawk-Eye Live su 15 campi su 17. 

Più recentemente, in occasione dell’Australian Open vinto dal giocatore italiano Jannik Sinner, la tecnologia Hawk-Eye è stata ampiamente utilizzata secondo la modalità “3 + 1”:  i giocatori possono richiedere la verifica del segno per tre volte a set, più una aggiuntiva in caso di tie-break. Ma se hanno ragione, quella richiesta non viene conteggiata nelle tre a disposizione in quel set.

E nel corso dell’intero torneo, tutti i sistemi Hawk-Eye hanno utilizzato telecamere ad altissima velocità per generare immagini visive che consentono di tracciare la traiettoria di volo di una pallina da tennis colpita, determinando se la pallina da tennis è caduta dentro o fuori dal campo. 

 

Cambiare le aspettative dei giocatori attraverso la tecnologia: è davvero possibile? 

 

Sistemi come il VAR e l’Hawk – Eye hanno cambiato non solo le modalità di gioco ma anche le aspettative degli stessi tennisti, dando loro maggiore fiducia – grazie a strumenti sempre più capaci di valutare correttamente gli errori – e consentendo loro di concentrarsi di più sulle proprie abilità e sulla personale strategia da usare in partita.  In questo senso, si può dire che le innovazioni più recenti hanno davvero modificato il modo in cui un giocatore affronta il campo da tennis e il proprio avversario.

 

credits: Martin Sanchez via Unsplash

 

Come la tecnologia sta migliorando l’esperienza dei fan

 

Non sorprende che l’intelligenza artificiale stia svolgendo un ruolo importante nel migliorare l’esperienza dei fan, come è successo agli US Open quest’anno. In una partnership con USTA, IBM ha utilizzato la sua piattaforma AI, Watsonx, per fornire una narrazione audio dinamica e didascalie  video presenti sulle piattaforme digitali degli US Open. Questi aggiornamenti vocali in tempo reale non si limitano ad elencare i semplici punteggi ma offrono dei veri e propri approfondimenti sui match disputati, sugli errori, sulle vittorie, permettendo allo spettatore di vivere un’esperienza sempre più reale, anche fuori dal campo.  

Qualche esempio? Draw Analysis AI di IBM è uno strumento statistico rivoluzionario per il tennis, che analizza i punti di forza e di debolezza dei giocatori, le prestazioni storiche e le potenziali performance future che potrebbero condurre il tennista alla vittoria.  Inoltre, l’AI offre ai fan di tutto il mondo valutazioni “live” sulla modalità di gioco di ciascun atleta, consentendo così al singolo spettatore di essere sempre più protagonista di una partita.   

 

Il potere dei social media

Nell’era dei social media, piattaforme come Twitter e Instagram offrono agli atleti l’opportunità di mettersi in contatto con i propri fan in un modo sempre più diretto e autentico. Che si tratti semplicemente di parlare con il pubblico – attraverso una storia o una live  Instagram –  o di condividere momenti di vita personale,  i social media forniscono una connessione unica tra atleta e fan che rende il tifo per questi giocatori ancora più forte e, indubbiamente, sentito e diffuso. 

Ma non solo: l’imponenza e la potenza dei social media amplifica la portata di ciascun evento sportivo, rendendo anche una singola partita un vero e proprio “trend” che non ci si può quasi permettere di perdere. Ed è innegabile che tutto questo sia, per numerose aziende, un vero e proprio strumento di business: più un giocatore acquista visibilità sui social, più l’evento diventa “mediatico”, più sale l’interesse a stringere contratti di sponsorizzazione tra un atleta e un brand.  

 

E tra gli spalti… largo ai giovani! 

Negli ultimi anni, c’è stato un entusiasmante aumento della popolarità del tennis tra i più giovani. Questa impennata è dovuta in gran parte all’influenza i piattaforme come Instagram e TikTok, sempre più diffuse tra gli under 30. diventando dei veri e propri punti di contatto tra le nuove generazioni e i tennisti di fama mondiale. 

