un’occhiata a cosa sta succedendo IN GIRO PER nel mondo tech E DIGITAL 

Ultime notizie sui trend e le iniziative delle ultime settimane, per farci un’idea di cosa sta per accadere anche nella nostra vita 

Il grande ritorno del vintage tech

foto: Marc Mueller via Unsplash

Mentre le Big Tech si concentrano sul metaverso, la domanda di tecnologia vintage è in aumento. Macchine da scrivere, giradischi, cineprese e videogiochi della vecchia scuola stanno tornando alla ribalta, anche se le aziende tech si spingono ulteriormente verso realtà virtuale e aumentata.

L’estetica retrò è diventata così popolare che persino alcune app, come Dispo, che richiedono di attendere un giorno prima di visualizzare le foto, vengono utilizzate per il solo motivo di imitare l’esperienza di una fotocamera usa e getta.

Perché eseguire il downgrade intenzionale di un iPhone da $1.000 per imitare una fotocamera da $13? O scrivere su un dispositivo senza il controllo ortografico o il tasto ‘canc’? Alcuni ricercatori direbbero che la risposta sta nel ‘ciclo ventennale della nostalgia’: negli anni ’20, l’anno 2000 è di gran moda. Altri difendono la “regola d’oro dei 40 anni”, sostenendo che “l’oggetto principale della nostalgia è sempre quello che si è vissuto, o si crede di aver vissuto, nel decennio compreso tra i 40 e i 50 anni”.

La differenza questa volta è che la tecnologia è profondamente radicata nei nostri recenti ricordi del passato. Come spiegava un recente articolo del New Yorker esplorando la recente ascesa della pixel art, siamo nel mezzo della “prima ondata di nostalgia digitale”. Aggiungiamoci una pandemia globale, riunioni Zoom continue, una nuova dipendenza da TikTok e un’interazione in presenza molto limitata e otterremo un alto grado di “stanchezza online” capace di far nascere un forte desiderio di tempi più semplici, indipendentemente dal decennio.

Google soffre le scelte sul lavoro a distanza

Nomadi digitali e lavoro da remoto I foto: Avi Richards via Unsplash

I dipendenti di Google prendono in considerazione l’idea di abbandonare l’azienda per spostarsi in compagnie concorrenti che offrono policy di lavoro a distanza migliori. Google rischia di perdere i migliori talenti per la sua resistenza al lavoro a distanza.  Alcuni dipendenti di Google hanno infatti espresso il proprio disappunto per l’atteggiamento dell’azienda nei confronti del lavoro a distanza e stanno considerando di lasciare l’azienda se gliene venisse offerta l’occasione

Business Insider ha recentemente parlato con nove dipendenti di Google con sede negli Stati Uniti, alcuni dei quali hanno dichiarato che “l’azienda deve ripensare la sua resistenza al lavoro a distanza a tempo pieno” e che “le attuali politiche di Google rischiano di perdere talenti e favorire aziende concorrenti!.

TikTok lancia il suo food delivery 

Il fenomeno delle dark kitchen I foto Daniel Nijland

L’app di video in formato breve sta aprendo una catena di 300 ristoranti, TikTok Kitchens, che offrirà alcune delle sue tendenze alimentari più virali – come la pasta alla feta e le costolette di mais, tra i video più apprezzati del 2021 sull’app – negli Stati Uniti

Il social network sta collaborando con Virtual Dining Concepts per trasformare le ricette rese virali dai video in piatti reali che gli utenti possano ordinare. TikTok Kitchen verrà lanciato in circa 300 località negli Stati Uniti nel 2022. La società ha già in programma di servire più di 1.000 località entro la fine del prossimo anno.

I clienti potranno ordinare piatti che sono diventati virali su TikTok come pasta, feta al forno, hamburger, costolette di mais e patatine fritte. Come notato da TechCrunch, la feta al forno è stato uno dei piatti più cercati su Google nel 2021 dopo aver guadagnato popolarità proprio su TikTok.

Non è noto se questi piatti saranno permanenti nel menu di TikTok Kitchen o se saranno disponibili per un tempo limitato. Informazioni confermano che i creator (cosi sono definiti coloro che creano contenuti su TikTok) riceveranno credito per questi piatti, che saranno “in primo piano durante la partnership”.

Instagram apre agli NFT

NTF – Not Fungible Token I foto: Shubham Dhage via Unsplash

Instagram sta “esplorando attivamente” come portare gli NFT a un pubblico più ampio, ha confermato la scorsa settimana a Tech Insider il su CEO, Adam Mosseri.

La mossa della piattaforma arriva dopo che la società madre Facebook è stata rinominata “Meta” e ricalibrata interamente sul metaverso. Il metaverso contraddistingue spazi virtuali in cui le persone possono giocare, lavorare, commerciare e in generale interagire digitalmente utilizzando avatar (se vuoi approfondire cosa sia il metaverso, ne abbiamo scritto recentemente qui)

L’integrazione alla quale Instagram sta lavorando potrebbe consentire alle persone di fare offerte per NFT direttamente su Instagram. Gli NFT (Not Fungible Token) sono scambiati online, spesso collegati a una criptovaluta, e generalmente sono registrati su una blockchain. Hanno sperimentato un’esplosione di interesse pubblico nel 2021. Le loro vendite totali finora quest’anno sono salite a ben 12 miliardi di dollari, guidate in parte da grandi marchi come Nike che si sono spinti negli NFT e nei mondi virtuali (ne abbiamo parlato qui)

I post di Instagram potrebbero contenere un’etichetta “da collezione”, per contrassegnare gli NFT detenuti da un utente all’interno di una sezione dedicata. Gli utenti potrebbero anche essere autorizzati a fare offerte per NFT direttamente su Instagram, ha affermato lo sviluppatore Alessandro Paluzzi, noto per i ‘tech rumors’ – sempre ben fondati – che condivide sui suoi account. Paluzzi ha anche sottolineato che è probabile che Instagram supporti portafogli di criptovalute come Coinbase e MetaMask, così come il portafoglio Novi di Facebook.

fonti: Business Insider I Tech Insider I Crytonomist 

foto di copertina: Obi Onyeador via Unsplash


 

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