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IIT@Maker Faire Rome 2023: ecco i progetti esposti al padiglione discover!

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) a MFR2023: ecco i progetti esposti al Padiglione 5

Scopri la ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia ed esplora alcuni dei suoi progetti visionari al padiglione 5 di Maker Faire Rome 2023!

 

 

Quest’anno l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) sarà presente con moltissimi progetti a Maker Faire Rome 2023 all’interno del padiglione 5 DISCOVER, lo spazio dell’evento dedicato al business, al progresso e a progetti rivoluzionari riguardanti l’ambito dell’intelligenza artificiale, della realtà virtuale, della realtà aumentata, della cybersecurity, dell’arte e della musica e tanto altro.

In questo articolo scopriremo di più sull’Istituto Italiano di Tecnologia e approfondiremo il potenziale dei progetti che saranno presentati a Maker Faire Rome 2023 dal 20 al 22 Ottobre.

Istituto Italiano di Tecnologia: cosa fa? Ecco un po’ di numeri

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) fa ricerca per affrontare le più grandi sfide dell’umanità e  per promuovere il miglioramento della qualità della vita attraverso innovazione e tecnologia. Per dare un’idea dell’impatto del suo operato, basterà dare un’occhiata ai suoi numeri. Attualmente, infatti, l’IIT può vantare:

  • 4k+ pubblicazioni
  • 59 ERC
  • 1303 brevetti
  • 1764 progetti

I principali domini di ricerca riguardano le Computational Sciences, con particolare attenzione alla simulazione di sistemi fisici basata sulla generazione e analisi di un vasto numero di dati, il settore LifeTech, focalizzando la sua attività sullo sviluppo di strumenti per la genetica molecolare avanzata, l’elettrofisiologia, l’analisi computazionale e l’imaging allo scopo di analizzare nel dettaglio i processi neurali microscopici che determinano le funzioni cerebrali. Inoltre, l’IIT è molto attivo nel campo dei Nanomaterials e svolge ricerca ponendosi come obiettivo la sintesi di nuovi materiali sostenibili e biodegradabili e studiando nuovi materiali nanocompositi e materiali 2D. Infine, l’Istituto Italiano di Tecnologia è molto vicino a tutto l’universo Robotics, contribuendo attivamente al progresso scientifico e sviluppando nuove piattaforme robotiche hardware e software.

IIT: i progetti presentati a Maker Faire Rome 2023

L’approccio all’innovazione dell’Istituto Italiano Tecnologia è molto vicino alla missione di Maker Faire Rome: innovare per poter affrontare le sfide dei nostri tempi con l’intento di migliorare la vita di tutti. Ecco tutti i progetti IITche saranno presentati all’interno del padiglione 5 #DISCOVER:

 

  1. Elettronica commestibile: la prima batteria edibile

A Maker Faire 2023 sarà esposto il primo prototipo al mondo di batteria ricaricabile completamente commestibile, realizzata dal team dell’Istituto Italiano di Tecnologia coordinato da Mario Caironi, partendo da comuni ingredienti e additivi alimentari. Questo prototipo rappresenta un importante traguardo per l’elettronica edibile, un campo di ricerca emergente che mira a sviluppare una tecnologia sicura da ingerire, ecologica e conveniente, utilizzando materiali commestibili. La batteria potrà essere utilizzata per alimentare strumenti diagnostici, per monitorare la qualità del cibo e all’interno di robot edibili. In questo ambito di ricerca attualmente l’Istituto Italiano di Tecnologia è coinvolto su due progetti finanziati dall’Unione Europea: ELFO e ROBOFOOD. Sarà possibile vedere questo progetto allo Stand E7 del padiglione 5 DISCOVER. Referenti: Valerio Galli, ricercatore Istituto Italiano di Tecnologia.

 

  1. Stampa 3D per la rigenerazione di tessuti biologici danneggiati e la modellazione di patologie

 Il team coordinato da Giancarlo Ruocco, presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, stampa in 3D cellule e biomateriali per ricreare fedelmente l’ambiente fisiologico di specifici tessuti e studiare una condizione patologica testando l’effetto di nuovi farmaci, riducendo così interventi invasivi sui pazienti o il ricorso alla sperimentazione animale. A Maker Faire Rome 2023 verranno presentati i biomateriali e le biostampanti 3D ai visitatori che potranno maneggiare oggetti stampati al momento, rendendo l’esperienza unica ed interattiva. Esplora il progetto da vicino allo stand E8.

