RICERCA: LA NUOVA MANO ROBOTICA DEL S.ANNA DI PISA E’ PRONTA PER ESSERE TESTATA 

Persone con amputazione a livello del polso o dell’avambraccio inizieranno a breve i test della mano prostetica di ultima generazione della scuola 

 

La nuova mano robotica dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna è pronta per essere testata su persone con amputazione a livello del polso o dell’avambraccio.

Si avvia alla conclusione il progetto Myki, finanziato dall’European Research Council tramite un ERC Starting Grant, per lo sviluppo di una protesi robotica di mano i cui movimenti sono controllati in maniera naturale e intuitiva attraverso un sistema di interfaccia macchina-persona che prevede l’impianto di piccoli magneti.

Le caratteristiche della mano robotica Myki

Il progetto Myki (acronimo di ‘Bidirectional Myokinetic Implanted Interface for Natural Control of Artificial Limbs’) ha sviluppato un sistema di interfaccia macchina-persona radicalmente nuovo, basato sui principi del campo magnetico, in grado di decodificare le intenzioni motorie e trasmettere feedback sensoriali alla persona.

La mano robotica è dotata di attuatori e di sensori. Gli attuatori consentono di muovere le dita della mano mentre i sensori di forza e di posizione sono utilizzati per restituire percezioni tattili all’individuo.

foto: Prensilia

Il progetto prevede l’impianto di piccoli magneti (dimensioni di qualche millimetro) a livello dei muscoli dell’avambraccio. A seguito dell’impianto, gli stimoli prodotti dalla contrazione muscolare si tradurranno in uno spostamento dei magneti che, a loro volta, attiveranno i movimenti della mano robotica.

foto: Prensilia

Attraverso questo sistema si è in grado di monitorare il livello di contrazione dei muscoli residui di un arto amputato durante un’azione motoria e conseguentemente di muovere il pollice, l’indice, le ultime tre dita e l’opposizione del pollice di una mano robotica. Questa combinazione di movimenti consente a chi indossa la mano di compiere le prese principali utili nella vita quotidiana.

La mano robotica dalla Scuola Superiore Sant’Anna è stata ingegnerizzata in collaborazione con la spin off Prensilia che sta lavorando per commercializzare la protesi entro il 2023.

La fase di test

Il progetto entra adesso nell’ultima fase, quella della sperimentazione su persona. L’interfaccia per il controllo della mano robotica sarà testata in via temporanea su persone con amputazione dell’arto superiore a livello del polso o dell’avambraccio. La sperimentazione verrà condotta presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana grazie alla collaborazione con l’Ortopedia e Traumatologia 2 che si occuperà della procedura chirurgica per l’impianto dei magneti.

Il team di ricerca sta ora cercando un volontario che riceva in via temporanea il primo impianto al mondo con queste caratteristiche.

Guarda qui il video su YouTube dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna: 

Fonte: Istituto BioRobotica Scuola Superiore Sant’Anna – Pisa, 22 novembre 2022


 

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