Ma indiscusso, in questo senso, è anche il ruolo degli influencer, pronti a raccontare tutto il fascino del tennis, pronti a rendere questo sport ben oltre un mix di fatica e sacrifici ma un vero spettacolo culturale che può garantire un futuro brillante, facendo così leva sul sentiment dei giovanissimi che finiscono per identificarsi con il proprio idolo, sognandone le vittorie e lo stile di vita. 

 

 

credits: Oliver Sjostrom via Unsplash

 

Il futuro della tecnologia nel tennis

 

In questo scenario che ha cambiato sensibilmente il mondo del tennis, è cambiato anche il ruolo dei giocatori che, oltre ad essere atleti sono sempre più “personaggi pubblici” fortemente influenti, sancendo un legamente sempre più stretto tra questo sport e uno dei settori dei quali l’Italia vanta certamente il primato, quello della moda. Sono molte le star del tennis  – come Naomi Osaka e Coco Gauff  – che oltre a brillare sul campo hanno  lanciato le proprie linee di moda, dando vita a personal brand e a marchi esclusivi. 

 

Oltrepassare il confine tra sport, lifestyle, business

 

Stando a queste premesse, è possibile, dunque, immaginare una “moda tennistica” del futuro anche grazie alla tecnologia e con delle conseguenze importanti. Non è più così remota la possibilità, ad esempio, di incorporare tag NFC nei vestiti dei tennisti, per offrire così ai fan più devoti l’accesso a contenuti esclusivi dietro le quinte, omaggi esclusivi e offerte speciali. E questa integrazione innovativa di tecnologia e tennis altro non è che un ulteriore “strumento” che arricchisce l’esperienza di un pubblico sempre più “in campo” e partecipe della vita e delle performance dei giocatori.

Senza dubbio, gli ultimi Open hanno dimostrato come la tecnologia possa essere utilizzata nei modi più creativi e inclusivi, a favore di tennisti, media, aziende e spettatori. Ma questo non deve distogliere l’attenzione da un senso di responsabilità collettivo che è necessario tenere sempre a mente, per evitare il cosiddetto “effetto rebound”, sempre dietro l’angolo.  

 

Il ruolo della Federazione Internazionale di Tennis

 

La Federazione Internazionale del Tennis è il centro di eccellenza per tutta la ricerca scientifica sul tennis. La sua attenzione alle innovazioni di settore include la tecnologia di analisi del giocatore, il sistema Hawk – Eye e tutte le più recenti ricerche finalizzate ad implementare le prestazioni di gioco. 

La International Tennis Federation (ITF) è l’organo di governo mondiale del tennis e ha le seguenti ampie aree di responsabilità:

  • amministrare e regolare il gioco
  • organizzazione di gare internazionali
  • strutturare il gioco
  • sviluppare il gioco
  • promuovere il gioco

La Commissione Tecnica dell’ITF è responsabile del monitoraggio degli sviluppi nella tecnologia delle attrezzature al fine di proteggere la natura del gioco del tennis a tutti i livelli.
In quanto “custode” delle regole del tennis, l’ITF ha il compito, talvolta difficile, di giudicare se le innovazioni delle strumentazioni e attrezzature tennistiche siano effettivamente vantaggiose per i giocatori o se tali sviluppi potrebbero compromettere il buon esito del gioco.

 

Il Centro Tecnico dell’ITF

Nel 1997, l’ITF ha creato un proprio Centro Tecnico con un laboratorio e uno staff altamente qualificato il cui compito è quello di effettuare test e ricerche su tutti gli aspetti del gioco e di fornire supporto alla Commissione Tecnica ITF e agli altri Comitati ITF sulle decisioni relative alle questioni tecniche.  L’ITF Technical Center è la struttura di ricerca specifica per il tennis più avanzata al mondo, con attrezzature del valore di oltre un milione di dollari che consentono al suo personale di valutare con attenzione gli aspetti tecnici dell’innovazione del tennis.

 

credits immagine di copertina: Josh Calabrese via Unsplash


 

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