 

  1. ROBOT RINGHIO: dritti al futuro attraverso il passato

Quest’anno, a Maker Faire Rome 2023, i visitatori potranno vedere come funziona il prototipo di robot RINGHIO attraverso la simulazione di un intervento di ispezione di infrastrutture pericolanti e mediante le immagini acquisite a Pompei in occasione del sopralluogo di un sito di interesse archeologico. RINGHIO – Robot for Inspection and Navigation to Generate Heritage and Infrastructures Observations è il prototipo dell’Istituto Italiano di Tecnologia sviluppato grazie alla collaborazione fra il team di ricercatori IIT dell’Industrial Robotic Unit guidato da Ferdinando Cannella e un team dell’IIT di Venezia il CCHT- Center for Cultural Heritage Technology, coordinato da Arianna Traviglia con l’Università Politecnica delle Marche e l’Università degli studi di Macerata che, in particolare, hanno sviluppato la parte di riconoscimento di danni e difetti strutturali. Si tratta dell’evoluzione di un progetto inizialmente pensato per il monitoraggio del Ponte San Giorgio di Genova, sviluppato grazie anche  a Camozzi Automation, alla SDA Engineering e Ubisive srl. La caratteristica multidisciplinarietà dell’Istituto Italiano di Tecnologia ha portato allo sviluppo di un robot utile sia per le infrastrutture presenti che per quelle passate. Entrambi questi ambiti di intervento richiedono tecnologie all’avanguardia caratterizzate da elevata adattabilità, autonomia, ripetibilità e precisione. In particolare, RINGHIO è in grado di soddisfare due esigenze: da una parte ispezionare in maniera autonoma qualsivoglia struttura per verificare lo stato di integrità e conservazione, importante per motivi di sicurezza nel caso di infrastrutture (come ponti, viadotti, gallerie ecc.) e per motivi di preservazione nel caso del patrimonio culturale, dall’altra di mantenere monitorato, creando un database nel corso degli anni, l’evoluzione di eventuali danneggiamenti per poterne predire l’andamento e quindi poter programmare il miglior intervento di manutenzione per tempistiche e modalità. RINGHIO è sia autonomo che teleoperato: è dotato di 4 ruote motrici che lo possono far arrivare a 10 chilometri orari di velocità. Pesa 40 chili e ha telecamere ad alta risoluzione bilanciate da un sistema attivo e passivo per compensare oscillazioni e vibrazioni dovute al terreno irregolare. Sarà possibile conoscere RINGHIO da vicino allo Stand E10.

 

  1. Il corpo nel metaverso

 

Il comportamento e la mente sono strettamente legati al nostro corpo. Tramite la realtà virtuale è possibile trasportare e trasformare il proprio corpo all’interno del metaverso e indagare come questo abbia effetto sul comportamento. A Maker Faire Rome 2023, saranno tre i diversi progetti di realtà virtuale immersiva che daranno modo ai partecipanti di provare come ci si sente a vestire i panni di una leader mondiale (Female Leadership), di ricevere dei tocchi virtuali sul proprio corpo (Virtual Touch) e di percepire come cambia la nostra condotta morale quando siamo impegnati in un gioco competitivo con altre persone (eHonesty). I referenti del progetto sono Salvatore Maria Aglioti e Luca Provenzano, ricercatori Istituto Italiano di Tecnologia. Se vuoi provarlo, ti basterà andare allo stand E6.

 

  1. Cadute dall’alto

 

Le cadute dall’alto sono tra le principali cause di infortuni gravi e mortali sul lavoro, specialmente nel settore dell’edilizia e costruzioni dove in media si registrano ogni anno 130 morti. Il progetto “Cadute dall’Alto” promosso e compartecipato da INAIL insieme ad IIT è finalizzato all’ideazione e alla realizzazione di nuove soluzioni tecnologiche per prevenire o ridurre in futuro il numero degli infortuni aumentando la sicurezza dei lavoratori. Il Progetto “Cadute dall’alto” si focalizza su tecnologie indossabili come esoscheletri e airbag, sulla formazione interattiva del personale attraverso la realtà virtuale e su avveniristiche tecnologie simili a droni indossabili pensati per la mitigazione della caduta. Questi prototipi sono stati ideati per integrarsi in futuro ai sistemi di protezione anticaduta già esistenti senza sostituirli. Durante l’evento Maker Faire 2023 verrà presentato il video di FSD – Fall Safety Device, che mostra il funzionamento del prototipo di un drone che in caso di caduta da un’altezza superiore ai 10 metri, sarà capace di portare a terra il lavoratore, attenuandone la discesa fino ad una velocita massima di 5 metri al secondo, simile a quella di un paracadute. L’intera attrezzatura sarà contenuta in uno zaino indossabile attaverso una imbracatura con cosciali. Il prototipo al momento prevede un peso di circa 5 chili, oltre al pacco batterie. Una delle sfide per il futuro consiste nel far si che queste attrezzature siano resistenti ma leggere, lavorando soprattutto sul peso delle batterie a bordo. Il referente del Progetto per INAIL è l’ingegnere Fabio Pera e l’ideatore e referente dell’obiettivo FSD è Svampa Davide Geoffrey. Puoi trovarlo allo stand E12.

 

  1. Il Progetto ENACT

A Maker Faire Rome 2023, l’Istituto Italiano di Tecnologia presenterà anche videogiochi per promuovere esercizi (exergame) motori e cognitivi per la riabilitazione in ambito di Sclerosi Multipla. Tali exergame riabilitativi sono stati sviluppati in realtà virtuale, aumentata e mista dal progetto ENACT di IIT e FISM-AISM in collaborazione con il Politecnico di Torino. I visitatori potranno testare I giochi. Verranno anche presentati giochi sviluppati dall’iniziativa Game Ability, in sinergia con ENACT, dagli studenti dell’ITIS Delpozzo di Cuneo, che hanno appreso le difficoltà di utenti con disabilità imparando principi di accessibilità. Il referente del progetto è Giacinto Barresi, ricercatore Istituto Italiano di Tecnologia. Per conoscere da vicino questi videogiochi, recati allo stand E1.

 

  1. Hannes, la protesi robotica di mano

La mano Hannes è un dispositivo protesico di arto superiore creato dal dipartimento di Rehab Technologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, in collaborazione con il centro protesi di Budrio di INAIL. Hannes è una mano protesica sottoattuata poliarticolata in grado di restituire fino al 90% delle funzionalità perse a causa dell’amputazione. In combinazione con il polso a due gradi di libertà è in grado di migliorare notevolmente la vita quotidiana di soggetti amputati a livello trans-radiale. Il referente del progetto è Nicolò Boccardo, ricercatore dell’IIT. Vieni a conoscerlo allo Stand E9.

 

  1. “HyQ Real”

Maker Faire Rome 2023 diventa anche un’opportunità per giocare a Twister con HyQ Real, il robot quadrupede in grado di trainare da solo un aereo di oltre 3 tonnellate, progettato dall’Istituto Italiano di Tecnologia – IIT per supportare l’uomo in scenari di emergenza come incendi, terremoti e durante interventi in luoghi pericolosi o inaccessibili per l’uomo. HyQReal, lungo 1,33 metri alto 90 cm e con un peso di 130 kg, è protetto da una gabbia in alluminio e dotato di una pelle in Kevlar, fibra di vetro e plastica. Il quadrupede ha zampe resistenti all’acqua e alla polvere dotate di una gomma speciale che permette un’elevata trazione sul terreno. È dotato di una batteria da 48 Volt che alimenta 4 motori elettrici collegati a 4 pompe idrauliche. Inoltre, possiede 2 computer: uno dedicato alla visione e uno al controllo del robot. Il robot viene pilotato da un operatore umano ed è in grado di eseguire in autonomia alcuni azioni funzionali al completamento dei comandi impartiti come evitare ostacoli, buche, ecc.HyQ Real sviluppa la propria potenza in totale autonomia attraverso l’idraulica di bordo, le batterie e la comunicazione wireless. Inoltre, il robot presenta una maggiore robustezza, affidabilità ed efficienza energetica, rispetto alle precedenti versioni di robot HyQ made in IIT. Il robot quadrupede, infatti, è stato sviluppato dai ricercatori dell’IIT sino dal 2007 traendo ispirazione dalla natura: il design del robot è stato studiato, infatti, ispirandosi ad animali come le capre o i cavalli, in grado di muoversi su ogni tipo di terreno. L’obiettivo a lungo termine del progetto è creare hardware, software e algoritmi robusti per robot quadrupedi che riescano ad accedere a zone impervie caratterizzate da terreni accidentati e che possano intervenire, quindi, in catastrofi naturali, nello smantellamento di edifici, nelle ispezioni di strutture pericolanti e a supporto di attività gravose in agricoltura. Il referente del progetto è Claudio Semini, ricercatore Istituto Italiano di Tecnologia. Vieni a scoprire di più su HyQ allo Stand E2.

 

  1. “AlterEgo e SoftHand Pro”

Nel padiglione 5 Discover di Maker Faire Rome 2023 saranno esposti anche il robot umanoide avatar dell’uomo teleoperato a distanza AlterEgo e il modello di protesi robotica di mano SoftHand Pro. In particolare, saranno esposti tutti i modelli di protesi robotica realizzati dal laboratorio SoftRobotics for Human Cooperation and Rehabilitation.

AlterEgo è un robot avatar comandato a distanza, sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), che si comporta come un alter ego degli umani per portare assistenza in remote o per esplorare territori pericolosi, come ad esempio luoghi colpiti da terremoti. AlterEgo è un umanoide telecomandato da un operatore che, grazie a dispositivi di controllo immersivi (come un visore e un joystick), riesce a vedere attraverso gli occhi del robot e a utilizzarne le mani poli-articolate. Il robot si muove su ruote ed è alto circa 140 cm: per interfacciarsi con il mondo utilizza le mani robotiche SoftHand che sono in grado di aprire maniglie e prendere oggetti attraverso controlli molto semplici e grazie all’applicazione dei principi della Soft Robotics.

 

SoftHand Pro è, invece, la protesi robotica di mano realizzata dall’Istituto Italiano di Tecnologia. Un prototipo di ricerca caratterizzato da una intrinseca intuitività di utilizzo ma anche da un’estrema flessibilità e adattabilità delle dita. Al momento più di trenta utenti in 4 centri di riabilitazione in tutto il mondo stanno utilizzando la protesi robotica per migliorarne l’usabilità, il design e l’idoneità all’uso protesico con sensori mioelettrici. Con le sue 19 articolazioni, il suo controllo è estremamente semplificato dalla intelligenza codificata nel suo stesso corpo basandosi sui principi della soft robotics, ovvero sull’importanza di una struttura non rigida, ma cedevole nelle interazioni con l’ambiente circostante. Questi principi rendono SoftHand Pro capace di adattarsi intelligentemente agli oggetti che incontra, rimanendo capace di azioni sia delicate che robuste.  Il modello di protesi SoftHand Pro è al centro del nuovo progetto europeo Synergy “Natural Bionics”, che ha come obiettivo futuro quello di integrarla per via neurochirurgica con i circuiti spinali nei soggetti idonei a questo tipo di intervento. Questo dovrebbe permettere agli utenti di muovere la protesi e sentirla ancor più come fosse parte naturale del proprio corpo. Il referente dei progetti è Andrea Cavaliere, ricercatore dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Se sei appassionato alla robotica, vieni a scoprire di più su AlterEgo e SoftHand Pro allo stand E5.

 

Partecipa a Maker Faire Rome 2023 per entrare in contatto con l’innovazione e il vivace mondo della ricerca in ambito nazionale. Se sei un appassionato o un professionista, dal 20 al 22 Ottobre, potrai trovare presso il Padiglione 5 Discover della Fiera di Roma tutti i progetti dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Non mancare!

 

Maker Faire Rome – The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma, si impegna fin dalla sua prima edizione a rendere l’innovazione accessibile e fruibile, offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, PMI e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere la propria attività, in Italia e all’estero.

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